Isernia. Liceo Classico “O. Fascitelli”. Incontro con lo scrittore Adriano Petta, che ha puntato l´interesse su Ipazia..

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Articolo di Maurizio Vitiello – Ad Isernia, Adriano Petta incontra gli alunni del Liceo Classico. 

 

Sarà una giornata importante, sabato 25 febbraio 2012, per gli alunni del Liceo Classico “O. Fascitelli” di Isernia. Alle 11,30 sarà ospite della scuola, nella sede di Viale dei Pentri (Auditorium), lo scrittore Adriano Petta, che terrà una conferenza su “Ipazia, vita e sogni di una scienziata del IV secolo”, che è anche il titolo di un suo libro.

L’evento, organizzato dalla prof.ssa Angelica Zappitelli, che sarà la coordinatrice, con il beneplacito del Preside, prof. Michele Siravo, si preannuncia di grande interesse.

Adriano Petta, nato a Carpinone nel 1945, vive da alcuni decenni a Ladispoli (Roma).

Romanziere, studioso di storia della scienza e medievalista, ha dedicato parte degli ultimi vent’anni alle ricerche per i suoi romanzi storici.

Nel 1995 ha tradotto dallo spagnolo il racconto di Clarín La duchessa del trionfo (EDIS, La Collanina-Classici in breve, 1995), facendolo precedere da un piccolo saggio sull’Arte del romanzo (Nel rogo del calamaio).

Oltre alla produzione di romanzi, negli ultimi anni è stato collaboratore del quotidiano Il Manifesto con articoli d’interesse storico legati soprattutto al Medioevo e all’Inquisizione.

Ha collaborato con l’inserto letterario del settimanale La Rinascita della Sinistra.

Suoi racconti ed interventi di carattere storico sono stati pubblicati su svariate riviste cartacee e web.

Il suo romanzo storico “Ipazia. Vita e sogni di una scienziata del IV secolo”, (La Lepre Ed., Roma 2009, pp. 344, € 22,00), sul tema di cui parlerà a Isernia, ha riscosso un grande meritato successo di vendita e di critica e ha richiamato la presenza dell’autore in numerosissimi incontri in tutta Italia.

Un romanzo che avuto, tra gli altri meriti, quello di portare all’attenzione del grande pubblico il personaggio di Ipazia, vissuta nel IV secolo, che fu astronoma, matematica, musicologa, medico, filosofa, erede della scuola alessandrina, e fu fatta massacrare da Cirillo, vescovo di Alessandria.

Su di lei nel 2010 è uscito anche il film “Agorà”, un colossal, di Alejandro Amenabár, con Rachel Weisz.

Incontro da non perdere.

 

 

Maurizio Vitiello