Processione di Venerdì Santo ad Amalfi

0

 

Da pubblicare all’inizio della prossima settimana. Grazie

 

 

Si rinnovano i riti della Settimana Santa in Costiera Amalfitana. Si distingue la tradizionale e commovente Processione del Cristo Morto del Venerdì Santo ad Amalfi organizzato da questa Arciconfraternita, di secolare costituzione.

Venerdì 6 Aprile – Venerdì Santo – la città si ferma per rievocare il trasporto al sepolcro del Cristo morto.

Al calar della sera, dopo le funzioni canoniche della giornata, la statua della Vergine Addolorata, viene trasportata dalla vetusta chiesa della Arciconfraternita alla Cattedrale da dove seguirà la bara dorata – dono di antiche famiglie amalfitane – del Figlio crocifisso.

La città rimane al buio, illuminata solo da fiaccole.

Il corteo si snoda fra due ali di incappucciati – “ i Battenti o flagellanti” – portanti dei lampioni con una luce appena sufficiente per rischiarare il cammino. La bara è preceduta dall’Arcivescovo e dal clero – in nigris – seguita dalla Statua della Vergine, quindi dalla corale e dalla banda per essere chiusa dalle autorità civili e militari non solo locali e dal popolo.

Il percorso è quello consueto: dalla Cattedrale alla Valle dei Mulini e quindi fino a Piazza Municipio, luogo del sepolcro.

Deposta la statua del Cristo nella cappella di San Nicola si fa ritorno in Cattedrale ove termina la rievocazione.

La città è invasa da fedeli devoti e turisti che non vogliono mancare a questa consuetudine e che assistano muti al passaggio del corteo.

Il tutto si svolge in un silenzio surreale, squarciato dal canto della Corale polifonica “Cantate Domino” che esegue il “ Sento l’amaro pianto” – del musicista amalfitano Antonio Tirabassi – che accompagna l’incidere lento e cadenzato della superba bara.

Il coinvolgimento è totale ed invita ognuno alla riflessione, alla preghiera e alla richiesta del perdono.

Ci si augura che in tanti possano essere presenti.

 

Arciconfraternita “ Maria S.S. Addolorata “ – Amalfi

 

Lascia una risposta