A Los Angeles premiato Peppino Di Capri

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 Al ‘Grammy Museum’ l’artista emozionato canta i suoi successi

 

CAPRI – Nella serata speciale in terra californiana dedicata all’Italia nelle sue  varie forme che vanno dal cinema alla moda per passare dalla canzone è stato festeggiato per la sua carriera Peppino di Capri. Nella mitica metropoli americana Los Angeles nel corso di una serata presentata dal compositore americano Mike Stoller e dalla celebre concertista Corky Hale al Grammy Museum, egli si è esibito anche con le sue canzoni. L’evento, nell’ambito di Los Angeles Italia Festival che è in programma dal 19 al 25 Febbraio, ha visto la partecipazione di molti artisti e stilisti italiani, tra cui Elisabetta Canalis reduce dal festival di Sanremo. Un evento che sta vedendo la programmazione sia di vari film che di vari documentari (dagli anni ’60 ad oggi) che parlano della terra del sole e dei suoi attori, anche con dediche ed eventi speciali. E proprio uno di questi era dedicato la grande cantante nativo dell’isola azzurra che ha festeggiato i suoi cinquant’anni di carriera. ”E’ stata un’emozione fortissima salire sul palco dei Grammy Museum” ha dichiarato Peppino di Capri a Los Angeles col figlio attore Dario Castiglio, che è il protagonista del film ‘Sul Mare’ ed è la prima volta che ne ha girato uno. Prima del cinema ha lavorato sia in teatro che in televisione nelle serie televisive R.I.S. 5 – Delitti imperfetti e Distretto di Polizia 9, entrambe in onda nel 2009 su Canale 5, ed in vari cortometraggi, tra cui: Io non esisto, regia di Lorenzo Sportiello, e L’amore ci dividerà, regia di Federico Tocchella. Nel 2011 torna sul piccolo schermo con la serie tv Squadra antimafia – Palermo oggi 3con Giulia Michelini e Simona Cavallari, dove recita la parte di Minzio Portanova, fratello di Vito Portanova interpretato da Giuseppe Zeno. Prima di intonare i successi che l’artista napoletano ha portato in tutto il mondo e’ stato presentato il documentario ’Peppino 50 anni di musica’ di Vincenzo Mollica. ”Peppino di Capri è sempre stato innovativo e moderno, uno di quegli artisti che nascono leggenda”, ha detto il giornalista del Tg1. ”E’ un nostro dovere dare al maestro Peppino di Capri la ribalta mondiale che merita – ha sostenuto il produttore Pascal Vicedomini – La collaborazione fra il nostro festival e il Grammy Museum proseguirà quest’estate a Ischia”. Peppino di Capri, il cui vero nome è Peppino Faiella, è nato a Capri il 27 luglio 1939 ed il nonno fu un musicista della banda di Capri ed il padre Bernardo, che aveva un negozio di dischi e di strumenti musicali, nel tempo libero suonava il sax, il clarino, il violoncello ed il contrabbasso in un’orchestra. Si esibisce per la prima volta all’età di quattro anni nel 1943 suonando il pianoforte davanti alle truppe americane di stanza nell’isola natale durante la guerra. Inizia ad esibirsi con un amico, Ettore Falconieri alla batteria, nel 1953 nei night-club di Capri e della vicina Ischia con la denominazione Duo Caprese. Nel frattempo esegue corsi di musica classica per una severa insegnante tedesca a Napoli. Il 26 agosto 1956 Peppino ed Ettore riescono anche ad esibirsi in televisione, nella trasmissione televisiva Primo applauso , condotta da Enzo Tortora e finiscono primi, ma per il momento non ottiene contratti discografici. Con altri amici fondano il complesso I Rockers e nel 1958 ottengono un contratto discografico con la casa discografica milanese Carisch: è il chitarrista del gruppo, Mario Cenci, che inventa il nome d’arte, Peppino di Capri, perché i discografici gli chiedono come si chiami il gruppo, e Cenci suggerisce Peppino di Capri e i suoi Rockers. Nell’autunno del stesso anno pubblica il loro primo album Let me cry/You’re divine dear, seguito poche settimane dopo dal secondo, L’autunno non è triste/Mambo alfabetico: ma è il terzo, pubblicato poche settimane dopo, Pummarola boat/Nun è peccato, che gli porta il grande successo, grazie al brano sul lato B, Nun è peccato, scritto da Silvano Birga, Ugo Calise e Carlo Alberto Rossi, che diventa un evergreen della canzone italiana. Ha anche successo con ‘mbraccio a mme/Malatia ed altri del periodo sono Voce ‘e notte (di Edoardo Nicolardi), I’te vurria vasà (di Eduardo Di Capua), Speedy Gonzales, Nessuno al mondo, Luna caprese e Roberta, che è anche il nome della sua prima moglie, l’indossatrice torinese Roberta Stoppa. Nel 1963 partecipa e vince la seconda edizione del Cantagiro davanti a Little Tony con la canzone Non ti credo.

 

Dopo aver interpretato se stesso accanto ai Rockers nel film Siamo tutti pomicioni (del 1963, diretto da Marino Girolami), nel 1964 partecipa alla prima edizione di Un disco per l’estate 1964 con la canzone Solo due righe, classificandosi al quarto posto. Torna alla stessa manifestazione l’anno successivo con La lunga strada.

 

Nel 1965 con il suo gruppo fa da spalla alle esibizioni italiane dei Beatles: nello stesso periodo incide la versione italiana di Girl, celebre successo dei quattro di Liverpool tratto dall’album (Rubber Soul) ed appare nella trilogia di musicarelli di Tullio Piacentini Viale della canzone, Questi pazzi, pazzi italiani e 008 Operazione ritmo.

 

Nel 1966 incise quello che viene ricordato come uno dei primissimi brani ska italiani, forse proprio il primo, Operazione sole, che partecipò al concorso RAI Un disco per l’estate 1966.

 

Nei tre anni successivi ha un periodo di crisi personale e professionale: si separa infatti dalla moglie Roberta, ed i dischi pubblicati nel periodo non riscuotono successo, tanto che nel 1969 sia Cenci che Varano abbandonano i Rockers (il chitarrista viene sostituito da Piero Braggi).

 

La rinascita comincia nel 1970, con la fondazione di una sua etichetta discografica, la Splash, la vittoria al Festival di Napoli con Me chiamme ammore e l’incontro con Giuliana, che diventa la sua seconda moglie.

 

Altri successi del periodo sono Amare di meno (sigla della trasmissione televisiva Rischiatutto), Frennesia, del 1971 e Una catena d’oro (presentata a Un disco per l’estate 1972): ma il trionfo l’ottiene l’anno successivo, con due hit come Un grande amore e niente più, che vince il Festival di Sanremo 1973 e Champagne, scritta da Mimmo Di Francia, che diventa uno dei suoi dischi più venduti.

 

Vince nuovamente il Festival di Sanremo nel 1976 con Non lo faccio più, e l’anno successivo riscuote molto successo con Incredibile voglia di te.

 

Nei decenni successivi continua la carriera musicale, ottenendo altri successi come Tu cioè, E mo’ e mo’ e Il sognatore. Peppino di Capri è un musicista noto anche all’estero: ha rappresentato l’Italia all’Eurovision Song Contest casalingo del 1991 con il motivo Comm’è ddoce ‘o mare (prima canzone non in italiano dello Stivale) finendo settimo.

 

Ha inoltre partecipato, ma in ruoli perlopiù minori, a vari film; ultimo, in ordine cronologico, è Terra bruciata (1999).

 

Nel 2006 ha scritto la colonna sonora della fiction Rai Capri in collaborazione con il figlio Edoardo.

 

Nel 2008 ha festeggiato i cinquant’anni di carriera musicale, ed il 20 ottobre, nel periodo in cui cadeva l’anniversario della pubblicazione del suo 45 giri di debutto, ha tenuto un concerto al Teatro Alfieri di Torino (la città a cui, in quegli anni, era particolarmente legato per via della moglie Roberta), ottenendo il tutto esaurito ed un grande successo.

 

A dicembre del 2008 ha pubblicato (in collaborazione con la Rai) il doppio dvd 50°, con un disco con il concerto dal vivo registrato a Roma (tratto dall’ultima tournée) ed un altro disco con una selezione di apparizioni televisive a partire dal 1960.

 

Detiene insieme a Milva il record di partecipazioni al Festival di Sanremo, ben 15.

 

 

 

  Sotto alcune foto di ieri ed oggi

 

 

Peppino a Canzonissima

 

 

 

GIUSEPPE SPASIANO