Faida di Napoli est: 5 arresti per omicidio e furto d´armi

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Scia di sangue nella guerra tra clan, in manette uomini dei Sarno di Ponticelli e Fusco di Cercola NAPOLI – Agguati per imporre la propria supremazia nell’area di Napoli est e furto d’armi, i carabinieri hanno arrestato questa mattina cinque persone nel Vesuviano. I militari della compagnia di Torre del Greco hanno dato esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare in carcere contro elementi organici ai clan «Sarno» di Ponticelli e «Fusco» di Cercola. Le accuse a vario titolo sono di omicidio, soppressione di cadavere, detenzione e porto illegale d’arma da fuoco e furto aggravati dall’aver agito per finalità camorristiche. Nel corso di indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli i militari dell’arma hanno identificato i presunti autori degli omicidi avvenuti durante lo scontro tra i clan della camorra per il predominio sugli affari illeciti nell’area orientale del capoluogo campano. Gli arresti sono stati disposti per Giuseppe De Luca Bossa, Egidio Fusco, Romano Paolo, Cutillo Pierluigi e Vincenzo Pignatiello. Giuseppe De Luca Bossa è accusato di aver partecipato all’omicidio di Rosario Daniele Trosino avvenuto nel mese di novembre del 2001. Il cadavere fu reso irriconoscibile. A Egidio Fusco e Paolo Romano è invece contestata la partecipazione al commando che nell’ottobre del 2002 commise l’omicidio di Giuseppe Mignano. Infine a Vincenzo Pignatiello e Pierluigi Cutillo la misura cautelate è scattata in relazione al furto d’armi avvenuto al comando della polizia municipale di Cercola nella notte tra il 5 ed il 6 febbraio del 2002. A Pignatiello, che all’epoca dei fatti era vigile urbano a Cercola, viene contestato il ruolo di basista del furto che sarebbe stato commesso da Pierluigi Cutillo, insieme ad altri. Per la stessa vicenda Pignatiello, si legge in una nota della Procura, era già stato arrestato nel luglio del 2011 con un’ordinanza annullata dal tribunale del Riesame ma «sono emersi ulteriori elementi indizianti dalla recenti collaborazioni con la giustizia, che hanno determinato il nuovo arresto»

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO