Lascia Cece arriva Alfano di Nocera nuovo vescovo Sorrento – Castellammare – COMMENTI

0

Nella mattinata di sabato 10 marzo la diocesi Sorrento-Castellammare ha il suo vescovo (nominato direttamente da Sua Santità Benedetto XVI) che succede per motivi di limiti di età a Monsignor Felice Cece nella Chiesa della Penisola Sorrentina. Le dimissioni di Cece arrivano per sopraggiunti limiti di età, recenti gli scontri con il sindaco di Castellammare Bobbio sulla processione di don Catello e sui presunti “omaggi” ai camorristi, poi d’accordo entrambi sono stati sostituiti i portatini del santo.

Il nuovo vescovo è Monsignor Francesco Alfano, nato a Nocera Inferiore in provincia di Salerno, il 13 giugno 1956, ha frequentato la scuola media inferiore presso il Seminario minore diocesano, il liceo nel Seminario regionale di Salerno. Come alunno dell’Almo collegio Capranica studia Filosofia e Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana, licenziandosi in Teologia sistematica. Il 17 aprile 1982 viene ordinato sacerdote.
Ricopre vari incarichi: vicario cooperatore in San Bartolomeo Apostolo a Nocera Inferiore (1982-1986), parroco di Santa Maria delle Grazie a Casali di Roccapiemonte (1986-1989), direttore dell’Istituto diocesano di Scienze Religiose (1992-1996) e responsabile della formazione dei seminaristi (1993-2002). Nel 1989 è nominato parroco di Santa Maria delle Grazie ad Angri e nel 2001 vicario episcopale per il clero. Inoltre, è assistente diocesano dei giovani dell’Azione Cattolica, segretario del Consiglio presbiterale e del Collegio dei consultori, direttore del Consiglio pastorale e responsabile dell’Ufficio pastorale della nuova evangelizzazione.
Collabora per la celebrazione del sinodo diocesano (1996-2001) e del 1º Congresso eucaristico diocesano.
Dal 24 ottobre 1996 è cappellano di Sua Santità.
Il 14 maggio 2005 viene nominato arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia. Riceve l’ordinazione episcopale il 2 luglio 2005 dal vescovo Gioacchino Illiano (coconsacranti: arcivescovo Paolo Romeo, arcivescovo Salvatore Nunnari).
Ed infine oggi 10 marzo 2012 viene nominato arcivescovo di Sorrento-Castellammare di Stabia.

Monsignor Franco Alfano sarà alla guida dell’Arcidiocesi di Sorrento–Castellammare, che comprende le città di Sorrento, Castellammare di Stabia, Anacapri, Capri, Casola di Napoli, Gragnano, Lettere, Massa Lubrense, Meta, Piano di Sorrento, Pimonte, Pompei, Sant’Agnello, Sant’Antonio Abate, Santa Maria la Carità, Vico Equense. Il territorio è suddiviso in 87 parrocchie. La sede arcivescovile è la città di Sorrento, dove con ogni probabilità si terrà tra poco più di un mese (forse dopo Pasqua, secondo alcune voci) la solenne cerimonia di insediamento. Molti i problemi sul piatto. Una diocesi all’apparenza “tranquilla”, ma che è attraversata da problemi e difficoltà. La vertenza Fincantieri agita da oltre un anno il popolo di Castellammare. Le difficoltà nell’inserimento nel mondo del lavoro che accompagnano tutti i giovani della diocesi.

Gli auguri dei politici.

“E’ con piacere che esprimo il benvenuto, a nome di tutta la Città di Sorrento, a monsignor Francesco Alfano. A lui i migliori auguri di buon lavoro, da parte di tutta la comunità sorrentina, per la nuova missione pastorale”. Il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, saluta così la nomina del successore di monsignor Felice Cece a capo dell’arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia.

“Formuliamo i migliori auguri di buon lavoro al monsignor Francesco Alfano – così si esprime Giovanni Antonetti dell’IDV – nuovo arcivescovo della diocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia. La sua alta formazione culturale e lunga esperienza saranno sicuramente preziose per la nostra comunità e per la valorizzazione del concetto di unitarietà e solidità della famiglia, in un momento davvero delicato che vede nella nostra penisola crescenti fenomeni di disuguaglianze sociali, con forte rischio di esclusione per le giovani generazioni”. E poi  rivolge “un doveroso ringraziamento a chi lo ha preceduto alla guida della nostra diocesi. L’impegno profuso in questi anni da monsignor Felice Cece ha contribuito a rinsaldare il senso di coesione della nostra comunità”.

GIUSEPPE SPASIANO