NAPOLI Tra i rifiuti un cavallo fatto a pezzi orrore allo svincolo della statale

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NAPOLI – La carcassa di un cavallo chiuso nei sacchetti della spazzatura e abbandonato in via Pacioli nei pressi dello svincolo della Statale 162: è lì da almeno dieci giorni, ma nessuno la rimuove. 

L’odore nella zona è diventato nauseabondo. Non si tratta ovviamente di un rifiuto urbano e si trova su di una strada provinciale dove l’Asìa, anche se il territorio non è di sua competenza, spesso si allunga a raccogliere i sacchetti che molti abbandonano sul bordo della strada. 

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I dipendenti della partecipata del Comune, hanno individuato l’animale, hanno chiamato i dirigenti che hanno cercato di mettersi in contatto con l’Asl e con l’ospedale veterinario e alla fine hanno presentato la denuncia al commissariato di zona. Ma finora nessuno è ancora intervenuto. Il cavallo resta avvolto nei sacchetti sul bordo della strada. E rimane un mistero come sia arrivato in quella zona, come ci sia stato portato e da dove arrivi. Probabilmente non proviene dalla città, ma da uno dei Comuni dell’hinterland: il fenomeno della migrazione dei rifiuti, d’altra parte, è diffusissimo. C’è chi lungo le strade più solitarie si esercita nel lancio del sacchetto dalle auto, chi si sposta di chilometri pur di liberarsi indisturbato della spazzatura di ogni tipo che non può essere sversata tra gli urbani.

Eppure perfino in una città come Napoli, dove il deposito degli ingombranti, frigo, cucine, computer, materassi, è all’ordine del giorno, la comparsa del cavallo morto e impacchettato sul bordo della strada, non può essere considerata cosa all’ordine del giorno. E dalla carogna oramai arrivano odori pestilenziali: l’intervento di rimozione più che urgente appare improcrastinabile.