Congresso Pdl a Salerno Urne chiuse, ora lo spoglio

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Chiuse alle 21 le urne nei quattro seggi allestiti per le votazioni al primo congresso del Pdl in provincia di Salerno. Affluenza molto alta, in cinquemila a Battipaglia, 2400 a Salerno e 2300 a Nocera per esprimere il proprio voto per la segreteria provinciale. Ora lo spoglio e poi la proclamazione degli eletti. Prima giornata. Sul palco Edmondo Cirielli che ringrazia la Carfagna e cita il sindaco De Luca: “Fa molte cose ma il bilancio del Comune è in rosso”. Mara Carfagna si dice emozionata e si lancia: “Senza la Lega ora il Pdl sposta il suo baricentro verso il Sud”. I candidati alla segreteria, Antonio Iannone e Antonio Mauro Russo, elogiano l’accordo tra le due ali del partito ma ammoniscono l’Udc: “Ci vuole chiarezza”. I riferimenti sono all’atteggiamento dei centristi salernitani che alla Provincia sono compatti con Cirielli, mentre al Comune di Salerno vengono capeggiati da Gagliano che è in rotta di collisione con il Pdl. Intorno alle 13 l’intervento di Caldoro: “Non è una questione di tessere che non sono l’unica strada. Ognuno di noi deve essere un po’ più sudista”. Il governatore ha poi ricordato i fondi della Regione per Salerno e la sua provincia. Prima della pausa pranzo, sul palco è salito il commissario del partito in Campania, l’ex guardasigilli Nitto Palma che ringrazia la magistratura per l’inchiesta sulle iscrizioni sospette e rilancia: “Bisogna riaprire il condono edilizio”. Nel pomeriggio il dibattito proseguirà con altri interventi. Dopo la prima giornata di discussione, che si tiene all’hotel Ariston di Capaccio, l’esercito dei 26mila tesserati potrà usufruire di quattro seggi, allestiti in diverse zone della provincia. Saranno due le liste che si sfideranno per conquistare la guida del Pdl al congresso provinciale. Sembra scontata la vittoria del “listone” unitario espressione dell’asse Cirielli-Carfagna. In lizza anche la compagine under 35 capeggiata da Acocella. Oggi il voto. Gli iscritti di Salerno città, Costa amalfitana, Valle dell’Irno e Picentini (con eccezione delle due Montecorvino) potranno votare presso il Grand hotel Salerno. L’H oliday Inn di Cava ospiterà i pidiellini metelliani e quelli di Nocera Superiore, Scafati, Castel San Giorgio, Siano, Roccapiemonte e Angri. La restante area Nord della provincia sarà “coperta” dal seggio allestito presso il Consorzio di bonifica di Nocera Inferiore, mentre i tesserati della Piana del Sele, del Cilento e del Vallo di Diano dovranno recarsi al San Luca hotel di Battipaglia. Si potrà votare dalle 9 alle 21 di oggi. Alle 21 partirà lo scrutinio dei voti nei quattro seggi ed i verbali parziali convergeranno tutti al Grand hotel dove saranno resi noti i risultati definitivi. Tutti i tesserati potranno votare secondo il sistema di “una testa, un voto”. I lavori del congresso saranno coordinati dal deputato pugliese Francesco Paolo Sisto. Saranno due le liste che si sfideranno per conquistare la guida del Pdl al congresso provinciale di sabato e domenica. La segreteria nazionale ha dato il via libera sia al “listone” unitario espressione dell’asse Cirielli-Carfagna che alla compagine under 35 capeggiata da Acocella. I promotori della terza lista “fantasma”, invece, si sono ritirati dalla competizione con una lettera inviata ai vertici romani del partito. Non è passato, invece, il blitz tentato dall’ex ministro Carfagna per estromettere dalla parte bloccata del listino la cugina Maria Rosaria in favore del medico Antonio Roscia: richiesta arrivata dopo la scadenza dei termini (fissata a sabato scorso) per la presentazione delle liste e quindi, secondo la segreteria nazionale, fuori tempo massimo. Le grandi manovre. L’elezione nel direttivo provinciale del partito, composto da 30 membri, è quindi già in tasca a Maria Rosaria Carfagna, cugina ed omonima dell’ex ministro: così come non avranno bisogno di cercare voti tra i 26mila tesserati neanche la capogruppo in Comune Anna Ferrazzano, la più volte candidata ed ex consigliere circoscrizionale Elvira Morena, il dirigente della Giovane Italia e candidato sindaco ad Amalfi Giovanni Torre e l’ex assessore provinciale Antonio Fasolino, fedelissimo del presidente della Regione Stefano Caldoro. Per gli altri 25 posti nel direttivo è invece già in atto da giorni una versione soft di una campagna elettorale. Dalla competizione – a meno che non vogliano ottenere il diritto di voto – sono esclusi, in quanto membri di diritto, sia i parlamentari che i consiglieri regionali. Se la “corazzata” sostenuta dai due big del partito è certa di ottenere la maggioranza ciò non toglie che la lista capeggiata da Vittorio Acocella e Pasquale Borea non possa tentare di pescare qualche consenso tra i delusi dell’accordo sottoscritto tra il presidente Cirielli e l’ex ministro Carfagna. Un’intesa che prevede l’elezione di un “triumvirato”: l’attuale coordinatore Russo confermato al proprio posto e il vicepresidente provinciale Iannone ed il carfagnano Cortese come vice coordinatori. Un accordo che non sarebbe stato digerito da una parte degli stessi carfagnani.

FONTE LA CITTA