Ravello cento anni fa si votò contro annessione di Castiglione ad Atrani oggi non avrebbe senso

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 Ravello cento anni fa si votò contro annessione di Castiglione ad Atrani ma oggi si va verso l’unione dei Comuni. Il quattro dicembre 1912, come ha ricordato l’ex sindaco Sorrentino, si votò contro l’annessione di Castiglione ad Atrani. Furono solo venti i cittadini a chiederlo e non tutti residenti. La lontananza dalla Chiesa, oggi fra l’altro risolta, visto che Castiglione fa parte della parrocchia di Atrani, e con essa condivide il cimitero. Ma oggi ci sarebbero vari motivi per indurre a ripensarci, per esempio il parcheggio indiscriminato lungo la Statale, punto nevralgico del traffico in costiera amalfitana, o verso l’Ospedale, la mancanza di servizi, la lontananza dagli uffici, strade lasciate abbandonate a se stesse e non solo. Castiglione è un pò terra di nessuno, volendo. Ma non è stato l’unico tentativo, contro il quale davanti alla provincia di Salerno vi fu una difesa vincente fatta dall’avvocato Fragola, anche altri prima, dal 1862 in poi, e anche un altro dopo, ci ha raccontato l’avvocato Fraulo, a sua volta sindaco di Atrani, nel dopoguerra, dopo che, durante il periodo fascista i comuni stavano tutti insieme.. Ma a tal proposito tutte queste discussioni trovano il tempo che trovano, oggi si dovrebbe parlare di unione dei comuni e già si sta andando in questo senso con i servizi comuni, fra i vigili urbani, insieme a Scala, l’ufficio ragioneria, insieme a Praiano, le scuole, etc. La Costiera amalfitana dovrebbe essere suddivisa in tre o quattro macrocomuni (Positano – Praiano, Furore, Conca e Amalfi, Atrani- Scala -Ravello, Minori – Maiori – Tramonti ) o non sopravviverà a Monti. Oggi non avrebbe senso chiedere la separazion, ma c’è bisogno di unione. Peccato che qui si pensi solo a dividersi..