Positano dice no alla Tassa di Soggiorno. De Lucia "Tassiamo i pendolari del turismo"

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Sará uno dei pochissimi comuni turistici italiani che non ricorrerá alla tassa di soggiorno. E non solo. Perché Positano, a dispetto degli altri centri della Costiera amalfitana (da Amalfi ad Atrani e Ravello vi è l’associazione di comuni a pensarci con la provincia di Salerno, ndr), ha deciso di non attendere i finanziamenti regionali per garantire la percorribilitá della Statale amalfitana. Perciò l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Michele De Lucia ha provveduto autonomamente ad attivare due presìdi sul tratto di 163 di propria competenza, ricorrendo, come lo scorso anno, agli ausiliari “low cost”.

Giá, perché in periodi di crisi è preferibile ingegnarsi per non rinunciare ad alcuni servizi essenziali per la vivibilitá e per il fascino turistico della cittadina. Così la giunta ha stipulato una convenzione con la delegazione provinciale del corpo di vigilanza ambientale e di protezione civile “Guardie ambientali centro Italia” per garantire la sorveglianza dei punti a rischio dell’Amalfitana. Il costo dell’operazione è di soli 2000 euro mensili “a titolo di rimborso delle spese vive e degli oneri assicurativi occorrenti per l’espletamento dei servizi volontari”, come evidenzia il primo cittadino. Una strada, quest’ultima, che potrebbe essere ripercorsa anche dagli altri comuni della Divina che, ancora oggi, non sanno se la Regione riuscirá a reperire i fondi per finanziare il servizio degli ausiliari. Positano, tuttavia, si distingue dalle altre cittadine del comprensorio pure per la scelta di non far pagare la tassa di soggiorno.

«Abbiamo deciso di non adottare l’imposta – spiega De Lucia – per vari motivi, tra cui il più importante è sicuramente quello di non gravare di ulteriori balzelli gli ospiti delle strutture ricettive che, con la loro presenza, giá portano ricchezza al paese. Stiamo, invece, portando avanti un altro discorso e, precisamente, stiamo valutando la possibilitá di tassare i pendolari del turismo, introducendo magari una tassa di sbarco, in considerazione del fatto che, nei mesi di luglio e agosto, Positano è raggiunta via mare, ogni giorno, da circa 2mila persone». (g.d.s.)

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