Vico Equense troppi parcheggi non solo i Vas di Cuomo è d´accordo anche l´assessore

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 Ieri un convegno alla santissima trinità a Vico Equense con tecnici e professori sotto i riflettori di tutta la penisola sorrentina ha messo in luce varie incongruenze non solo quelle speculative ma anche quelle, razionali, di normative inadeguate ai tempi, come ha rilevato l’ingegner Elio d’ Esposito, che ha fatto parte della commissione dei lavori per il Put, basato su cartografie commissionate ad un centro di Pozzuoli nel 1974, d’altra parte però è venuta fuori una richiesta di moratoria, condivisa anche dall’assessore al ramo di Vico Equense, Giuseppe Ferraro sulla situazione dei parcheggi interrati “Sono utili per decongestionare le strade comunali, ma penso che allo stato bisogna anche valutare il grado di saturazione dell’intervento. Oramai credo ce ne siano troppi. Non dico che bisogna mettere la parola fine a prescindere, ma di certo bisogna valutare con attenzione, caso per caso. Capire di volta in volta le esigenze delle zone interessate ad eventuali progetti, discuterne e poi verificare la possibilità di approvazione.” per riordinare le idee o ripianificare il tutto, pubblichiamo quanto scritto a proposito dall’attivista Franco Cuomo dei Vas 

Questa foto rende l’idea di quello che è stato fatto a Vico Equense nel giro di sei o sette anni e di quello che ancora si vuole fare, relativamente a parcheggi interrati. L’area è quella del centro di Vico Equense e quella immediatamente limitrofa (Seiano e Piatrapiano) è stata oggetto di una aggressione violenta forse paragonabile solo a quella che negli anni ’60 contribuì a stravisarla in altezza. Oggi concordo pienamente con Claudio D’Esposito del WWF : “Francamente c’è da essere scettici sui reali intenti della politica…proclami, dichiarazioni e convegni inclusi…viste le continue modifiche di legge che sembrerebbero “cucite ad arte” sui problemi economici e giudiziari di taluni imprenditori dei baratri sotterranei!”. Dal mio punto di vista parcheggi interrati non sono mai stati una risorsa in costiera sorrentina, ma sempre un problema, quindi se qualcuno li ha visti come risorsa è già opinabile questa posizione. Qualsiasi urbanista serio avrebbe disincentivato l’utilizzo della auto in favore di una mobilità sostenibile. Oggi tutti sembrano essersi svegliati dalla letargia di questi anni e stanno scoprendo il problema, ma nel farlo ora è come ste stessero seguendo un detto antico caro a mia madre: “ Santa Chiara aropp arrubbata mettete e porte e’ fierro”, ovvero Santa Chiara dopo il furto mise le porte di ferro. Questa reazione oggi è risibile dopo lo scempio e il disastro ambientale prodotto e io trovo francamente ipocrita ed elettoralistica questa reazione. Si chiamano a dissertare “esperti della materia che possono aprire spiragli a una rivistazione di una norma che rappresenta un ulteriore attentato all’ambiente e alle legalità”, spiragli per cosa? Questa mappa pubblicata dovrebbe dare l’idea di quello che è successo. La legenda e i colori indicano lo stato di esecuzione: i riquadri in verde indicano pargheggi in corso di esecuzione, quelli rosso in corso di autorizzazione e in blu quelli operanti. Dalla mappa si puo notare che a distanza di venti o trenta metri l’uno dall’altro ci sono stati scavi e voragini per ospitare box auto previsti come pertinenziali, interi ettari di giardini e di verde sono stati sacrificati dal centro urbano, molti di questi box sono rimasti invenduti, mentre a dispetto di ciò si richiedono altre autorizzazioni. Molti di quelli che dovrebbero essere già stati ultimati sembrerebbero aver disatteso le direttive del progetto che prevedeva il ripristino del verde distrutto. VERDE: 1) Seiano, 2) Via Cavottole, 3) ex Cinema, 4) via De Feo ( De Rosa), 6) via Nicotera, 7) via Sconduci, 8) via Sconduci ( Ferraro), 19) via R.Bosco ( 20m. di fronte CC),11) via Satrulo. ROSSO: 5) Via De Feo ( Migliaccio ), 9) via Sconduci (Arpino). BLU: 12) via S. Ciro ( Feraro), 13) via S. Ciro Simpatia, 14) via S.Sofia, 15) via Filangieri, 16) via Nicotera(Pizza a Metro). In totale sedici parcheggi nell’immediato centro di Vico Equense. Noi VAS rispetto a questa situazione ormai tragicamente irreversibile chiederemo per quelli verifiche per quanto riguarda la pertinenzialità, le autorizzazioni, i permessi di agibilità e il rispetto del progetto originario per il ripristino del verde di copertura, nonché i tempi di apertura e chiusura dei lavori. Franco Cuomo –VAS- Vico Equense