Lettere da Piano di Sorrento- I 56 box interrati di Via Legittimo a Piano di Sorrento

0
1

LETTERE DA PIANO DI SORRENTO

 

I 56 BOX INTERRATI DI VIA LEGITTIMO A PIANO DI SORRENTO

 

Penso che oggi sia di dominio pubblico; ne hanno parlato i giornali: “Il Corriere del Mezzogiorno”, “Agorà”, etc. Dovremmo, quindi tutti, o quasi tutti, esserne a conoscenza! L’ex agrumeto di Via Legittimo, già in proprietà Achille Lauro, poi dell’albergatore Giglio ed adesso, pare, della Soc. Lap Immobiliare, potrebbe divenire un garage! Una vastissima e lussureggiante area, in prevalenza agrumeto, già in parte mutilata di alberi, in pregresse incursioni e trasformazioni edilizie abusive (precedenti denunzie del WWF) sarebbe destinata alla distruzione, nell’ottica di un programma che sembra accomunare i paesi della Penisola Sorrentina: cancellazione del verde! Apprendiamo dai giornali che dietro la Lap Immobiliare, proprietaria ora del terreno, vi sarebbero gli imprenditori di Terzigno D’Ammora, uno dei quali ha sposato la sorella di Carmine Alfieri, noto in passato per le vicende giudiziarie, nelle quali figuravano anche i nomi di Gava, Patriarca e Russo.

Ora il Comune di Piano, con delibera n. 7 del 17 gennaio 2012, ha accolto la richiesta della Soc. Lap Immobiliare per la costruzione a Via Legittimo di n. 56 box interrati, nel fondo ex Lauro; non solo il nostro Comune ha accolto la richiesta ma, eludendo in pieno la legge che prevede l’obbligo, da parte dei privati, una volta terminato lo scavo, di ripiantare alberi (è il caso di sottolineare come il Comune, a quanto ci risulta, non sembra per nulla preoccupato a verificare, dove ha concesso i parcheggi, se sia stata rispettata la ripiantatura), l’amministrazione di Piano, dicevo, si è invece messa d’accordo, per realizzare un’area mercatale, da utilizzare un paio di volte alla settimana (sic!)…e vai con il cemento, vai! No comment.

Ma non ci venga a dire l’Ing. Graziano Maresca dell’UTC di Piano che egli, nel caso di specie, i parcheggi di Via Legittimo, non era tenuto ad una attività preventiva di controllo…di polizia giudiziaria, come la definisce lui, prima di approvare il progetto…perché questo, ci sia consentito, è assolutamente risibile, dal punto di vista tecnico-amministrativo.

L’UTC non era tenuto all’istruzione della pratica? Non era tenuto all’esame approfondito della stessa, dal momento che esiste ancora un PUT? Non era tenuto a verificare il frazionamento del terreno, non era tenuto a valutare che, in una parte del fondo in questione, vi erano dei manufatti e trasformazioni edili, ritenute abusive, su specifica segnalazione e denunzia del WWF e quindi già al vaglio della Magistratura?

Non era il caso di sospendere, in attesa della chiusura delle indagini dell’organo indagante?

Soltanto ora, apprendiamo dall’intervista resa dall’Ing. Maresca, gli atti sarebbero stati trasmessi alla Procura…ora che v’è odore di santità? Meglio tardi che mai, si suol dire; comunque la condotta del Comune non può essere esente da censura.

Certamente attendiamo il responso dei Giudici, ma i cittadini di Piano sono stanchi di tutti questi box interrati, sono stanchi di questo continuo scempio del territorio.

Le scelte, di chi ci rappresenta nelle istituzioni, non dovrebbero essere di controllare e difendere il territorio piuttosto che darlo in pasto a tantissimi coccodrilli dell’edilizia, con gli occhi puntati su questa povera (nel senso sempre più ecologicamente impauperita) Penisola Sorrentina?

Piano di Sorrento 2 aprile 2012

 (Avv. Augusto Maresca)

 

Lascia una risposta