Meta. Addio al poliambulatorio

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Alla fine a Meta, costa di Sorrento, il miglior poliambulatorio della penisola sorrentina sta per essere smantellato, già occupato all’ingresso dai vigili urbani, tipo presidio armato, oramai ha perso quella valenza che aveva ed un’utilità unica soprattutto per la privacy che consentiva a persone che avevano problemi legati alla maternità e situazioni difficili da affrontare e comunque da non voler rendere pubbliche.

Il poliambulatorio di via del Lauro ha le ore contate. Almeno stando al fax che il sindaco, Paolo Trapani, ha inviato venerdì sera ai vertici dell’Asl, da anni affittuaria dell’immobile di proprietà comunale. Una lettera in cui il primo cittadino annuncia che a partire da mercoledì il personale del Comune eseguirà l’ordinanza di sgombero del poliambulatorio, emanata nell’ottobre 2010 dal funzionario responsabile dell’ufficio Patrimonio. Motivo? Fare spazio all’ufficio Anagrafe, l’unico ad essere ancora ospitato nella vecchia sede comunale di via Municipio. Tanto è bastato per far ripartire la mobilitazione a difesa della struttura, che serve un enorme bacino di utenza. In prima linea Giuseppe Staiano,presidente della sezione locale del Tribunale per i diritti del malato: «Sono sbalordito da questa decisione del sindaco Trapani –commenta- al primo cittadino voglio ricordare che una legge regionale impone agli enti locali di dare incomodato gli immobili di loro proprietà alle aziende sanitarie. A Meta, invece, sembra che l’amministrazione preferisca procedere per sfratti e ordinanze di sgombero».Di«atto estremamente grave» parla Stefania Astarita, tra i fondatori del comitato per la difesa del poliambulatorio di via del Lauro: «Desidero richiamare l’amministrazione comunale alla coerenza – tuona la coordinatrice della sezione peninsulare del PartitoDemocratico – In sede di conferenza dei servizi, il sindaco aveva manifestato la volontà di potenziare i servizi sanitari, non di azzerarli. Mi auguro che Trapani rifletta su questa decisione ed eviti di assestare l’ennesimo duro colpo alla sanità locale». Nel frattempo, il malumore cresce anche nel personale del poliambulatorio: «Speravamo che il sindaco ci consentisse di lavorare con un minimo di serenità e dignità. Invece di mostrare i muscoli, Trapani avrebbe fatto bene a convocare un tavolo e discutere del problema: non si può lavorare perennemente con la valigia dietro la porta». A stretto giro la risposta del primo cittadino: «Quella che guido è un’amministrazione trasparente e rispettosa della legge – fa sapere Paolo Trapani – Per mesi abbiamo tentato di raggiungere un accordo con l’Asl, ma senza successo. Adesso non ci resta che dare esecuzione a un’ordinanza. Abbiamo già atteso troppo». È più di un anno che il poliambulatorio di via del Lauro è al centro di uno scontro aperto tra il Comune e l’Asl. Dopo l’ordinanza di sgombero, firmata nell’ottobre 2010 dal responsabile dell’ufficio comunale Patrimonio, Paola De Maio, l’ondata di indignazione che percorse l’intera penisola sorrentina spinse il Comune a cercare un accordo con i vertici dell’Asl. E così nel luglio scorso,in sede di conferenza dei servizi, le parti raggiunsero un accordo, in base al quale all’azienda sanitaria sarebbe stato assicurato uno spazio di 570 metri quadrati, ma con l’onere di potenziare i servizi ambulatoriali offerti. Gli altri locali, invece, sarebbero andati al Comune, che in seguito vi ha trasferito il comando della polizia municipale e l’ufficio relazioni con il pubblico. Nelle ultime settimane, le parti sembravano aver trovato l’intesa anche sul riparto delle spese relative ai lavori di cui la struttura necessita. Poi, come un fulmine a ciel sereno, l’annuncio dello sfratto da parte del sindaco.

Ciriaco Viggiano Il Mattino