L´AQUILA, VENTENNE STUPRATA DAL BRANCO. FERMATO UN 20ENNE, MA NEGA TUTTO

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MILANO – È stata aggredita e selvaggiamente stuprata appena fuori da una discoteca dell’Aquilano, a Pizzoli, il «Guernica», l’unica della zona. La vittima è una studentessa 20enne di Tivoli (Roma): è ricoverata all’ospedale dell’Aquila in condizioni gravi. Gli inquirenti non hanno ancora potuto parlare con la giovane, che è in stato di choc, e non sanno se si sia trattato di uno stupro di gruppo o di una violenza attuata da una sola persona. A farle visita per raccogliere alcuni reperti sono stati i Ris. E loro hanno definito l’aggressione «selvaggia». Ieri sera al comando provinciale c’erano alcuni giovani, «la cui posizione – spiegavano gli inquirenti – è ancora da chiarire». Innanzitutto, un militare in servizio in zona, con i vestiti sporchi forse di sangue, bloccato dal buttafuori del locale, immediatamente dopo il ritrovamento della giovane donna. «Con quella ragazza ho avuto un rapporto consenziente», avrebbe detto il soldato contro cui per il momento non sono stati presi provvedimenti. Stando a una prima ricostruzione, lo stupro sarebbe avvenuto fuori dalla discoteca, intorno alle 3.30, quando la festa all’interno, con una ottantina di persone, era ancora in corso. La giovane è stata però trovata diversi minuti dopo, sul retro, dal titolare. Era seminuda, nella neve, con il termometro sotto zero. «Avevamo appena chiuso – ha spiegato Luigi Marronaro – sono uscito e ho visto la ragazza svenuta, così ho chiamato il 118, poi sono arrivati i carabinieri». «È un fatto sconvolgente», ha aggiunto. Quanto alla vittima, ha perso molto sangue e ha subìto numerosi interventi per suturare le ferite che le sono state provocate con la violenza. FERMATO UN RAGAZZO: NEGA TUTTO Avrebbe negato lo stupro, parlando ai Carabinieri di un rapporto sessuale consenziente, il giovane trovato da gestore e buttafuori del locale di Pizzoli, nella zona dove era – svenuta, seminuda e con evidenti ferite – la ragazza 20enne ora ricoverata nell’ospedale dell’Aquila. Nei suoi confronti non sono stati finora adottati provvedimenti. La sua versione, si apprende negli ambienti investigativi, dovrà essere confrontata con quanto dice la vittima e con gli esami tecnico scientifici. Intanto, si è appreso che la giovane è originaria di Tivoli (Roma) ma abita all’Aquila, dove frequenta l’università. Le sue condizioni di salute e lo stato di choc non hanno permesso ai carabinieri di ascoltarla. In tal senso, si attende il via libera dei medici. Secondo quanto trapelato, la vicenda presenta aspetti ancora da chiarire, per questo nel corso della giornata da parte degli investigatori ha prevalso la cautela. Almeno una quindicina le persone, tra cui gestore del locale, barista, buttafuori e giovani clienti, sentite finora dai carabinieri.

FONTE LEGGO.IT