DA COSENZA A CATANZARO: LE ETNIE NEL REGNO DI NAPOLI TRA STORIA E MINORANZE LINGUISTICHE.

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DA COSENZA A CATANZARO:

 

LE ETNIE NEL REGNO DI NAPOLI TRA STORIA E MINORANZE LINGUISTICHE

 

PROGETTO E STUDIO CURATI DA PIERFRANCO BRUNI PER IL MIBAC

 

INTRODUZIONE DEL DIRETTORE GENERALE MAURIZIO FALLACE

 

PERCORSI SCIENTIFICI DI MICOL BRUNI

 

 

 

C’è stato un interessante appuntamento: Mercoledì 21 marzo a Catanzaro: Le etnie nel Regno di Napoli. Un Convegno e la presentazione dello studio di Pierfranco Bruni, scritto in collaborazione con Micol Bruni, dal titolo “Schegge d’Italia. Risorgimento ed etnie”. Un lavoro culturale e istituzionale che pone in discussione il legame tra elementi antropologici, letteratura e storia in un Risorgimento in cammino.

 

Lo studio è stato presentato martedì 20 marzo, a Cosenza – Terrazzo Pellegrini.

 

 

 

La ricerca apre una vasta discussione intorno al rapporto tra lingua, Unità d’Italia, storia risorgimentale e minoranze linguistiche ed etniche presenti in Italia sian dal XVI secolo. Una ricerca che tocca i punti salienti del rapporto tra la storia delle lingue e delle etnie (le minoranze linguistiche) e le il dialogo tra le lingue nel Regno di Napoli e approfondisce il contesto risorgimentale proprio negli anni cruciali dell’Unità d’Italia. Contesto in cui la lingua madre italiana, nella fase dell’unificazione, ha avuto modo di confrontarsi con le altre lingue e con i diversi idiomi.

 

Il lavoro è parte integrante della ricerca del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali e il Diritto d’Autore e rientra nel Progetto “Etnie, Culture e Minoranze Etno – linguistiche” coordinato da Pierfranco Bruni.

 

Al testo hanno lavorato Micol Bruni, studiosa di minoranze linguistiche sul piano storico e giuridico (Cultrice di Storia del Diritto Italiano all’UNIBA) e svolge una intensa ricerca su tali argomentazioni in termini scientifici e Pierfranco Bruni, esperto di Etno – letteratura delle culture del Mediterraneo e Responsabile del Progetto sulle minoranze linguistiche del MiBAC, autore di scritti tradotti in diverse Paesi esteri. Il testo si arricchisce di una ricca Bibliografia curata neigli aspetti specifici da Micol Bruni.

 

I temi affrontati sono elementi significativi sia del dibattito storico di questi anni sia della relativa dialettica dei linguaggi “altri” presenti nell’Italia risorgimentale. Lo studio tocca aspetti che vanno dalle lingue d’Europa alle contaminazioni, dalle Capitolazioni Italo – albanesi alla presenza di Garibaldi nel Regno di Napoli, dal contributo dato dagli Italo – Albanesi all’Unità d’Italia al ruolo rivestito da Maria Sofia, ultima regina del Sud, tra guerra civile, Risorgimento incompiuto e storia unitaria. E’ presente un tracciato giuridico che comincia con l’analisi delle Capitolazioni.

 

L’Introduzione è firmata da Maurizio Fallace, Direttore Generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali il quale sottolinea: <Come Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti culturali e il Diritto d’autore, siamo in una fase di ricerca, intrapresa da alcuni anni, curata da Pierfranco Bruni, in cui la storia delle presenze minoritarie in Italia è una dimensione che completa la storia nazionale di un popolo grazie a due pilastri etici: l’identità e la civiltà. Lo studio “Schegge d’Italia. Risorgimento ed Etnie” si inserisce in un quadro di ragionamento che pone all’attenzione sia il Risorgimento nella sua complessità sia le problematiche afferenti alle fasi pre e post Unità d’Italia. Si tratta di elementi che hanno aperto un raccordotra bene culturale e minoranze etno-linguistiche. Il contributo delle minoranze etno-linguistiche, in particolar modo della comunità italo-albanese all’Unità d’Italia è stato di notevole importanza sia in termini di lettura storica sia sul piano linguistico. Il confronto, in questo caso, tra gli Italo-albanesi e il Regno di Napoli parte da molto lontano, come si evince nelle pagine di questo lavoro, e le matrici antropologiche, artistiche e storiche conducono ad un’analisi che scava in quelle eredità linguistiche che costituiscono uno dei punti centrali della ricerca svolta.Si parla, infatti, di contaminazioni e identità, di multietnicità e di personaggi che hanno dato un senso al rapporto tra Europa, Regno di Napoli e Mediterraneo. All’interno del Regno di Napoli convivono i processi di contaminazione che sono stati a priori processi di accoglienza in una geografia in cui Napoli era realmente la capitale del Sud perché poneva in essere modelli culturali provenienti dal nord Europa, da quel che fu il Regno delle Due Sicilie e dalle vie del Mediterraneo della sabbia (ovvero l’Africa del Nord>.

 

La questione della lingua resta fondamentale soprattutto in un contesto come quello che l’Europa vive nella attuale temperie e il saggio “Schegge d’Italia” è un contributo notevole, valorizzando la lingua italiana, per un confronto a tutto tondo nel rapporto tra lingua e storie.

 

Il saggio è pubblicato dalla Casa editrice Pellegrini di Cosenza (info. 0984 795065) con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

 

 

 

INFO 349 4282197