Cristalli di colore in mostra a Ravello

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FRANCO MASSANOVA: Cristalli di colore

 

 

Ravello (Sa)

ARC Archivio Ravello Contemporanea

Via S. Francesco, 12  Ravello

inaugurazione sabato 31 marzo 2012 ore 18,00

31 marzo/26 aprile  Apertura tutti i giorni

ore 10.00

20.00

 

Info: 333 3594624  www.francomassanova.it

Comunicato stampa

 

S’inaugura sabato 31 marzo la mostra intitolata ”Cristalli di colore” di Franco Massanova nello spazio d’arte Archivio Ravello Contemporanea, alle ore 18.00 a Ravello. L’esposizione, curata dall’art promoter Bruno Mansi e coordinata da Luigi Mansi, rimarrà aperta al pubblico fino al 26 aprile.  

Le opere in mostra, le più recenti realizzate da Franco Massanova, evidenziano “…segmenti neri e pastosi, che si contraggono o si dilatano prima di vedersi attratti e assorbiti in un magma inquietante, in un abisso nero di segni, a causa di una forza che sgretola la pelle della tela e ne fa virare le tonalità del colore dal violaceo, al grigio ceruleo, al verde acido, al giallo, al rosa. E il nero, energia un tempo terragna e visionaria, permane con le sue linee sensuali, meno taglienti e più allusive , nel fondo, silenzioso e compatto, ma anche tra i cristalli di colore”. Un groviglio di rarefazioni e di addensamenti, un’ondata cromatica, a volte scarnificata al punto da rivelare la porosità del supporto, a volte ricolma di un colore profondo, sgorga dalla pittura di Massanova, l’artista campano che, lasciandosi andare ad un fluire ritmato, alla sottile vibrazione prodotta da una forza perturbante, ci sospinge verso una regione lontana, in cui la memoria soggettiva si fonde con la storia”. Sembra quasi che il segno, a volte contratto e altre dilatato, vada dapprima a schiantarsi sulla tela per poi stemperarsi in un esaurirsi d’energia. Nonostante il rigore compositivo, dalla pittura dell’artista trasuda una sibilante allusione alla carne, a quella figurazione che l’artista aveva studiato per anni. Un riferimento che, se nei monocromi neri dei primi anni Novanta era dettato da ombre pesanti e materiche e poi, poco più tardi, da fughe filamentose e avvolgenti, nelle opere più recenti, si rintraccia nella maggiore compattezza delle forme e in una scrittura quasi scultorea che si gonfia di luce. L’artista, infatti, per anni affascinato dalle tensioni del nero, dal grigio ceruleo e dai toni cupi del carbone, si è “recentemente”  convertito al colore. Un colore che è affiorato, a poco a poco, dalla porosità della carta d’Amalfi o tra le increspature di quella tela che l’artista di Stella Cilento prepara da sempre con le sue mani. Prima un rosa intenso, variato in tutta la sua gamma, dall’incarnato al viola, passando per il porpora, poi il giallo, il verde e il celeste, che vanno ad insinuarsi tra la superficie usurata e il disegno. Ma il nero permane. Pare quasi velarlo, limitandone la virulenza, ma a ben vedersi, sono i gialli, i rossi e violetti a sovrapporsi al suo tessuto, come per nasconderne le trame più segrete.

 

 

Info: Giovanna Dell’Isola  Ufficio Stampa 3393017395

 

 

Franco Massanova nasce nel 1950 a Stella Cilento (Salerno), studia all’Accademia di Belle Arti di Napoli, poi docente di Discipline Pittoriche all’Istituto Statale d’Arte “Filiberto Menna” di Salerno. Inizia la sua attività espositiva già sulla metà degli anni Settanta e la sua ricerca approda ad un’ampia astrazione che registrerà, nel corso degli anni Ottanta, l’azzeramento di qualsiasi elemento referenziale, in virtù d’una costruzione formale rigorosa. Lavora dividendosi tra la casa-studio di Salerno, e quella di Stella Cilento, sua terra d’origine.