Ostaggio ucciso, «massacrato nel bagno» Il mistero del blitz/Foto/Video

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 ROMA – Non vogliamo accettare che «illazioni o diatribe» interne «si sviluppino sulla pelle di nostri connazionali a rischio». Così il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha risposto a Copenaghen a una domanda sul sequestro di Rossella Urru e l’uccisione di Franco Lamolinara in Nigeria. Intanto al Times la moglie del custode del covo dei rapiti racconta che Lamolinara e l’altro ostaggio sono stati uccisi nel bagno del rifugio. Intanto torna in Italia il corpo di Franco Lamolinara, mentre non si spegne la polemica di Maroni contro Terzi. Ancora misteri sul blitz delle teste di cuoio britanniche e nigeriane.

«Ostaggi uccisi nel bagno». «Lo scontro a fuoco si intensificava e due degli uomini hanno spinto gli ostaggi nel bagno. Ho sentito dei colpi e sono scappata. Non so come sono sopravvissuta». Sono gli ultimi momenti di vita di Franco Lamolinara e Sokoto Chris McManus, raccontati da Hauwa al Times, la moglie 31enne di un custode che ha perso la vita nello scontro a fuoco. Dopo l’inizio del raid delle forze speciali britanniche e nigeriane a sono stati sospinti nel bagno del compound dai rapitori e uccisi a bruciapelo. Hauwa potrebbe essere l’ultima persona, oltre ai membri della gang, che ha visto vivi di due ostaggi. «Erano nel salone del compound quando le mura sono state scosse da una esplosione, e due rapitori sono rimasti uccisi da proiettili entrati nella stanza», ha raccontato la donna.

LE FOTO DEL COVO

Franco Lamolinara, 48 anni, è stato ammazzato durante il blitz condotto in Nigeria da un commando delle unità speciali dell’esercito britannico (Sbs) insieme alle forze nigeriane nel tentativo di liberarlo dal gruppo islamico che lo aveva rapito il maggio scorso. Nel blitz è morto anche l’altro prigioniero, l’inglese Chris McManus. Il corpo di Lamolinara arriverà in Italia, a Ciampino, entro oggi.

Maroni torna all’attacco: politica estera da Fantozzi. Roberto Maroni torna ad attaccare il ministro degli Esteri Terzi del quale ieri aveva chiesto le dimissioni. «Quella del governo Monti è una politica estera da horror secondo Libero. Mah, sono indeciso – scrive Maroni su Facebook – mi pare più una politica da Fantozzi, visto che tutto il mondo ci ride dietro. In ogni caso, ministro Terzi dimissioni subito». Maroni ieri ha chiesto a Terzi di dimettersi «Solo giochetti politici, pensi al caso Boni» la replica del ministro (leggi). No alle dimissioni di Terzi, perché «sarebbe solo un modo per deviare la questione politicizzandola in modo estremo» dice oggi il capogruppo Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto a Libero, ma «dobbiamo capire cosa è successo e le relative responsabilità».

Bersani chiede a Londra di chiarire. «Davanti ad una vicenda che ci appare inspiegabile, come ha detto benissimo il presidente della Repubblica, credo che il governo inglese abbia il dovere di provare a dare qualche spiegazione e credo sia anche giusto chiedere qualcosa ai nostri servizi» ha detto il segretario del Pd, Pierluigi Bersani.

VIDEO
Lamolinara con i rapitori

I misteri del blitz: 007 informati, ma nessun assenso dal governo. Ancora dubbi sulla dinamica del blitz e sulle comunicazioni-autorizzazioni tra Lonra e Roma. Sembra che i servizi segreti italiani sapessero del blitz, che Londra avesse avevrtito il governo italiano, senza però ricevere un’autorizzazione formale.

Il riscatto pagato in parte prima del blitz. Secondo una fonte di Al Qaeda una parte del riscatto è stata pagata ai rapitori, e gli inglesi, approfittando del pagametno, avrebbe seguito i rapitori per cercare di individuare il luogo di detenzione (continua a leggere). 

I rapitori: avevamo l’ordine di uccidere se minacciati. In caso di concreta minaccia da parte degli agenti di sicurezza, i rapitori avevano l’ordine di uccidere gli ostaggi. È quanto avrebbero affermato, secondo il quotidiano nigeriano The Nation, i 5 sequestratori arrestati in seguito al blitz anglo-nigeriano a Sokoto. «Avevamo istruzione di uccidere gli ostaggi immediatamente dopo aver individuato agenti di sicurezza attorno all’edificio», avrebbe affermato uno dei sospetti nel corso degli interrogatori ad Abuja. «Noi abbiamo ucciso gli ostaggi dal momento che non eravamo sicuri di sopravvivere dopo uno scontro con gli agenti di sicurezza», avrebbe ancora spiegato uno dei rapitori. I cinque sospetti – spiega ancora The Nation – sono stati arrestati con l’accusa di sequestro ed omicidio dei due ostaggi e sono stati trasferiti nella giornata di ieri ad Abuja dalla provincia di Sokoto, dove giovedì scorso ha avuto luogo il blitz anglo-nigeriano in seguito al quale sono rimasti uccisi Lamolinara e McManus.

«Blitz perché stavano per uccidere gli ostaggi». Secondo il Daily Telegraph Cameron ha ordinato il raid perchè i sequestratori stavano per uccidere gli ostaggi e gettare i loro cadaveri nel deserto.

I laburisti fanno pressioni su Cameron. L’opposizione laburista ha chiesto una presa di posizione del governo di David Cameron ai Comuni alla luce delle dichiarazioni del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano «Date le dichiarazioni del presidente italiano è importante che il governo britannico chiarisca la sua posizione», ha detto il ministro degli esteri ombra Douglas Alexander.

Scontro Roma-Londra, poi la tregua. «Il comportamento del governo inglese è inspiegabile». Lo sconcerto del capo dello Stato Giorgio Napolitano per la decisione della Gran Bretagna di dare il via libera al blitz costato la vita a Franco Lamolinara e Cristopher McManus, senza informare l’Italia, è il segno evidente della tensione tra Roma e Londra. Una tensione che poi è calata con il passar delle ore: la linea del governo, fanno sapere dall’entourage di Monti, è quella di evitare «escalation» nelle polemiche e «strappi» con Londra. Downing Street difende la sua scelta: «Gli ostaggi stavano per essere spostati e forse uccisi. Bisognava intervenire». Il ministro degli Esteri Hague ammette che l’Italia è stata informata ad «azione avviata». In serata la tregua con un comunicato congiunto che segna la fine delle ostilità: «Italia e Gran Bretagna continueranno a lavorare insieme da vicino nella lotta contro un così orribile terrorismo e la presa di ostaggi», si legge nel testo.

L’irruzione. Stando a quanto riferito dall’intelligence nigeriana quando le forze dell’esercito africano insieme alle unità dell’esercito britannico specializzate in operazione anfibie (tra le 16 e le 20, secondo il Daily Telegraph) hanno fatto irruzione in un’abitazione di Sokoto, nel nord-ovest della Nigeria, Lamolinara e McManus erano già morti. Secondo, invece, «un’alta fonte dei servizi di sicurezza nigeriana», in una ricostruzione fatta alla Ap e raccolta sempre dal Daily Telegraph sul suo blog, i due ostaggi sarebbero morti «nel fuoco incrociato» durante il blitz per liberali. Ma il portavoce di Downing Street ha invece sottolineato che i due prigionieri non sono morti nel fuoco incrociato. Lo riferiscono testimoni all’agenzia francese France Presse. 

Sette ore di sparatoria. Secondo questa versione, la scambio di colpi, udito sin dalla mattinata, ha interessato una zona di Mabera, sobborgo di Sokoto – la stessa del fallito blitz -, nei pressi di un un edificio «in costruzione». Alle 15.47 (in Nigeria c’è lo stesso fuso italiano) i media locali hanno annunciato che una casa era stata circondata a Mabera e che era in corso una sparatoria, dove era in corso una operazione contro Boko Haram, la setta fondamentalista islamica che ha rapito i due ostaggi. Il portavoce del gruppo ha detto alla Bbc che è loro la responsabilità della morte degli ostaggi.

Il Messaggero