A Sanremo anche il gusto di Massalubrense con Mimmo Stuzzichino. VIDEO

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 A Sanremo non si canta solo ma si mangia e al Festival della Canzone ci sarà anche la penisola sorrentina  con il gusto di Massalubrense con Mimmo De Gregorio del ristorante Lo Stuzzichino che rappresenterà la costa di Sorrento per la Campania…

Ci sono il gusto campano e l’arte della buona cucina tra le star in lizza per il successo sul palco dell’Ariston. Saranno infatti gli chef campani e le tipicità regionali i protagonisti assoluti di «Casa Sanremo» area di accoglienza ai vip a cura del Gruppo Eventi, che quest’anno dal 14 al 18 febbraio sarà allestita al Palafiore di Sanremo.

 

MA PRIMA TAPPA A CASTELLAMMARE – Ma prima di avviare i fornelli del Palafiore le eccellenze campane faranno tappa a Castellammare dove si diletteranno in perfomances culinarie con «Anteprima Sanremo» venerdì 3 febbraio alle ore 11 al centro «Ad Hoc Professional» di Castellammare di Stabia, la struttura specializzata nella formazione degli addetti ai lavori del settore gastronomico, per la conoscenza delle materie prime.

 

GLI CHEF AI FORNELLI – A coccolare il palato del pubblico con le loro prelibatezze Giuseppe Daddio della scuola di cucina «Dolce&Salato» di Maddaloni, Domenico De Gregorio, chef de «Lo Stuzzichino» di Sant’Agata sui Due Golfi premiato con la chiocciola d’oro Slow Food, Fofo’ Ferriere del gastropub «il Tallioo» di San Giorgio a Cremano giudicata birreria migliore d’Italia dalla guida Espresso. Ma anche Carmine Mazza del ristorante «Il Poeta Vesuviano» di Torre del Greco recensito dalla guida Espresso e Gambero Rosso, Mimmo Molaro del ristorante wine bar «Hungry People» di Somma Vesuviana per la sezione GastroPub, Pasquale Torrente del ristorante «Al Convento» di Cetara premiato anch’esso con la chiocciola Slow Food e Raffaele Vitale, chef del ristorante stellato «Casa del Nonno 13» di Mercato San severino. Tanto buon cibo da gustare con un occhio attento alla salvaguardia delle prelibatezze del territorio con l’intervento di Vittorio Imperati dell’associazione «La Pennata» per il recupero della pera pennata dei Monti Lattari.

 

UN MENU TUTTO CAMPANO – Tutti a base di tipicità gastronomiche campane i piatti da presentare, fatti di quelle materie prime che contribuiscono da sempre alla storia e alla fama culinaria del Belpaese nel mondo. Dal provolone del Monaco dop alla colatura di alici di Cetara, dalla pasta artigianale napoletana Leonessa al pomodoro San Marzano, alle birre artigianali con i presidi Slow Food promossi dalla Gma Import Specialità.

 

LA MOSTRA – Ad accompagnare i sapori ci sarà anche una vetrina di scatti delle zone più belle della Campania, allestita dal fotografo Carmine Longarino. «Una squadra di professionisti – spiega Fofo’ Ferriere, responsabile gastronomico del Gruppo Eventi – selezionata con lo staff della società 30Nodi e che vede in prima linea alcuni dei grandi chef campani accompagnati dalle tipicità dei vari territori. In vetrina dunque la Penisola Sorrentina, la Costiera Amalfitana e i Monti Lattari. Ma anche Benevento con il consorzio Squisiterre, Caserta con la Dolce& Salato di Maddaloni, Avellino con i suoi vini, l’area Vesuviana, Salerno e l’agro-nocerino con lo stellato Vitale».