Crispiano (TA). A cento anni della morte di Giovanni Pascoli con il saggio di Marilena Cavallo e Pierfranco Bruni.

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Articolo di Maurizio Vitiello – Crispiano (TA) ha celebrato il 30 marzo 2012 il Centenario della morte di Giovanni Pascoli con il saggio di Marilena Cavallo e Pierfranco Bruni, dedicato all’ulissismo e al mare di Calipso di Pascoli

L’Associazione Culturale “Idea e Democrazia” di Crispiano, Ta, in occasione del Centenario della morte di Giovanni Pascoli, ha organizzato, venerdì 30 marzo 2012, nella nuova Cantina Guida, via Carducci, un incontro di studi, sull’originale saggio di Marilena Cavallo e Pierfranco Bruni dal titolo: Nel mare di Calipso. La dissolvenza omerica e l’alchimia mediterranea in Giovanni Pascoli (Pellegrini editore). 

La prefazione al volume è del Direttore Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali e il Diritto d’autore Maurizio Fallace. 

Giovanni Pascoli scomparso nel 1912 – era nato nel 1855 – viene letto grazie ad una interpretazione il cui linguaggio poetico si confronta con i temi della Mediterraneità. 

Un omaggio dovuto per non dimenticare e proseguire lo scavo nella letteratura italiana. 

Il lavoro rientra in un progetto completamente dedicato all’opera di Pascoli del MiBAC. 

La manifestazione è stata coordinata da Giuseppe Delfino, Consigliere Comunale di Crispiano e vedrà gli interventi, tra gli altri, di Giorgio Rossano, Adriana Conserva, Stefania Parascandalo e le conclusioni di Marilena Cavallo e Pierfranco Bruni. 

La serata è stata accompagnata dalla violinista Miriana Liotino. 

Lo studio si arricchisce, in Appendice, del Discorso che Pascoli pronunciò a Barga il 26 novembre del 1911: “La Grande Proletaria si è Mossa”, in occasione della Guerra dell’Italia mossa contro la Cirenaica e la Tripolitania. Tale discorso è commentato da Micol Bruni. 

Il saggio di Marilena Cavallo e Pierfranco Bruni dal titolo: “Nel mare di Calipso. La dissolvenza omerica e l’alchimia mediterranea in Giovanni Pascoli” propone, con una coraggiosa originalità, l’intreccio di tematiche letterarie attraverso parametri esistenziali e mitico – simboliche. 

Uno scavo nell’estetica dei contenuti e nell’intreccio delle tematiche che Pascoli ha sottolineato e a volte sottaciuto. 

La lingua e i simboli in un Centenario che farà discutere sui percorsi del Novecento letterario e linguistico europeo. 

Tra le pagine dell’interessante saggio di Cavallo e Bruni vengono alla luce stimoli e lampi di grande poesia suscitando un interesse che nasce da una critica completamente originale e autonoma rispetto ai parametri storiografici di questi anni. 

Il Pascoli moderno è certamente nella struttura linguistica della sua poesia e del plurilinguismo che si legge tra i suoi versi, ma, soprattutto, nelle metafore che hanno come riferimento il mare e il viaggio. 

Proprio per questo il mito di Ulisse viene ad essere ridiscusso grazie ad un processo non solo culturale, ma simbolico letterario. 

Il saggio è pubblicato dalla Casa editrice Pellegrini di Cosenza (info. 0984 795065) con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. 

Info: 3389108211 – 345 3045217. 

Da leggere. 

 

Maurizio Vitiello