Lecce. Palazzo dei Celestini, Sala Consoliare. Incontro su Giovanni Pascoli.

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LECCE CELEBRA IL CENTENARIO DELLA MORTE

DI GIOVANNI PASCOLI

CON LA PRESENTAZIONE VENERDI’ 24 FEBBRAIO 2012 – ORE 18.00

DELLO STUDIO

“NEL MARE DI CALIPSO. LA DISSOLVENZA OMERICA E L’ALCHIMIA MEDITERRANEA IN GIOVANNI PASCOLI” DEL MIBAC

DI PIERFRANCO BRUNI E MARILENA CAVALLO

INTERVENTI DI ADRIANA POLI BORTONE

CON IL COORDINAMENTO DI MARIA ROSARIA FERILLI

PALAZZO DEI CELESTINI – SALA CONSILIARE – PROVINCIA DI LECCE

 

 

Lecce celebra Giovanni Pascoli a 100 anni dalla morte con lo studio “Nel mare di Calipso. La dissolvenza omerica e l’alchimia mediterranea in Giovanni Pascoli” di Marilena Cavallo e Pierfranco Bruni,edito dalla Casa editrice Pellegrini. Intervento introduttivo di Adriana Poli Bortone. Coordina Maria Rosaria Ferelli. Relazioni di Pierfranco Bruni, responsabile Progetto Pascoli del Mibac e la saggista Marilena Cavallo. Lo studio rientra nel “Progetto sul Plurilinguismo, la lingua e il Mediterraneo nelle interpretazioni di Giovanni Pascoli”, curato da Pierfranco Bruni, del Ministero per i beni e le attività culturali – Direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali e il Diritto d’Autore. La manifestazione è organizzata dall’Associazione Culturale IO SUD.

La Prefazione alla ricerca è del Direttore Generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali Maurizio Fallace. Lo studio di Marilena Cavallo e Pierfranco Bruni apre un confronto tra le radici omeriche e mediterranee, la cultura islamica e la classicità nella tradizione del Novecento letterario italiano. Protagonista è Giovanni Pascoli nel centenario della sua morte in un attraversamento originale nel quale si pone l’attenzione anche sulla poesia sufica e sulla visione di una poesia che ha radici orientali. Uno dei punti forti dello studio è anche il rapporto tra la lingua del Pascoli e le forme linguistiche che lo stesso poeta adotta all’interno dei suoi testi. Un plurilinguismo in una dialettica dell’antropologia poetica.

Il saggio di Marilena Cavallo e Pierfranco Bruni dal titolo: “Nel mare di Calipso. La dissolvenza omerica e l’alchimia mediterranea in Giovanni Pascoli” propone, con una coraggiosa originalità, l’intreccio di tematiche letterarie attraverso parametri esistenziali e mitico – simboliche. Uno scavo nell’estetica dei contenuti e nell’intreccio delle tematiche che Pascoli ha sottolineato e a volte sottaciuto. La lingua e i simboli in un Centenario che farà discutere sui percorsi del Novecento letterario e linguistico europeo.

Uno studio interessante che cesella la necessità di riproporre un poeta mai al di fuori di quella grazia che è data dal mistero. In fondo c’è il Pascoli bucolico e dei personaggi drammatici e inimitabili, ma c’è anche il Pascoli che vive in prima persona la dissolvenza omerica perché è convinto che la poesia stessa non solo si rinnova attraverso la lingua ma lentamente e perennemente si innova nei processi estetici che restano come pietre riflettenti di una eredità di culture. Il Pascoli che si identifica in Ulisse e si innamora di Calipso è un immaginario il cui respiro ha una precisa connotazione europea in una cultura tra la presenza mediterranea e una chiave di lettura fortemente dentro la letteratura americana. 

 

 

 

[Dal lancio-stampa ricevuto; segnalazione di Maurizio Vitiello.]