ME L´ASPETTAVO.. DI PALMA SU POLEMICA AUDITORIUM OSCAR NIEMEYER

0

Ravello, Costiera amalfitana. Dopo il sindaco, interviene Ulisse Di Palma sulla polemica sollevata da Repubblica che ha portato alla nascita di un comitato spontaneo proposto da Domenico De Masi per l’auditorium Oscar Niemayer.

 

Me l’aspettavo…

Ho difficoltà ad entrare in una polemica che, per alcuni, potrebbe apparire strumentale ma che è la giusta ed unica via d’uscita per un problema, certamente, non nato ieri.

Per il passato mi sono talvolta interrogato e mi sono chiesto se la mia lucidità avesse avuto battute d’arresto o non si stesse appannando, quando, in continuazione parlavo dei gioielli di famiglia.

Sarei stato quasi felice di essere in errore, sarei stato felice di non essere, come ravellese, trascinato in una polemica a carattere nazionale riguardante la mia città.

Devo constatare di non essermi mai sbagliato, di essere nel giusto, di aver visto con lungimiranza quanto Giovanni Valentini (Repubblica 12 marzo 2012), con una lucidità che non conosce uguali ha fotografato il momento triste, molto triste che la nostra comunità stia vivendo.

Non voglio riferimenti personali, non mi va di citare chicchessia, credo nella storia e la storia, alla lunga, parlerà di eventuali papocchi e trasformismi meridionali che non onorano la tradizione di Ravello.

Aderire ad un nascente comitato sarebbe poca cosa.

Colui che ha avuto il mandato popolare e che è stato delegato a rappresentare i cittadini ravellesi, deve trovare le giuste sedi istituzionali e lo spazio necessario per condurre una battaglia che è visibilità, democrazia ed opportunità per le future generazioni.

Ho parlato, a più riprese, dell’Auditorium, ho indicato le prospettive, le occasioni che sarebbero potute venire da tale opera.

Sono stato, come il profeta, la voce che sola arriva dal deserto.

Non me ne dolgo, ho scelto io di recitare il ruolo amministrativo che sto vivendo.

Ho scelto io di non salire sul carro del vincitore.

Ho scelto io di fare una battaglia di prospettive concrete per gli operatori economici e per i nostri figli.

Non ha senso parlare di attività svolte o da mettere in cantiere se non si dichiarano dati certi ed inconfutabili, risultati di oggi e da leggere in prospettiva.

Voglio solo ricordare che nell’esercizio della mia funzione ho richiesto, a viva voce e per iscritto, circa le spese per le attività natalizie, e non ho mai potuto ricevere risposta alcuna.

Con quale coraggio sindaco scegli oggi la polemica, quando con un attento esame di coscienza dovresti fare un mea culpa.

Ho un limite: non conservo mai i miei interventi, i miei scritti.

Cercherò di raggrupparli un po’ e ne farò omaggio perché se polemica deve esserci è bene che inizi non da estranei alla comunità ma da eletti dal popolo, eletti che sistematicamente hanno anticipato quanto sarebbe accaduto e che, sistematicamente, parlando di momenti tristi, da un punto di vista economico, a più riprese, hanno fatto notare che molto sarebbe potuto ritornare alle casse comunali se solo si fossero sfruttati con intelligenza e capacità i gioielli di famiglia.

Essere entrati nel circuito nazionale degli sprechi della cattiva gestione, caro sindaco, non ci fa onore, non rende giustizia ad una città che è fatta di persone perbene, di imprenditori capaci, di lavoratori onesti e gente di buona volontà.

Anche di questo, caro sindaco, dovrai rendere conto alla città, ciò nonostante, ancora una volta, ti invito a mettere all’ordine del giorno di un prossimo consiglio comunale i gioielli di famiglia e non dire che il consigliere comunale ha gli strumenti per poter chiedere la convocazione del consiglio comunale.

Sarebbe più giusto che lo facessi tu come sindaco.

In quell’occasione, sicuramente, sarò felice di contribuire alla risoluzione o quantomeno alla ricerca di una soluzione del problema che investe la nostra comunità.

 

 

Dott. Salvatore Ulisse Di Palma

 

Capogruppo consiliare “ Ravello nel cuore “