Le intercettazioni. La «segnalazione» del padre di Roberto Saviano

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NAPOLI – Il padre dello scrittore Roberto Saviano sarebbe stato segnalato, in relazione a un ricorso, da Corrado Rossi, uno dei giudici tributari arrestati ieri nel corso del blitz della guardia di finanza. La circostanza è riportata nell’ordinanza di custodia cautelare emessa su richiesta dei pm della Direzione distrettuale antimafia di Napoli. Nel provvedimento, in particolare, è riportata una intercettazione ambientale risalente all’8 aprile 2009 nella stanza della seconda sezione della Commissione tributaria provinciale di Napoli durante la quale un uomo non meglio identificato e «la signora Manzillo parlavano del ricorso del padre di Roberto Saviano segnalato da Corrado Rossi». «A tal proposito – è scritto nell’ordinanza – si può notare che accanto al nome di Saviano (e Colella) il giudice Corrado Rossi ha trascritto negli appunti, alla voce ricorsi, la somma di euro 6.000». L’intercettazione avviene nella stanza della segreteria. Ecco le battute: Uomo: Ah Roberto (verosimilmente il nome del segretario della sezione, annotano gli inquirenti) gli volevo dire che ho il fascicolo del padre di Roberto Saviano. Liliana Manzillo: ahhh. Uomo: è raccomandato da Corrado Rossi! perché il padre di Roberto Saviano vive, anche Roberto Saviano è originario di Frattamaggiore, il padre di Roberto Saviano è un medico di base ha fatto la combine con i centri medici, le radiologie e mo ha il fascicolo da me e poi Corrado Rossi mi ha raccontato tutta la storia, i genitori di Roberto Saviano si sono separati ed il padre… è mezzo imbroglioncello».

IL MATTINO.IT

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