TUMULTI IN GRECIA, L´ECONOMIA E´ A TERRA

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Il 13 Febbraio 2012 , quasi 100mila persone sono scese in piazza per dire fermamente “no” agli impossibili sacrifici  imposti dal governo greco . I manifestanti hanno lanciato di tutto , persino mandarini che cadevano a centinaia dagli alberi che ornano la piazza dove ha avuto luogo la protesta . Gli agenti , in tenuta antisommossa , hanno replicato con raffiche di lacrimogeni . Di fronte a tale reazione delle forze dell’ordine la fiumana umana , all’inizio , ha avuto momenti di sbandamento , ma poi , meravigliata e arrabbiata , ha resistito . Si può dire che c’era un intero paese in questa piazza intitolata alla Costituzione . C’erano  donne e uomini, giovani e vecchi, perfino bambini con le mani strette a quelle dei genitori . Sono scesi in piazza per decidere il loro futuro e quello dei loro figli .
Intanto nel Palazzo del Parlamento, 300 deputati discutevano sulle misure durissime ma indispensabili , richieste dall’Unione europea . Questi i provvedimenti più importanti per salvare la Grecia : privatizzazioni , tagli alle pensioni e ai salari , licenziamento dei dipendenti pubblici , ridimensionamento delle spese della sanità, della difesa,  degli enti locali e della politica . Ad un certo punto al corteo manifestante si sono uniti i black bloc , duri , decisi , ma soprattutto armati . Sono vestiti di nero con cappucci e gli occhi e la bocca coperti da maschere antigas . Alla loro vista , la gente incoraggiata ha applaudito ed ha accolto con sollievo il loro aiuto
spingendoli a ribellarsi . Sono stati incendiati ben 17 palazzi , mentre i vigili del fuoco a malapena sono riusciti a farsi largo tra la folla . In poche parole Atene bruciava . Intanto , bisogna sottolineare che senza tali sacrifici imposti al popolo ellenico , la Grecia rischia di fallire e di uscire dall’Euro. Certo , i sacrifici sono importanti , il popolo deve contribuire a stringere le cinghia , ma non dimentichiamo che lo Stato deve tutelare i suoi cittadini e aiutarli nelle difficoltà . L’economia segue un’andatura ciclica e a periodi di
depressione susseguiranno sempre periodi di espansione . Tutto questo però dipende dal popolo e anche dagli aiuti che , si spera , proverranno dalle altre nazioni europee che ugualmente stanno soffrendo momenti di crisi . Solo uniti e con il contributo di tutti si può rinascere .

                      
Esposito Andrea Carlo

 

                                              
Esposito Andrea 

 

                                               De Pippo Cristina 

 

                                                      
Pane Angelica

 

CLASSE III SCUOLA SECONDARIA DI PRAIANO