Nocera multe e giustifiche false indagato comandante dei vigili

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NOCERA SUPERIORE. Chiesto il processo per il responsabile della Polizia Locale Giorgio Tomassetti, coinvolto con il dipendente comunale Giuseppe Sorrentino in una storia di falsi e favori. La procura, con le indagini del pm Lenza, ha chiesto il rinvio a giudizio per entrambi. • Il comandante, tuttora in carica, in precedenza aveva ottenuto il rigetto da parte di gip e Riesame della richiesta cautelare agli arresti domiciliari. Tomassetti era stato iscritto nel registro degli indagati poiché accusato di avere prodotto una giustificazione all’operatore ecologico Sorrentino per consentirgli di annullare una multa che gli era stata comminata a Nocera Inferiore. Il pm aveva chiesto l’arresto del comandante dei vigili urbani di Nocera Superiore, 62enne,ma il giudice per le indagini preliminari aveva negato la misura cautelare. • Il comandante era stato sottoposto a indagine insieme a Giuseppe Sorrentino, 55 anni, operatore ecologico di Nocera Superiore, per il reato di falso aggravato da fatto di essere stato commesso da un pubblico ufficiale. I fatti, come riassunti dal capo d’imputazione, individuano Sorrentino, il 25 aprile scorso, quindi in un giorno festivo, sorpreso dai vigili urbani di Nocera Inferiore, a commettere un’infrazione al codice della strada con il suo motorino. In quella circostanza, aveva ricevuto una multa. Per evitare di pagarla, aveva chiesto al comandante dei vigili del suo comune di procurargli una giustificazione per quel giorno, con Tomassetti che avrebbe prodotto una nota nella quale si sosteneva che Sorrentino, alla guida del suo motociclo Piaggio, il 25 aprile del 2011, era impegnato in un’attivitá di tipo istituzionale «non preventivamente segnalabile» per conto del Comune. • A far nascere il sospetto erano stati due particolari che avevano attirato l’attenzione degli inquirenti, poiché l’operatore ecologico, nei giorni precedenti e successivi al 25 aprile era assente giustificato dal lavoro, impossibilitato a svolgere attivitá istituzionali. Quella giustifica, a firma di Tomassetti, sarebbe stata costruita ad arte per evitare che pagasse la multa. Gli avvocati, Annalisa Califano per Tomassetti e Massimiliano Forte per Sorrentino, ottennero il rigetto della misura cautelare in appello. Alfonso T. Guerritore La Citta