DENIS-MARILUNGO: LA ROMA AFFONDA L´Atalanta vince 4-1, espulso Osvaldo

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Senza De Rossi, in tribuna per scelta tecnica, la Roma affonda a Bergamo subendo una lezione di calciodall’Atalanta (4-1). La partita si indirizza dalla parte dei nerazzurri già al 10′, quando Marilungo approfitta di un erroraccio di Juan e infilaStekelenburg. La Roma prova a reagire ma Denis la punisce di nuovo al 19′. Al 36′ Borini accorcia le distanze, ma Denis, con una doppietta, chiude i conti nella ripresa. Osvaldo espulso al 53′.

LA PARTITA

Finisce a Bergamo la rincorsa della Roma a un posto nella prossima Champions League. Il rischio, concretissimo, è questo e va molto al di là della sconfitta, severissima, che l’Atalanta infligge ai giallorossi. Il punto, dopo una gara di grande sofferenza, non è infatti l’occasione persa di avvicinare Lazio e Udinese al terzo posto, ma la sensazione che, anche per via di qualche discutibile scelta tecnica, la fiducia di squadra e dirigenza in Luis Enrique possa vacillare pericolosamente. 

La Roma, infatti, anche se chiaramente non c’è la possibilità di avere una contro prova, comincia a perdere prima ancora di scendere in campo quando, appunto, il tecnico spagnolo decide di lasciare in tribuna De Rossi per scelta tecnica (pare punendolo per un ritardo alla riunione tecnica). In questa decisione, comprensibile sotto il profilo disciplinare ma sbagliata in un giorno in cui già ti manca Totti, c’è il primo pezzettino di un puzzle che, a conti fatti, viene fuori tutto sghembo. A Bergamo, contro un’Atalanta disposta in campo alla perfezione da Colantuono, la sua Roma sbaglia infatti praticamente tutto. La difesa alta ordinata da Lucho viene presa a pallonate dalla velocità di Marilungo e Denis. Il centrocampo, orfano del frangiflutti De Rossi, fa acqua da tutte le parti. L’attacco, con l’eccezione del volenteroso Borini, non punge mai, stretto com’è nella morsa di Stendardo e Manfredini, ma anche di Cigarini e Brighi, bravissimi a recuperare palloni e a far ripartire l’azione. Fatto sta che, dopo 10′, i giallorossi prendono il primo cazzotto: buco clamoroso di Juan, assit di Denis per Marilungo e 1-0 per i nerazzurri. 

La rete subita non è sufficiente per far scattare l’allarme tra i giallorossi che, infatti, continuano a puntare sul possesso palla senza capire che l’Atalanta non aspetta altro. Capita così che al 19′ la banda di Colantuono conceda la replica: palla persa da Gago in mezzo al campo, contropiede sull’asse Denis, Moralez, Denis e buonanotte Roma. Come non bastasse il doppio svantaggio, i giallorossi, che nel frattempo avevano in parte raddrizzato l’incontro con Borini (36′, girata da due passi), nella ripresa ne combinano di tutti i colori. Prima, minuto otto, Osvaldo si fa buttare fuori per un fallo a palla lontana su Cigarini. Quindi subiscono il terzo e il quarto gol sempre da uno scatenato Denis. Infine completano il pasticcio restando in nove per il rosso a Cassetti che, con la partita ormai compromessa, non trova niente di meglio da fare che insultare il guardalinee. Qui, per la verità, va aperta una piccola parentesi: Damato, arbitro dell’incontro, non deve amare troppo i giallorossi. L’ultima volta che aveva diretto la Roma l’aveva infatti lasciata in otto. Questa volta, attenendosi al regolamento ma comportandosi forse con eccessiva severità, ha “fatto fuori” due romanisti. Questo, pare ovvio, peserà moltissimo sul derby di settimana prossima. Una partita in cui Luis Enrique dovrà fare a meno anche di Gago (diffidato, ammonito e, quindi, verso la squalifica) e in cui la Roma si giocherà le ultime chance di agganciare la Champions. Fine della corsa? Non si può dire, ma a Bergamo il treno di Lucho ha deragliato niente male. Resta da capire se il danno possa essere riparato oppure no.  

LA CRONACA MINUTO PER MINUTO

 

LE PAGELLE

Denis 9 – Non segnava da due mesi e la sua astinenza da gol cominciava a pesare parecchio sul campionato dell’Atalanta. Grazie anche all’ottima assistenza di Marilungo si è risvegliato tutto d’un colpo: tre gol, uno più bello dell’altro, che gli consentono di agguantare Ibra e Cavani al secondo posto della classifica marcatori e, già che c’era, anche un assist. Partita semplicemente strepitosa

Marilungo 7,5 – Se Denis è il braccio armato, lui è la mente. Sblocca l’incontro con un destro chirurgico su assist del Tanque ma, più in generale, è l’uomo che maggiormente mette in crisi, con la sua rapidità, la statica difesa giallorossa. Eccezionali i duetti con Denis

Juan-Heinze 4 – Tengono alta la difesa su precisa indicazione di Luis Enrique ma poi, anche per via dell’età che avanza, non riescono a stare dietro a Denis, Moralez e Marilungo quando l’Atalanta scappa via in contropiede. Nella ripresa, quando il Tanque si scatena, gli lasciano la libertà di tagliare alle loro spalle senza fare una piega. Rosi (4), che entra al posto del brasiliano, fa pure peggio: si becca il rosso per insulti al guardalinee ed entra nella lunga lista di indisponibili in vista del derby di settimana prossima

Osvaldo 4 – Finito nella morsa di uno straordinario Stendardo, non riesce praticamente mai a trovare un metro buono per rendersi pericoloso. Da una sua girata, però, nasce il gol giallorosso firmato da Borini. Questo il buono. Il resto è incomprensibile ma anche molto grave: per uno scontro con Cigarini a palla lontana l’argentino riesce a beccarsi un rosso evitabilissimo che lo costringerà a saltare il derby contro la Lazio. Damato è forse troppo severo, ma lui se la va a cercare

Colantuono 7,5 – Dà una lezione di tattica a Luis Enrique impostando la partita nel migliore dei modi. La Roma vuole tenere il pallino del gioco? Lo tenga. Alla fine del primo tempo i giallorossi hanno il 72% di possesso palla, ma sono sotto, perché l’Atalanta aspetta, contrasta e quando riparte è micidiale. Partita da incorniciare che dimostra quanto il calcio sia un gioco semplice che, in fondo, si basa sull’attenzione difensiva, l’aggressione degli spazi in attacco e l’ordine tattico in mezzo al campo
 

IL TABELLINO

ATALANTA-ROMA 4-1
Atalanta (4-4-2): 
Consigli 6; Lucchini sv (8′ Bellini 6,5), Stendardo 7, Manfredini 6, Peluso 5,5; Carrozza 5 (7′ st Schelotto 6), Cigarini 6, Brighi 6,5, Moralez 7; Marilungo 7,5 (30′ st Gabbiadini); Denis 9. A disp.: Frezzolini, Cazzola, Bonaventura, Tiribocchi. All.: Colantuono

Roma (4-3-1-2): Stekelenburg 5,5; Rosi 4 (1′ st José Angel 6), Juan 4 (12′ st Cassetti 4,5), Heinze 4, Taddei 5,5; Gago 5,5 (23′ st Greco), Marquinho 6, Pjanic 5,5; Lamela 6,5; Osvaldo 4, Borini 6,5. A disp.: Lobont, Piscitella, Perrotta, Bojan. All.: L. Enrique
Arbitro: Damato
Marcatori: 10′ Marilungo, 19′, 2′ st e 21 st Denis (A), 36′ Borini (R) 
Ammoniti: Gago (R), Moralez, Cigarini, Manfredini, Peluso (A)
Espulsi: 8′ st Osvaldo (R), per fallo di reazione; 37′ st Cassetti (R), insulti al guardalinee

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