Nocera Truffa 22 persone a giudizio per vicenda Mexoil De Marinis

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• Ventidue persone a giudizio con l’accusa di truffa, falsificazione di documentazione fiscale, ed evasione delle accise sugli oli lubrificanti: al centro del processo disposto dal gup c’è ancora il patron della Mexoil ed ex presidente della Nocerina calcio Giuseppe De Marinis. • L’odierno procedimento, disposto con decreto dal gup Sergio De Luca, riguarda il commercio di carburanti e olii minerali, col coinvolgimento dell’imprenditore, sua sorella Rita ed altre 20 persone, tutti imputati a vario titolo nel processo fissato il prossimo settembre. Con i due De Marinis, imprenditori della MexOil, compariranno a giudizio davanti ai giudici del primo collegio penale del tribunale nocerino Maria Rosaria Califano, Antonio Rollin, Luca Pasqui, Rinaldo Marciano, Aldo Landi, Giuseppe Antonio Esposito, Giuseppe Battipaglia, Francesco Napoletano, Mario Verrone, Luigi Capaldo, Attilio Della Porta, Prisco Fabbris, Maria Spighetto, Angelo D’Aniello, Rosario Passamano, Vincenzo Castaldo, Fulvio Francesco Esposito, Ida Torino, Luigi Artoni. Il gip ha contestualmente stabilito il non luogo a procedere per Aniello De Marinis, padre di Rita e Giuseppe, Eduardo Visone, Michele Ammendola, Marco Cresci. • La condotta delittuosa contestata dalla procura è del 2010, con fatti accertati e sintetizzati in numerosi capi d’imputazione appartenenti a due tronconi d’inchiesta originari, ora riuniti in un unico procedimento. • De Marinis è stato coinvolto più volte in operazioni antifrode, quasi sempre riconducibili alla sua attivitá imprenditoriale. Ultima l’operazione denominata “Macchia d’olio” , scattata nell’estate 2011. Quella operazione individuò una frode fiscale internazionale nel commercio dell’olio lubrificante, notificando dieci ordinanze di custodia cautelare e due interdizioni imprenditoriali, col sequestro di quote societarie e beni aziendali per diciassette imprese, per un valore complessivo di cinquanta milioni di euro. • Le accuse contestate erano anche in quel caso associazione per delinquere, specificamente finalizzata al contrabbando internazionale di oli minerali, al falso, alla frode in commercio, alla vendita e alla fatturazione per operazioni inesistenti per circa trenta milioni di euro. I finanzieri ricostruirono due anni di movimenti di prodotti petroliferi in varie zone d’Europa, provenienti dalla Slovacchia, Spagna, Belgio, Ungheria e Francia a varie societá Italiane, col commercio di “olio base”, effettuato in totale evasione d’imposta. Le misure di custodia cautelare in carcere riguardarono tra gli altri proprio nocerino Giuseppe De Marinis, ex presidente della nocerina Calcio e titolare della Mexoil, anche in quel caso esponente di spicco nell’inchiesta. • Quell’inchiesta colpì quote societarie relative a dieci persone giuridiche, tre terreni, sei unitá immobiliari tra cui un complesso alberghiero a Positano. (a. t. g.) La Citta