Vietri sul mare Addio allo studio artistico di Peter Willburger.

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VIETRI SUL MARE Costiera amalfitan aAddio allo studio artistico di Peter Willburger. Quei pochi metri quadri a picco sul mare di Raito, dove ha vissuto fino alla morte l’incisore, non ospiteranno più le sue carte, il suo tavolo di lavoro, le incisioni che raffiguravano in maniera rivoluzionaria i profili della costa. Ieri la moglie Eva, appassionata custode e promotrice dell’arte di Peter, ha aperto per l’ultima volta le stanze della casetta dove si rifugiò con l’artista che scelse di vivere nel nostro Sud. Il piccolo appartamento costiero verrá venduto dai proprietari e proprio oggi – per una tragica coincidenza nel quattordicesimo anniversario della scomparsa di Willburger (13 marzo 1998) – si procederá al trasloco delle sue cose. Nella dimora vietrese Peter abitò con la moglie e la figlia Antonia e lavorò alle sue opere maggiori. Appena due stanze e un terrazzo con vista mozzafiato sulla costa amalfitana e sul golfo di Salerno. Nello spazio aperto, sotto una semplice tettoia di canne, tanti vasi, piante, fiori e spezie: a Peter piaceva usare persino coloranti naturali, estratti di piante, ortaggi, fiori, frutta, neri di seppia, caffè, misture organiche che utilizzava come coloranti per le sue carte e i suoi acquerelli materici. «Metteva tutto nel frullatore – spiega la moglie Eva – per sminuzzare i suoi composti cromatici. Quando aprivamo il frigorifero dovevamo chiedere quali erano i contenitori da mangiare e quali quelli per i lavori artistici». Eva si commuove nel ricordare: «Siamo arrivati qui il 1 aprile del 1968. E non siamo andati più via. Ci siamo innamorati di questo posto. Peter guardava il mare a tutte le ore, sapeva cogliere le sfumature di colore e le linee che la marea lasciava sulla battigia. Così ottenne incisioni innovative». Prima dell’ultimo “caffè sul terrazzo di Peter”, nei giorni scorsi c’era giá stato un incontro con artisti e gli amici, riunitisi come in un cenacolo, tornati come in un pellegrinaggio estetico nel luogo dove hanno trascorso molti momenti a discutere di arte, di vino e di cucina. Ora la Provincia di Salerno, guidata da Edmondo Cirielli, con l’assessore al ramo, Salvatore Arena, ha offerto in comodato uno spazio dove ricostruire lo studio dell’artista nato a Hall, nel Tirolo austriaco, nel 1942. «Si tratta di un locale di palazzo Santa Margherita, a Marina di Vietri, lo stesso edificio che ospita la Sdoa – spiegano i dirigenti Barbara Cussino e Angelo Michele Lizio – E’ una sede provvisoria, in attesa di una più consona sistemazione». Il tutto in continuitá con gli spazi della Pinacoteca provinciale di palazzo Pinto, che giá espone un gruppo di 5 acqueforti e 3 acquerelli di Willburger. Pochi anni prima di morire, Peter scriveva: «Ho scoperto l«incisione come un linguaggio che sta a testimoniare il mondo delle certezze e delle ambiguitá, dell’impeto dei dettagli più sottili; il mondo delle diversitá e delle sue trasformazioni indefinibili, dei legami e delle separazioni, delle fusioni e degli addensamenti”. Di qui il suo approccio particolare ai soggetti paesaggistici: «Una costa non è formata solamente dagli elementi acqua, cielo, terra, roccia, sabbia, bensì anche da innumerevoli dettagli che interagiscono gli uni verso gli altri. L’i mpressione “costa” viene determinata dalla percezione di questi dettagli, dal loro continuo separarsi ed unirsi, dal movimento della luce e delle ombre, dal fluire delle onde…»