Nocera indagini su morte sospetta in ospedale, era ricoverato a Villa Chiarugi

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E’ deceduto in circostanze da chiarire F. R., cinquantottenne di Scafati, ricoverato nella struttura di Villa Chiarugi a Nocera Inferiore, affetto da schizofrenia. L’uomo si è sentito male l’ultima volta il tre marzo scorso, quando è stato colpito da un malore fatale. • E’ deceduto all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore: sulla vicenda la procura della Repubblica presso il tribunale di Nocera Inferiore ha giá aperto un’inchiesta per fare chiarezza, con le indagini coordinate dal sostituto procuratore Roberto Lenza. • Il magistrato ha nominato quale consulente per l’autopsia il dottor Zotti, con l’esame medico effettuato ieri. Contestualmente l’ufficio inquirente ha notificato avvisi di garanzia per otto persone, quattro medici della struttura specializzata di Villa Chiarugi e quattro medici ospedalieri della struttura di Nocera Inferiore. • Rispondono a vario titolo di omicidio colposo per imperizia e imprudenza nell’esercizio delle loro funzioni lo psicologo responsabile della struttura specialistica di Villa Chiarugi D. B. e i medici associati della clinica E. T., P. S., A. L., con altre quattro figure di medici e sanitari appartenenti all’ospedale Umberto I W. D. F., S. A., S. S. e A. C. • Le informazioni di garanzia sono un atto dovuto necessario perché sia utilizzabile il risultato dell’esame autoptico, consequenziale alla necessaria richiesta di chiarezza su un decesso ancora da chiarire. • Sulla vicenda c’è una denuncia alla procura presentata dai familiari, curata dall’avvocato del foro di Nocera Inferiore Pino Buongiorno, per ricostruire il decorso degli eventi culminati nella morte di F. R. • Agli atti dell’ufficio inquirente sono finite le cartelle cliniche ospedaliere, i riferimenti dell’accettazione, le documentazioni cliniche sulla permanenza dell’uomo nella struttura psichiatrica nocerina e tutto quanto risultato utile a ricostruire la vicenda patologica dello scafatese. • Secondo prime notizie, nel corso dell’ultimo scorcio di vita del paziente c’erano stati numerosi episodi critici, forse legati alla sua forma di schizofrenia, con ricoveri e trasporti in ospedale , fino al decesso intervenuto il tre marzo scorso dopo l’ultimo fatale malore. • In quel caso i tentativi di intervenire e scongiurare la morte da parte dei medici fallirono. • I risultati dell’autopsia effettuata ieri su incarico della procura arriveranno nel giro di una ventina di giorni sul tavolo del magistrato: solo allora sará possibile conoscere la causa determinante della morte, per individuare così eventuali, ipotetiche condotte colpose da parte del personale sanitario delle due strutture coinvolte nella vicenda. • Naturalmente solo ad analisi concluse si potrá avere un quadro più chiaro della situazione. Alfonso T. Guerritore La Città