GRAGNANO – AGEROLA MUORE A 18 ANNI EUGENIO IOVINO, SI CERCA PIRATA DELLA STRADA

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Francesco Fusco Gragnano. Accanto alle ruote del suo scooter, dove ha perso la vita Eugenio Iovino, c’è ancora il casco. Era diretto a casa, dopo una mattinata trascorsa con i pochi compagni di scuola che, come lui, avevano deciso di non partecipare alla gita a Londra organizzata dall’istituto don Milani. Amava le motociclette e gli scooter, la sua passione. Il sogno di una vita si spegne alle 13.30 di ieri mattina. Sulla provinciale 366 agerolina, che congiunge Agerola con Castellammare per i Monti Lattari ,  il 18enne di Pimonte si trova alla guida del suo Honda 150 nero, nuovo di zecca. All’altezza della località Sigliano, lungo un rettilineo, diversi automezzi e uno scuolabus davanti al ragazzo che viaggia in direzione Pimonte. Eugenio, per cause ancora da accertare, perde il controllo dello scooter e si schianta contro un palo dell’illuminazione pubblica. L’impatto è violentissimo. Il centauro, che aveva il casco, è stato sbalzato diversi metri più avanti. Il motorino, invece, ha finito la propria corsa contro la recinzione in ferro di un’abitazione. Alcuni passanti si fermano. Tra i primi a soccorrere Eugenio c’è un ristoratore. Chiama subito i soccorsi. Dopo pochi minuti sul posto arriva un’ambulanza del 118, che trasporta il giovane al San Leonardo di Castellammare. Ma non c’è niente da fare, le ferite riportate alla testa e in altre parti del corpo si rivelano più gravi del previsto. Eugenio muore poco prima delle 14. Sul luogo della tragedia intanto si recano anche i carabinieri della locale stazione, agli ordini del maresciallo Sossio Giordano, per effettuare tutti i rilievi. Ma è giallo sulla dinamica. I militari infatti, hanno riscontrato una vistosa frenata sulla corsia opposta. Si tratta di uno scooter o di un’automobile? Tutte le ipotesi così sono in campo, compresa quella di un’auto pirata. Il corpo del giovane intanto viene trasferito nella camera mortuaria del San Leonardo, a disposizione del pm. Sarà il medico legale a decidere se effettuare l’autopsia o se, invece, consegnare la salma ai familiari. Quando la notizia arriva anche nel piccolo paesino dei Lattari, dove la vittima abitava con i genitori Leopoldo e Giuseppina e il fratello Raffaele, la madre di Iovino (vicepreside dell’istituto comprensivo Paride Del Pozzo) si trova ancora al lavoro. Eugenio frequentava il quinto anno del liceo scientifico Don Milani, a Gragnano. A giugno doveva diplomarsi e, nel frattempo, si dedicava a lavori saltuari per rendersi autonomo. Fonte Il Mattino

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