Salerno morto Carmine Manzi giornalista e scrittore sindaco di Mercato San Severino

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Morto Carmine Manzi, scrittore e giornalista, padre di Andrea Manzi, segretario della Fondazione Ravello in Costiera amalfitana ed ex direttore del quotidiano di Salerno La Città.  „ E’ morto oggi a 93 anni Carmine Manzi, poeta, scrittore e giornalista, fondatore nel 1949 e ininterrottamente presidente dell’Accademia di Paestum, nata nell’immediato dopoguerra per contribuire allo sviluppo culturale del Mezzogiorno, alla promozione dell’arte, dell’archeologia e del giornalismo, che annovera tra i suoi cofondatori Giulio Andreotti e Gaetano Quagliariello. Già insignito della Croce Lateranense e, per sette volte, del Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri, medaglia d’oro dei Benemeriti della Cultura e dell’Arte, Carmine Manzi ebbe nel 1992 la più alta onorificenza della Presidenza della Repubblica disposta dall’allora capo dello Stato Oscar Luigi Scalfaro, con la nomina a Cavaliere di Gran Croce. Fondatore e organizzatore del premio nazionale Paestum, giunto alla 53ma edizione, Carmine Manzi è stato autore di decine di opere di poesia, narrativa e saggistica, alcune tradotte in francese, tedesco, spagnolo, greco. Manzi ha promosso i Convegni Romani dell’Accademia di Paestum che, fino agli inizi degli anni Ottanta, segnavano un momento di riflessione nella Capitale sui problemi della cultura del Mezzogiorno, con analisi e relatori di intellettuali delle più diverse esperienze culturali, da Arrigo Montani a Mario Pastore, a Mario Rivosecchi, a Maria Pia Fanfani, a Giuseppe Sotgiu, al cardinale Pietro Sfair. Intensa l’attività giornalistica di Carmine Manzi con la collaborazione a numerosi quotidiani anche stranieri. Per lunghi anni ha collaborato con il Mattino di Giovanni Ansaldo, è stato poi collaboratore del Corriere del Giorno di Taranto e autore di feuilleton su famiglia Cristiana. In occasione del novantesimo compleanno, Carmine Manzi aveva ricevuto il primo Sigillo dell’università degli studi di Salerno e l’encomio solenne del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. In quell’occasione furono raccolti saggi sulla sua attività letteraria con contributi di Avallone, Cacciatore, Cecchi, Del Basso, D’Episcopo, Granese, Mele, Negri, Reina e Tarro. Fu sindaco di Mercato San Severino dal 1953 al 1956. Cordoglio anche in costa d’ Amalfi per la scomparsa dell’uomo di cultura, condoglianze dalla redazione di Positanonews .