Schettino resta ai domiciliari, caos a Meta di Sorrento . VIDEO

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Meta, Penisola sorrentina, costa di Sorrento . Schettino resta ai domiciliari. In serata si è avuta la decisione (nel video i giornalisti comunicano alla sorella le decisioni del giudice, ndr), mentre oggi pomeriggio era caos a Meta, dove abita il comandante Schettino, in penisola sorrentina, provincia di Napoli, in Campania. Televisioni e giornalisti affollavano il vicoletto in attesa della decisione, poi la Cassazione ha accolto la richiesta del procuratore generale che aveva sollecitato oggi di confermare la custodia cautelare ai domiciliari per Francesco Schettino, il capitano della nave Costa Concordia naufragata il 13 gennaio davanti all’Isola del Giglio.

Schettino, indagato dalla procura di Grosseto, è agli arresti domiciliari su ordine del gip grossetano, in una decisione confermata dal Riesame di Firenze, con l’accusa di omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave. La difesa ha chiesto alla Cassazione la sua completa liberazione, mentre i pm di Grosseto la carcerazione. Il Pg della Suprema Corte Vincenzo Geraci ha chiesto invece ai giudici di rigettare sia il ricorso della procura che quello dei legali di Schettino, confermando così la custodia cautelare ai domiciliari. E la Corte gli ha dato ragione. La nave ammiraglia di Costa Crociere, unità di Carnival, con a bordo circa 4200 persone si è rovesciata su un fianco a pochi metri dal Giglio dopo aver urtato uno scoglio mentre passava molto vicina all’isola, provocando la morte di 32 persone. Oltre a Schettino, per il naufragio sono indagate otto persone. Intanto è polemica per il permesso concesso a Schettino dal gip di Grosseto per pranzare al ristorante il giorno di Pasqua. Il procuratore di Grosseto ha lamentato di non essere stato informato.