Il Caffè Decaffeinato: un potente "alleato" contro le malattie degenerative del sistema nervoso!

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La caffeina è una sostanza alcaloide, che si presenta come un solido bianco e cristallino, contenuta in particolari bevande ed alimenti come ad esempio il tè, gli infusi, il cioccolato ed il caffè. Precisamente la quantità di caffeina presente nei chicchi di caffè può variare da una percentuale dell’ 1.5%  ad una del 2% , mentre nelle foglie di tè può arrivare addirittura al 5%.

 

L’azione principale della caffeina è sicuramente la sua capacità eccitante nei confronti del sistema nervoso; è per questo motivo che la sua assunzione deve essere controllata e mirata, soprattutto in alcune categorie di soggetti, quali gli insonni, i cardiopatici ed i bambini.

 

Per tutti questi motivi la scoperta che si è fatta in materia di proprietà del caffè è del tutto innovativa, e destinata a segnare una svolta nel campo della medicina. Secondo quanto emerso da una ricerca della Mount Sinai School of Medicine di New York l’assunzione regolare di caffè decaffeinato aiuterebbe a prevenire alcune malattie degenerative del nostro sistema nervoso.

 

Il seguente studio, eseguito su “pazienti” affetti da diabete del tipo 2, ha dimostrato come dopo soli 5 mesi di normale nutrizione, accompagnata da una somministrazione costante di caffè decaffeinato, il cervello dei topi riusciva a metabolizzare in maniera più efficace il glucosio (è proprio dalla scarsa utilizzazione ed errata metabolizzazione  del glucosio che spesso si creano, in soggetti affetti da diabete di tipo 2, dei problemi neuro-cognitivi, quali la demenza o altre patologie neurodegenerative come l’ALZHEIMER).

 

Questa “scoperta”, condotta sotto l’attenta direzione di Giulio Maria Pasinetti, docente di Neurologia e Psichiatria al Mount Sinai, può considerarsi un primo e prezioso passo avanti nella lotta contro le malattie neurodegenerative.

 

Giuseppe Buonocore