accostamento San Marzano Dop a Ogm, danno di immagine per l’eccellenza “made in Campania”

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Ill.mo Ministro Dr. Corrado Clini,

Con la presente colgo l’occasione per esprimerLe, in qualità di presidente del Consorzio di tutela del Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino DOP e a nome di tutti i nostri associati, un sincero ringraziamento per aver citato, fra le eccellenze agro-alimentari italiane, il “nostro” amato Pomodoro San Marzano DOP. Una citazione importante per il “Re”, un frutto della nostra terra, un elemento unico e insostituibile della Dieta Mediterranea, diventato l’emblema dell’economia campana nel mondo. Una eccellenza che ha ricevuto, fra le prime in Italia, nel lontano 1996, il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta (D.O.P.). Il motivo di tanta bontà dipende dalle condizioni climatiche favorevoli e dal terreno pianeggiante, reso fertile dai residui vulcanici del vicino Vesuvio, che ne hanno permesso un notevole sviluppo. Questa piccola premessa ha il solo intento di mettere in evidenza l’importanza del Pomodoro San Marzano, “made in Campania”, per l’economia italiana. Un prodotto tipico che è coltivato ancora oggi con le antiche tecniche agrarie.

Per tutti questi motivi non riusciamo a comprendere e a condividere l’accostamento, da Lei recentemente fatto, fra il San Marzano e gli organismi geneticamente modificati, gli ogm, che non fanno assolutamente parte della nostra vita e della nostra dieta. È mia intenzione ribadire in tale contesto come la specificità del Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino DOP sia solo ed esclusivamente il frutto del lavoro dei nostri contadini che, con sacrificio e impegno, hanno conservato, difeso e tramandato nel tempo questo ricchissimo patrimonio di biodiversità. Contadini che coltivano i pomodori nel pieno rispetto di quanto indicato dal disciplinare della Denominazione di Origine Protetta (DOP) e dell’antica tradizione campana.

Non siamo quindi d’accordo con le dichiarazioni che Le sono state attribuite in una recente intervista  sul  presunto utilizzo dell’ingegneria genetica per alcuni prodottitipici, fra i quali “il grano duro, il riso Carnaroli, il pomodoro San Marzano, il basilico ligure, la vite Nero D’Avola, la cipolla rossa di Tropea, il broccolo romanesco”. Si tratta invece di prodotti tipici che non hanno niente a che fare con l’ingegneria genetica e la transgenesi ma che potrebbero subire gravi danni d’immagine ed economici sul mercato a causa di dichiarazioni inopportune.

Colgo l’occasione per inviarLe una formale richiesta di incontro nel quale esporre alla Sua attenzione la nostra posizione in merito alla questione in oggetto e per presentarLe le attività di valorizzazione e promozione del Pomodoro San Marzano DOP promosse dal nostro Consorzio. L’incontro offrirà inoltre ai nostri associati l’occasione per omaggiarLa della nostra eccellenza tipica, conosciuta e apprezzata sui mercati italiani ed esteri.

 

La ringrazio per la cortese attenzione e Le porgo

Cordiali saluti


Edoardo Angelo Ruggiero

Presidente Consorzio di tutela

del Pomodoro San Marzano

dell’Agro Sarnese Nocerino Dop

Sarno, lì 21 marzo 2012