Napoli crisi in Provincia Cesaro fa dimettere tutti gli assessori

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Gerardo Ausiello Si apre ufficialmente la crisi politica in Provincia. Il presidente Luigi Cesaro, dopo un tira e molla durato mesi, ha ottenuto le dimissioni di tutti gli assessori. A sollecitarle era stato lo stesso parlamentare del Pdl, che ha però centrato l’obiettivo solo al termine di un percorso teso e difficile. La svolta è arrivata nel corso della riunione di giunta, tenutasi a Palazzo Matteotti. Ma l’addio di alcuni assessori, che non hanno partecipato alla seduta, era già stato formalizzato qualche ora prima. È il caso di Nello Palumbo, titolare dell’Urbanistica e presidente cittadino dell’Udc: il suo partito da tempo chiedeva l’azzeramento della giunta e la nascita di un nuovo esecutivo per rilanciare l’azione dell’ente. A lasciare in anticipo è stato anche Armando Cascio, fedelissimo di Cesaro, che aveva la delega al Bilancio: lui sceglie il no comment ma dalla Provincia fanno sapere che alla base del gesto ci sarebbero «motivi personali». Tra fibrillazioni e malumori della maggioranza, dunque, per il presidente la strada appare in salita. Cesaro manterrà ad interim tutte le deleghe ed avvierà da venerdì le consultazioni con i capigruppo. Poi dovrebbe esserci la fumata bianca. Ma le incognite sono tante, a partire dai tempi: la rivoluzione a Palazzo Matteotti avviene in concomitanza con i congressi provinciali del Pdl, che si terranno il 10 e l’11 marzo. Cesaro è anche coordinatore provinciale uscente del partito di Berlusconi e ha annunciato che non si ricandiderà. E allora la nuova giunta potrebbe vedere la luce solo al termine della delicata fase congressuale. Cruciale sarà il tentativo di allargamento della maggioranza: a tal proposito sono in corso contatti con Fli e Api che potrebbero decidere di sostenere Cesaro in sintonia con l’Udc, che è stato uno dei principali artefici della vittoria del centrodestra alle elezioni del 2009. In questa direzione una mano tesa arriva dal capogruppo futurista Enrico Flauto: «Apprendiamo con soddisfazione la decisione assunta dal presidente di azzerare la propria giunta ma chiediamo adesso uno sforzo per far nascere un governo di emergenza che porti la Provincia verso il suo definitivo superamento – sottolinea – A questo punto bisogna prendere atto della necessità di formare un esecutivo che abbia come unico compito quello di guidare l’ente verso le nuove e limitate funzioni, salvaguardando i lavoratori e le competenze esistenti. Se Cesaro si muoverà su questa strada siamo pronti a collaborare; se invece si proseguirà con gli sprechi e la superficialità nella gestione di partecipate e rifiuti allora la nostra continuerà ad essere un’opposizione dura». Cesaro, comunque, si mostra ottimista: «Adesso inizia la fase di confronto politico, che mi auguro possa essere breve e produttiva. Possiamo tranquillamente parlare, mi si consenta l’eufemismo, di una crisi di crescita attraverso un azzeramento pilotato. Non escludo, infatti, che si possa addirittura giungere ad un ulteriore allargamento dell’attuale maggioranza di governo». Quindi il ringraziamento agli assessori dimissionari, protagonisti di «un atto di responsabilità e di fattiva partecipazione per una rinnovata fase di governo dell’amministrazione provinciale già annunciata nello scorso mese di gennaio». «Ho pienamente apprezzato il loro gesto che leggo con piacere come la condivisione di una strategia di rilancio dell’attività dell’ente in un momento quanto mai particolare per la vita della stessa amministrazione – aggiunge – Tengo inoltre a sottolineare che non si è trattato del gesto di singoli assessori ma di tutti i componenti della giunta a testimonianza della bontà e della compattezza della squadra che fino ad oggi ha operato sotto la mia guida alla Provincia di Napoli» Il Mattino