TESSERE DEL PDL FALSE, TRA GLI ISCRITTI ANCHE UNA MILITANTE PD: "IMPOSSIBILE"

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BARI – Lo scorso sabato 4 febbraio si è celebrato il congresso cittadino del Pdl, ed è in quella occasione si è scoperta l’esistenza di 139 iscritti che si ritrovano tra le liste senza averlo mai richiesto. Il caso, venuto alla luce una settimana dopo, finirà davanti al magistrato.Tra questi, anche una militante del Pd, Concetta Ladalardo. Come riporta Repubblica, la riformista del circolo di Japigia-Torre a Mare ha dichiarato: «Mi hanno detto che figuravo tra gli aderenti al Pdl e non volevo crederci. Io? Impossibile. Poi ho scoperto che nome, cognome e data di nascita erano quelli della sottoscritta e la cosa mi ha dato molto fastidio». Per non associare il suo nome a quello del partito di Berlusconi, la donna ha dato mandato all’avvocato Enrico Fusco di presentare un esposto alla procura della Repubblica. Il legale ha spiegato: «In queste ore stiamo valutando tutte le ipotesi di reato. Dalle telefonate che sto ricevendo, anche altra gente si trova nelle stesse condizioni della Ladalardo. E pure solo per forza di cose, siamo disponibili a tutelare tutti questi malcapitati».

L’anomalia era stata segnalata dal consigliere comunale Filippo Melchiorre, insospettito dal fatto che ben 139 iscritti al Pdl fossero tutti residenti in un sottoscala di via Colaianni 10. La vicenda è finita anche in tv su Striscia la notizia. Così si giustificava l’onorevole-avvocato Francesco Paolo Sisto: «Soci di un’associazione hanno deciso di aderire al Pdl e dato come domicilio la sede della stessa associazione, che si trova in via Colaianni, 10. Il presidente di questa associazione mi ha dato incarico formale e professionale di raccontarvi come stanno le cose». Ma l’indirizzo in questione è sede di una società di consulenza, la srl Area consulting.

fonte:leggo