CARABINIERI E DIGOS INDAGANO SULLE MINACCE DEL COLLETTIVO COMUNISTA

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Le polemiche intorno alo svolgimento di una conferenza sulle foibe organizzata dall’associazione Casapound e con la partecipazione delle scuole superiori della zona, che si sarebbe dovuta svolgere nella mattinata a Maiori e poi rimandata, hanno raggiunto le forze dell’ordine che si sono mobilitate.

Nei giorni scorsi infatti alcune minacce di “ripercussioni” e intimidazioni varie sono state rivolte in maniera diretta ai ragazzi che hanno ricevuto in appalto la gestione del “Palasisa”, il luogo dove originariamente sarebbe dovuto svolgersi l’evento sulle foibe.  Infatti i giovani investitori locali hanno ritenuto di tirarsi indietro e a negare la sala del porto di Maiori a pochi giorni dalla conferenza.

Le pressioni sarebbero arrivate da esponenti di un “Collettivo Comunista delle Costiera Amalfitana”, sigla non riconosciuta ma tuttavia presente sul territorio soprattutto nelle contestazioni per le attività di Casapound.

Su questa pista dunque seguono la vicenda il comando dei carabinieri di Maiori e la digos salernitana

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