DALLA: SUPERLUCIO, 4 MARZO 1943. L´ultima foto. VIDEO

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 Lucio Dalla, tra i fondatori della prima web-tv italiana.

Era un grande sperimentatore, non solo in ambito musicale: nel 2001 fu direttore artistico della prima televisione in streaming sul Web

 

(giulia nardone/positanonews)  – MONTREAUX (CH), 1 MARZO –  Un minuto di silenzio nei nostri cuori per ricordare Lucio Dalla. Non c’è bisogno di presentarlo è  già un tassello della storia della musica contemporanea, un piccolo pezzo del cuore di molti italiani e non solo. Lo dimostrano tutti gli articoli che in tempo reale hanno fatto il giro  d’Italia, dell’Europa e oltre oceano. Solo sul nostro sito compaiono molti articoli e in diverse sezioni. Dalle onde radio locali, qualcuno piange in diretta… nell’etere le onde radio inviano la sua inconfondibile voce che canta, un successo dopo l’altro, sempre attuale, “Stella di mare, “Caro Amico ti scrivo”, Piazza Grande”, “Anna e Marco”… Geniale e poliedrico, Lucio Dalla,  ha firmato grandi poesie musicali. C’è choc tra i suoi fans, nel mondo dello spettacolo e della cultura, per questa improvvisa scomparsa.

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(daily.wired.it ) – SVIZZERA –  Dalla non è stato solo cantautore, anche attore, gallerista d’arte, scopritore di talenti e tra i primi ad aver capito le potenzialità di Internet. E non è un modo di dire: nel 2001 fu il primo direttore artisticodi My-Tv, la prima web tv italiana che trasmetteva in streaming. La sua musica riflette questa ansia di sperimentazione a tal punto da risultare caotica. Un enorme motore di ricerca che può trovare ordine solo inserendo delle parole e avviando una ricerca. Qualsiasi parola. Digiti “ Amore“? Tra i primi cd indicizzati troverai Americaruso forse il suo più celebre. Digiti “ auto“? La prima canzone a comparire sarà Il motore del 2000. Scrivi “ Bologna“, la sua Bologna dove nacque e viveva in una casa centralissima di 2mila metri quadri che somigliava a un Luna Park a detta da chi ci è stato? La ricerca non potrà non darti Piazza Grande, canzone dedicata a un senzatetto felice di esserlo e che dorme in Piazza Grande, che sarebbe poi Piazza Maggiore, il centro del capoluogo emiliano, e che iniziava dicendo “ Dormo sull’erba e ho molti amici intorno a me / gli innamorati in Piazza Grande / dei loro guai dei loro amori tutto so, sbagliati e no” e termina così: “ E se non ci sarà più gente come me / voglio morire in Piazza Grande / tra i gatti che non han padrone come me attorno a me“.