Maurizio Fondriest al 7° Giro della Costiera – Giuseppe Di Grande

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Maurizio Fondriest

Maurizio, sarai a Sorrento per il Giro della Costiera. Cosa pensi della Penisola Sorrentina?

 

“Penso quello che pensano tutti, che è una terra bellissima! Ci ho corso molte volte e ogni volta sono rimasto colpito dal paesaggio. La cosa che mi ricordo è che se la fai in macchina non riesci a godertela come quando ci pedali.

 

Il Giro della Costiera è alla 7° edizione: Com’è il tracciato?

 

“La prima cosa da dire è che la manifestazione è aperta a chi vuole competere così come a quelli che amano fare cicloturismo. Come detto il paesaggio è incredibile, e già questo regala un fascino tutto particolare alla corsa. Io dividerei il tracciato in tre parti. La prima è più turistica, la seconda molto più agonistica, con la parte conclusiva, la terza, praticamente senza pianura.”

 

Puoi indicare un punto particolare del percorso agli appassionati di ciclismo?

 

“Al di là del fatto che è tutto bello, mi piace un punto che facevo sempre, e che quest’anno non è incluso nel percorso, che è la salita del Picco Sant’Angelo, a Sant’Agnello. Da lassù si vedono i due golfi, quello di Napoli e quello di Salerno. Mi ha sempre colpito. Un punto molto impegnativo in un paesaggio mozzafiato.”

 

C’è tanta gente che ama la bicicletta e il suo mondo che si chiede cosa sta vivendo il ciclismo.

 

“Beh, le ultime notizie di Contador non hanno reso molto al nostro sport. Stiamo vivendo un periodo delicato, ma vorrei che la gente riflettesse bene sulle cose che vengono fuori. Lo stesso Contador, senza che io mi erga a giudice, va analizzato attraverso il rendimento che ha avuto prima, durante e dopo il controllo incriminato. Ripeto, senza voler essere giudice, mi sembra che lui si sia mantenuto sempre sugli stessi livelli di prestazione. E anche in gruppo non è di certo trattato male dagli altri corridori.”

 

Sul ciclismo italiano invece cosa pensa un campione del mondo ?

 

“Abbiamo due squadre con la licenza per il Pro-Tour e quindi tanto male non stiamo. I giovani stanno crescendo, anche se per il momento non vedo il nuovo Bettini. Ci affidiamo alla passione e alla voglia di tutti quelli come gli amici della Penisola Sorrentina, che riversano per le strade tutta la gioia di pedalare in corse come il 7° Giro della Costiera.”

 

Maurizio Fondriest è stato campione del mondo su strada, a Renaix nel 1988, dopo solo una stagione da professionista. A soli ventitré anni, in maglia Alfa Lum – Legnano, il ciclista di Cles (Trento), era già nel gotha dello sport delle due ruote, capace di arrivare a giocarsi la Milano-Sanremo con Laurent Fignon e poi anche l’alloro mondiale qualche mese più tardi. Competitivo nelle gare di un giorno, vinse una Milano-Sanremo nel 1993, una Freccia Vallone, un Meisterschaft von Zürich (sempre nel 1993) e due volte il Giro del Lazio (1990 e 1994). Veloce anche a cronometro, Fondriest sfiorò una medaglia alle Olimpiadi di Atlanta del 1996, giungendo ai piedi del podio, battuto da autentici mostri sacri della specialità come Ekimov, Ullrich e Lance Armstrong.

 

Comunicato Stampa “7° Giro della Costiera – Giuseppe Di Grande”

 

Salvatore Siviero