Costa Concordia, ritrovati altri 5 corpi

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Costa Concordia,individuati altri 5 corpi.

 

di Salvatore Caccaviello

 

Finalmente dopo oltre 2 mesi dal naufragio di quel terribile 13 gennaio come era prevedibile altri cinque corpi dei sette dispersi che mancavano all’appello  sono stati individuati. Si trovavano  tra lo scafo sommerso della Costa Concordia e il fondale. Non si conoscono ancora le identità dei cadaveri in quanto sono ovviamente irriconoscibili. Mancano tuttora all’appello altri due passeggeri che si trovavano a bordo quella notte. I 5 passeggeri ritrovati sono stati localizzati dai sommozzatori della Guardia Costiera grazie ad un robottino subacqueo chiamato “Rov” mandato sotto in perlustrazione, che ha permesso di individuare i corpi. Le persone decedute sono rimaste intrappolate quando la Costa Concordia si è piegata di colpo. Occorreranno alcuni giorni per il recupero dei corpi, usando tecniche iperbariche  particolari per gli operatori impegnati nel recupero.  Il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli , dopo il ritrovamento ha voluto spendere parole di plauso nei confronti dei soccorritori, affermando che queste persone altamente specializzate,nonostante rischino la vita,  gettano il cuore oltre l’ostacolo pur di restituire un corpo ai congiunti e il grazie rivolto a  loro non sarà mai sufficiente. Del ritrovamento immediatamente sono stati avvisati i familiari dei sette dispersi che  mancano all’appello.Quindi al momento con l’ultimo ritrovamento salgono  a 30 le vittime del naufragio della Costa Concordia. La compagnia Costa ha fatto sapere, nella conferenza stampa organizzata insieme a Gabrielli, che intende portare via lo scafo che giace da oltre due mesi sugli scogli adiacenti al porto del Giglio,per intero. Il direttore generale di Costa Crociere, Gianni Onorato, ha assicurato che attualmente sono in corso l’analisi  dei progetti affinché la Concordia sarà rimossa intera.  La scelta dell’azienda che riceverà l’incarico è prevista per il mese di aprile. Si potrà dare il via ai lavori a partire dal mese di maggio e la durata delle operazioni di rimozione durerà dai 9 ai 12 mesi. Nello specifico la Costa dovrà scegliere il progetto per la rimozione entro metà aprile, a seguire partiranno le operazioni di “caretaking”, custodia e sorveglianza, che saranno sempre curate dagli uomini della Neri/Smit Salvage. Il tutto durerà circa due mesi. Quindi è scongiurato per il momento l’incubo del disastro ambientale. A tale proposito ,proprio ieri  sono terminate le operazioni di “defueling”,aspirazione del carburante e quindi attualmente la nave è finalmente vuota. Per estrarre il carburante dai 17 serbatoi della nave  è stata  utilizzata la tecnologia “hot tap”  che ha previsto la foratura delle lamiere  dello scafo e delle tanche del carburante e d applicazione  di valvole  e flange  per prelevare il carburante  introducendo contemporaneamente acqua onde permettere lo scafo di rimanere sempre nella stessa posizione e permettere tutte le operazioni di recupero. 23 Marzo 2012 – Salvatore Caccaviello.