Incontro con l´autore :Anna Vinci ci parlerà della P2 e dei diari segreti di Tina Anselmi

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GIOVEDI’ 16 febbraio alle ore 19.00, presso il centro culturale di Piano di Sorrento, si inaugurano gli Incontri con l’autore, promossi dal circolo Endas penisola sorrentina onlus in collaborazione con gli Amici del libro di Marcianise, Edicolè di Gianni Pepe ed il patrocinio della città di Piano di Sorrento, con la presentazione del libro dossier scritto da Anna Vinci “La P2 nei diari segreti di Tina Anselmi”(Chiarelettere,2011).

La giornalista, a trent’anni dalla scoperta della P2, per la prima volta rende disponibili gli appunti privati di Tina Anselmi, presidente della Commissione parlamentare sulla Loggia segreta, cui erano iscritti militari, agenti dei servizi segreti, parlamentari, ministri, giornalisti, imprenditori. Molti personaggi sono tuttora in politica, da Berlusconi a Cicchitto, e tra i protagonisti c’è Flavio Carboni, oggi coinvolto nelle indagini sulla cosiddetta P3. Intanto il “Piano di rinascita democratica” di Gelli, che mirava a controllare la magistratura e svuotare le istituzioni democratiche, sembra avere nuovi adepti: “Peccato non averlo depositato alla Siae per i diritti – ha detto il Venerabile – tutti ne hanno preso spunto: ma l’unico che può andare avanti è Silvio Berlusconi…”.

Segue, subito dopo, la proiezione del film “Un eroe borghese”(Ita,1995) di Michele Placido con lo stesso attore nelle vesti del maresciallo della GDF Novembre che affianca l’avv. Ambrosoli (F. Bentivoglio). Dal libro-inchiesta (1991) di Corrado Stajano, adattato da Graziano Diana e Angelo Pasquini. Una tragedia milanese, anzi italiana: nel 1974 l’avvocato civilista Giorgio Ambrosoli è nominato commissario liquidatore di una banca del finanziere Michele Sindona. Scopre il groviglio di interessi che legano Sindona, alcuni esponenti politici (tra cui Giulio Andreotti), la mafia e il Vaticano. Resiste a suggerimenti, pressioni, minacce. Nella notte tra l’11 e il 12 luglio 1979 è assassinato da un sicario di Sindona. Pur con difetti di ambientazione e di rievocazione dell’aria del tempo, un film giusto. Onesto, sincero, lucido, con momenti di emozionante delicatezza, è un giallo politico-finanziario nutrito, come il libro, di passione civile, sostenuto dalla quieta intensità di Bentivoglio (e dalla torva potenza con cui Antonutti raffigura Sindona) e dalla funzionale fotografia di Luca Bigazzi. David di Donatello alla musica di Pino Donaggio.

Una serata imperdibile