Vico Equense: Demolizione per canne fumarie e verande, 4 le ordinanze esecutive.

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Vico Equense: Opere abusive, partiti 4 ordini di demolizione.

di Vincenzo Maresca.

Vico Equense. Ordinanze di demolizione a ripetizione, ben 4, si abbattono sui cittadini vicani per opere realizzate e contestate dall’ente preposto per mancanza di opportune concessioni. Si parte dalle canne fumarie alle solite furbate che comprendono allargamenti volumetrici e trasformazioni di superfici preesistenti, tra queste anche stalle e pollai. In seguito ai dovuti sopralluoghi, di fatto, una delle ordinanze di demolizione ha raggiunto F. F. , una 67enne di via Cirignano, alla quale il settore urbanistica dell’ufficio tecnico comunale ha imposto l’abbattimento a proprie spese di una canna fumaria di tre metri di altezza in acciaio a ridosso della proprietà e posta a servizio di una cucina e di una stufa, oltre allo smaltimento di materiali ritenuti speciali con comunicazioni da avanzare all’ente sanitario del territorio prima dell’inizio dei lavori. Nel contesto dei controlli i funzionari del Comune hanno rilevato nella stessa proprietà anche l’esistenza di una scala in ferro per il collegamento dell’immobile con il terrazzo di copertura. Assenza di autorizzazione paesaggistica e mancanza di deposito di calcoli strutturali al genio civile invece per M. T. , 44enne di via Raffaele Bosco, per la realizzazione di un manufatto in blocchi di lapilcemento ricoperto con pannelli in lamiera coibentata poggiati su travi in legno, un pergolato in pali di castagno coperto con incannucciato e chiuso su due lati da muratura parzialmente rivestito in pietra calcarea con calpestio interno in battuto di cemento. Altra ordinanza di demolizione sempre in via Raffaele Bosco è stata notificata ad A. M. A. , 67ene del posto, per avere eseguito nella sua proprietà nella frazione alta di Moiano la chiusura a veranda di un terrazzino, sul quale pende un permesso a costruire in sanatoria, con profilati di alluminio anodizzato e vetri mentre su un manufatto oggetto di condono edilizio aveva realizzato un volume per box auto. La quarta ordinanza di demolizione ha raggiunto invece il 67enne G. F. di via Cirignano per la realizzazione di un manufatto di 20 metri quadrati disposto su due livelli ed adibito a deposito mangimi, pollaio e porcilaia ed a ricovero di legna ed attrezzature agricole.