IL PARTITO DEMOCRATICO SUL CASO TIRRENIA

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In Penisola Sorrentina, il Partito Democratico sta seguendo da tempo la crisi Tirrenia, che interessa centinaia di famiglie. Più di un anno fa, infatti, il circolo Pd di Meta invitò alla Casina dei Capitani la sen. Armato, per discutere insieme a comandanti e ufficiali dell’AUTI (Associazione Ufficiali Tirrenia) delle preoccupazioni legate alla prospettiva della privatizzazione, specie riguardo alle eventuali ricadute occupazionali.

La cordata CIN (Compagnia Italiana di Navigazione), dopo una gara andata deserta, si era poi aggiudicata l’acquisizione della società, garantendo il mantenimento dei posti di lavoro.  

Il 15 marzo scorso, però, l’Antititrust europeo si è espresso negativamente sul percorso di privatizzazione della Tirrenia, mettendo in forse il rinnovo del contratto di acquisizione, siglato il 25 luglio scorso e da rinnovare il 21 marzo.

Con uninterrogazione parlamentare al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dello Sviluppo Economico, la senatrice PD Teresa Armato è intervenuta prontamente sulla questione con la seguente posizione.

“Da recenti notizie di stampa risulterebbe che l’amministratore delegato di Cin, Ettore Morace, avrebbe annunciato che la cordata non firmerà il rinnovo del contratto se l’Antitrust chiederà a Cin di pagare i circa 400 milioni per aiuti di Stato dati in passato a Tirrenia e se ci fosse una nuova gara con diverse condizioni;

dalla missiva di Bruxelles al governo italiano emergerebbe, invece, proprio tale rischio, ovvero la restituzione dei contributi statali, nonchè la vendita separata delle navi e delle singole rotte sottoposte a convenzione governativa;tale ultima ipotesi sarebbe, altresì, in contrasto con l’accordo con la Cin, il quale prevedeva il rispetto della clausola sociale e quindi il mantenimento di tutti i posti di lavoro, che ammonterebbero a circa 1.500 marittimi che , con gli stagionali, arriverebbero a sfiorare le 2.000 unità;

si chiede

se il Governo non ritenga indispensabile riferire al più presto in Parlamento per comunicare l’evoluzione della complessa vicenda riferita in premessa, convocando altresì le parti sociali;

quali soluzioni, nel rispetto delle norme comunitarie, intenda adottare, nell’immediato, per garantire la conclusione del contratto di acquisizione di Tirrenia da parte di Cin, scongiurando una nuova gara pubblica e la sanzione dei circa 400 milioni di euro di cui in premessa, anche al fine di salvaguardare gli attuali livelli occupazionali”.

Il ministro Passera ha risposto, autorizzando la richiesta del commissario straordinario, di prorogare di 90 giorni il contratto con CIN. Resta da sperare che in questo lasso di tempo sia possibile individuare soluzioni utili a garantire tutti i posti di lavoro, ed è per raggiungere questo obiettivo che il Partito Democratico continuerà a lavorare.

 

 

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