GESTO FOLLE, BIMBO LANCIATO NEL TEVERE

0

 

 

Un gesto di una persona in preda alla follia. Questo è stato probabilmente il  movente dell’omicidio del piccolo Claudio,16 mesi,gettato da suo padre Patrizio Franceschelli nel Tevere. L’uomo,26 anni, non aveva gravi precedenti penali, non risultava essere tossicodipendente, né affetto da disagi psicologici;è stato un attimo di pazzia:dopo un acceso litigio con la compagna per l’affidamento del figlio, Franceschelli ha preso il bambino e lo ha scaraventato nel fiume romano, gridando “Io sono Dio”,eco che risuona ancora più forte in una Roma deserta ed imbiancata dalla neve di Febbraio. La madre di Claudio ora è ricoverata al Santo Spirito per lesioni gravi. Prendono la parola i vicini,che raccontano di aver assistito alla scena,avvenuta alle ore 5:30:”Siamo scesi e abbiamo visto quest’uomo fuori di sé che stringeva il bambino con violenza e urlava”;continuano dicendo che i carabinieri erano arrivati un’ora dopo e, nel momento in cui si preparavano a fermarlo, l’uomo ha compiuto l’orribile atto. Ora Franceschelli è tenuto sotto controllo al Regina Coeli, mentre il cadavere del bimbo è ancora in balia del fiume e i sommozzatori non sono riusciti a trovarlo. Claudio è l’ennesima vittima della follia umana, un parassita che quando attacca la razionalità dell’uomo diventa più pericoloso della dinamite e del tritolo.

Vincent Aiello

 

Costanzo Avitabile

 

Luca Cuccurullo

 

Arianna Laudano

CLASSE III SCUOLA SECONDARIA DI PRAIANO