Amalfi Trekking tre escursioni e si diventa "esperto in escursioni". La Gea "Siamo perplessi"

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Bastano tre escursioni per diventare “escursionista esperto in costa d’Amalfi” con tanto di Attestato. E’ questa l’iniziativa dell’associazione albergatori di Amalfi che lancia il 28 con Amalfi Trekking. Perplesso Giovanni Cervero ex presidente della Gea, associazione escursionista con sede a Positano, e dirigente nazionale della FIEE la principale associazione escursionistica in Europa. “Sono perplesso – dice Cervero – noi per formare degli accompagnatori, e solo tali, facciamo corsi che durano sei mesi con lezioni ed escursioni tutte le settimane ed un esame che quest’anno abbiamo fatto ad Agropoli con una commissione indipendente, ma non basta. Solo dopo due anni ed altre escursioni si può diventare accompagnatori, andiamoci piano con i titoli”. A parte Cervero ci giunge anche una mail di una lettrice che ama la Costiera amalfitana e che riportiamo: E’ a dir poco sconcertante come si presenta questa iniziativa dell’associazione albergatori di Amalfi con affermazioni come “Tutti i sentieri della Costa d’Amalfi partono da Amalfi che, per la sua posizione centrale, è anche la località meglio servita dai servizi di trasporto pubblico e quella che offre la possibilità di svolgere anche molteplici attività non escursionistiche”. Quindi il Sentiero degli dei, il più conosciuto e frequentato, è ora di Amalfi!!! Agerola si trova addirittura in un’altra provincia… Da Ravello o Scala o Praiano e Positano  non si può cominciare a camminare… A questo punto posso anche dire che tutti i sentieri partono da Massa Lubrense! Certo andando via Sant’Agata, Colli, Monte Comune, S. Maria del Castello e Agerola è un modo per visitare la Valle delle Ferriere (ufficialmente di Scala e non di Amalfi). Tutti gli hotel aderenti assicurano i seguenti servizi: – sono ubicati nel Comune di Amalfi, in posizione ideale per le escursioni lungo l’intera costa; – dispongono di mappe escursionistiche liberamente consultabili dagli ospiti; – hanno personale interno amante della montagna e, quindi, che conosce personalmente i percorsi escursionistici. Quest’ultima affermazione è veramente sbalorditiva! Ma è possibile che gli operatori turistici del settore ricettivo delle aree circostanti non dicano niente? Che le Pro Loco e gli Assessorati al Turismo dei comuni limitrofi tacciano? Che le sezioni CAI, che oltretutto curano la segnaletica dei sentieri, si facciano scavalcare dai professori veneti (tecnicamente loro consoci) e non dicano niente? Il progetto/concetto in sé non è sbagliato, ma i modi e l’arroganza degli organizzatori/promotori lo sono senz’altro. In quanto a sicurezza, tecnica, ecc. ci sono tanti soci CAI in Campania che avrebbero potuto svolgere il ruolo informativo/didattico. Per quanto riguarda la conoscenza del territorio ci sono guide, gruppi escursionistici e naturalisti che ne sanno molto di più essendo “locali” come è giusto e logico che sia. Ricordo che il buon Mezzacasa quando venne a presentare la sua “opera” ad Amalfi voleva spiegare ai presenti (amalfitani o dei dintorni) la soria di Amalfi e delle cartiere. Proiettò una serie di immagini di fiori senza conoscerne né il nome scientifico e nella maggior parte dei casi neanche la famiglia. Adesso aspettiamo anche qualche bravo veneto (niente contro di loro, per carità) che ci venga a illuminare a proposito del lapillo vesuviano, del tufo sorrentino e delle attività delle calcare. Sapranno tutto sulla formazione delle Alpi, della pianura padana, delle Dolomiti ma non penso che possano aggiungere niente a quanto uno dei tanti ottimi geologi e vulcanologi campani ci possa dire. Come già molti di voi sanno, io mi sono ritirato dall’attività con grande soddisfazione ed il fatto di non dover aver a che fare con questa gente – ripeto, mi riferisco in particolare ai “geni” amalfitani – mi rende ancor più contento. Spero che, soprattutto per loro stessi e le loro attività, almeno qualcuno dei politici (Sindaci e Assessori), proprietari di hotel, B&B e agriturismo, sezioni CAI, guide, pro loco ecc. riesca a far sapere al mondo che esistono anche loro, che i Monti Lattari non sono “amalfitani” e vanno da Cava a Punta della Campanella e ci sono migliaia di km di sentieri per tutti, che l’accesso al Sentiero degli Dei è molto più semplice e logico da Agerola o Praiano. Che al Faito è meglio salirci da Agerola o Vico, ma che si può anche pernottare in loco, che l’Avvocata ha sentieri di accesso da Maiori, Erchie, Cetara, Dragonea, Vietri, Albori e Cava de’ Tirreni (e altre località) ma non da Amalfi, che anche altre associazioni organizzano attività escursionistiche. Proviamo a leggere il programma e la presentazione. La prima cosa che mi ha colpito è stata la totale assenza di “esperti” locali. La seconda cosa che mi ha colpito è il gran numero di “esperti” coinvolti. Ben 25. Per 13 escursioni di massimo 20 partecipanti. OK evidentemente la guida delle escursioni e gli interventi serali saranno divisi fra di loro, ma……… la domanda mi viene spontanea… quanti di loro si godranno una bella vacanza gratis ad Amalfi. Altra considerazione… dopo (minimo) 3 escursioni e (minimo) 3 “lezioni”, i partecipanti riceveranno un certificato di “escursionista esperto della costa d’Amalfi” – wow…ma …. a) a che serve? e b) come si fa ad essere “esperto” con 3 uscite? forse nello stesso modo che 25 persone del nord Italia possono essere esperte dei sentieri nostri… non dimentichiamo che queste sono “esponenti di primissimo piano delle organizzazioni escursionistiche più importanti in Europa”! Ero anche molto curiosa di vedere quali alberghi faranno parte di questo consorzio. Purtroppo se vai sul link hotels, bisogna o chiamare l’Associazione Alberghiera o inviarci una email. Boh.