Sorrento, verifiche su proprietà immobiliari, reddito basso ed evasione fiscale.

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Antonetti (Idv) “Non è giusto che a pagare siano sempre i lavoratori. Ecco la nostra proposta al sindaco per contrastare i soliti furbetti”.

 

Anche a Sorrento è caccia agli evasori fiscali; non solo per tenere il passo rispetto ai controlli che stanno avvenendo in tutta Italia, ma soprattutto per il “rispetto legislativo” nei confronti di tutti i cittadini onesti, soprattutto lavoratori dipendenti (che le tasse devono pagarle), e per il profondo senso civico che deve costituire il fondamento di ogni comunità civile.

La proposta giunge direttamente dall’Italia dei Valori, attraverso il coordinatore della penisola sorrentina Giovanni Antonetti, con una serie di iniziative che permetterebbero al Comune di Sorrento di essere tra le più virtuose amministrazioni in Campania. “Lo schema” afferma l’esponente dipietrista “consiste nella firma di un protocollo d’intesa tra Amministrazione Comunale di Sorrento, Guardia di Finanza di Massa Lubrense e Agenzia delle Entrate di Castellamare di Stabia, con le quali vengano determinate le modalità di accesso alle banche dati comunali, le tecniche di trasmissione ai Comuni, anche in via telematica, di copia/dei dati delle dichiarazioni fiscali, relative ai contribuenti in essi residenti, le modalità di partecipazione dell’ente comunale all’accertamento fiscale. L’incrocio dei dati su reddito, proprietà e attività economiche permetterà di far partire segnalazioni mirate. E i soldi recuperati resteranno nelle casse dell’Ente di Piazza Sant’Antonino; saranno analizzate le incongruenze emerse in attività commerciali e professionali, proprietà edilizie, residenze fiscali e dall’esame di una serie di altri beni indicativi di capacità contributiva il tutto, nel pieno rispetto della protezione dei dati personali.

“Una convenzione che permette, attraverso la condivisione e l’incrocio delle informazioni” spiega Antonetti “di far luce su situazioni e stili di vita in conflitto con quanto dichiarato, contribuendo così alla costruzione di una ritrovata cultura della legalità e del contrasto all’evasione e al sommerso. In questo modo verranno scandagliati i dati dei contribuenti e quando sarà trovata qualche incongruenza, l’Ufficio Comunale Tributi manderà via web una segnalazione circostanziata alla Guardia di Finanza e alla Direzione dell’Agenzia delle Entrate. La segnalazione scatterà, per esempio, se il proprietario di un immobile di lusso dichiara redditi bassi per sfruttare agevolazioni nei servizi comunali, o se in un alloggio che risulta vuoto è attiva una fornitura di elettricità, segno di un probabile affitto in nero. Nel mirino anche le residenze di comodo in altri comuni, quando magari il soggetto conserva in città “interessi familiari, economici, sociali e lavorativi.

Auspico” conclude l’avvocato sorrentino “ che la proposta sia accolta con entusiasmo dal sindaco Cuomo, perché il contrasto ai fenomeni elusivi e di evasione fiscale è una priorità sentita dalla nostra gente, soprattutto dai tantissimi lavoratori dipendenti, stagionali e non, che le tasse devono pagarle, e sono oggi, come in passato, i principali contribuenti delle casse comunali”. Ora la parola passa all’amministrazione comunale.