IL GELO UCCIDE 2 PERSONE NELLE MARCHE. TORINO, METRO ALLAGATA -DIRETTA/FOTO

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ROMA – Non si placa la polemica sulla Protezione civile. In audizione al Senato, il capo del Dipartimento, Franco Gabrielli ha ribadito che la legge 10 del 2011 «ha reso non più operativa la Protezione civile. Oggi – ha ironizzato – mi ritrovo ad avere un tir con il motore di una Cinquecento». Una legge, quella del 2011, che ha previsto che le risorse da stanziare per le ordinanze emergenziali debbano avere l’ok del ministero dell’Economia ed il visto preventivo della Corte dei Conti. In precedenza invece, e per effetto della legge 401/2001 adottata sotto il secondo governo Berlusconi, la vecchia Agenzia di Protezione civile era stata posta direttamente sotto la Presidenza del Consiglio e ad essa era stata attribuita anche la competenza sui grandi eventi, attraverso le procedure straordinarie previste per le emergenze. Ora partiti ed enti locali chiedono di rivedere l’impianto della legge 10, per restituire operatività alla Protezione civile che potrebbe passare al Viminale. Gabrielli ieri ha incontrato anche il presidente del Consiglio. Insieme hanno analizzato la situazione maltempo, alla luce della nuova ondata di gelo attesa per i prossimi giorni. Previste temperature polari al Nord e altra neve al Centro-Sud, in particolare su Emilia Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, Toscana, Lazio, Molise. Il premier ha chiesto a tutti i ministri “un impegno più incisivo” per evitare disagi. I ministri più direttamente interessati – Interno, Difesa e Infrastrutture e Trasporti – hanno assicurato il proprio impegno. Monti ha ribadito che tutte le misure andranno adottate «nel quadro del coordinamento esercitato dal Dipartimento della Protezione civile». Un modo per confermare piena fiducia a Franco Gabrielli, bersaglio di critiche feroci da parte di Alemanno e di altri esponenti del Pdl. Il premier avrebbe anche rassicurato il prefetto che le risorse necessarie per una nuova emergenza maltempo saranno trovate e che, passata la fase critica, si avvierà una riflessione per ridare operatività alla Protezione civile. LE PREVISIONI METEO Il Servizio meteorologico dell’Aeronautica Militare comunica le previsioni del tempo sull’Italia. Situazione: la circolazione depressionaria presente sullo Ionio settentrionale, seppur il progressiva attenuazione, interessa ancora le regioni meridionali italiane, mentre al centro-nord prevale un più deciso miglioramento con ampie schiarite. Tempo previsto fino alle 24 di oggi – al nord: molto nuvoloso al mattino sul Piemonte occidentale e sull’Emilia-Romagna specie in prossimità dell’Appennino, con residue locali deboli nevicate ma con tendenza ad una generale attenuazione della nuvolosità e dei fenomeni; parzialmente nuvoloso sul resto del nord, con tendenza ad ampie schiarite; gelate diffuse ed estese. – al centro e Sardegna: sull’isola molto nuvoloso con rovesci frequenti, nevosi sui rilievi a quote superiori ai 500 mt che nel corso del pomeriggio si attenueranno gradualmente ad iniziare dal settore occidentale; molto nuvoloso sulle Marche, Abruzzo e settori appenninici della Toscana ed Umbria con associate locali deboli nevicate al mattino, ma con tendenza ad attenuazione della nuvolosità e dei fenomeni con ampie schiarite ad eccezione dell’Abruzzo dove permarranno degli addensamenti nuvolosi; parzialmente nuvoloso sulle restanti zone con ampie schiarite in graduale estensione nel corso della giornata. – al sud e Sicilia: tempo perturbato con precipitazioni nevose anche in pianura sul Molise, Puglia centro-settentrionale, ed a quote superiori ai 400 mt sull’Appennino campano, Basilicata e Calabria, con fenomeni localmente intensi; molto nuvoloso sulla Sicilia con rovesci più frequenti sul settore settentrionale dell’isola, nevosi sui rilievi a quote superiori ai 700/800 mt. Temperature: in lieve aumento al centro-nord; stazionarie al sud. Venti: forti settentrionali sulle coste adriatiche e sulla Liguria; moderati da nordest sulle rimanenti regioni centro-meridionali; deboli variabili sulle restanti zone del nord. Mari: agitati, localmente molto agitati i mari intorno alla Sardegna, lo Stretto di Sicilia, lo Ionio e l’Adriatico; molto mossi tutti gli altri mari. LA SITUAZIONE IN TEMPO REALE Ore 11.48 Vasto, famiglie isolate a 1200 metri Un elicottero AB 412 del Corpo Forestale dello Stato è decollato dall’aeroporto di Pescara per dirigersi a Castiglione Messer Marino (Chieti), nell’alto Vastese, da dove è stato lanciato un allarme. Alcune famiglie sono isolate da giorni sulla montagna, in località Santa Maria del Monte, a oltre 1.200 metri di quota. «Siamo isolati da giorni – confermano dal ristorante ‘Il Rifugio del Cinghialè, ubicato sulla montagna – e senza corrente elettrica. Venerdì ci hanno portato un gruppo elettrogeno, ma siamo ormai quasi a secco di nafta. Ci hanno comunicato che stanno cercando di raggiungerci, anche se i mezzi via terra stanno incontrando grosse difficoltà». L’elicottero dovrebbe condurre sul monte, oltre ai gruppi elettrogeni e al carburante per farli funzionare, anche un pastore che da giorni non riesce a raggiungere i suoi animali chiusi in una stalla. Si tratta di centinaia di capi, tra pecore e vacche, che rischiano di morire di fame e di sete. Ore 11.39 Scuole aperte a Roma Si torna a fare lezione nelle scuole di Roma. Dopo i 4 giorni di stop dettati dall’emergenza neve questa mattina studenti di elementari, medie e superiori sono tornati tra i banchi. «L’attività è regolare – dicono i presidi – ma il timore è per la nuova ondata di gelo attesa per venerdi». In alcuni istituti della capitale sono stati presidi e bidelli ad imbracciare le pale e spalare la neve che si era accumulata nelle scuole e nei cortili. È accaduto, ad esempio, al liceo artistico Roma 2 dove ieri la preside Maria Grazia Dardanelli ha lanciato l’allarme per la mancanza di sale. Ma si sono dati da fare anche i dirigenti del Newton e del Talete. «Ieri siamo venuti tutti a scuola e abbiamo pulito le scale – riferisce il preside del Talete Antonio Panaccione – oggi i ragazzi sono venuti regolarmente ma siamo preoccupati per venerdì. Abbiamo perso già troppi giorni di didattica». Speriamo bene, gli fa eco il collega del Newton, Mario Rusconi che aggiunge: «Ieri abbiamo lasciato i termosifoni accesi per tutta la notte. Oggi la scuola è più calda che mai». Tutto nella norma anche al Tasso e alla scuola elementare Pisacane di Torpignattara. Qui davanti all’ingresso c’è una piramide di neve che è più alta di un bambino ma i marciapiedi sono completamente liberi, come l’ingresso Ore 11.29 Il gelo uccide due persone nelle Marche Due persone sono morte per infarto nelle Marche mentre spalavano neve davanti alle proprie abitazioni. È accaduto in Vallesina. Secondo quanto riportano oggi i quotidiani locali, uno dei due, Oliviero Casci Ceccacci, 60 anni non ancora compiuti, un medico molto conosciuto in zona, è stato stroncato da un malore mentre cercava di liberare la propria auto dalla neve a Jesi. Choc nell’ospedale di Cingoli, dove Ceccacci lavorava, dopo aver prestato a lungo servizio al pronto soccorso dell’ospedale di Jesi. L’altra vittima del maltempo è un anziano di 74 anni, Nazzareno Michelangeletti, che stava spazzando via la neve davanti a casa sua a Moie di Maiolati. Vinto dallo sforzo, si è accasciato davanti agli occhi della moglie settantunenne. Ore 10.45 Vento forte in Liguria Dopo la neve e il gelo, la Liguria deve fare i conti con il vento, che nella notte ha sfiorato i 100 chilometri orari nel Tigullio. Decine le chiamate ai vigili del fuoco, che sono dovuti intervenire per rimuovere alberi sradicati e cartelloni abbattuti. Divelto il tetto di una casa in ristrutturazione a Sestri Levante, in frazione di Vignolo. Pescherecci fermi in tutto il Levante. Migliorano, invece, in tutta la regione le temperature: Sassello, nell’entroterra di Savona, che ieri aveva fatto registrare una minima di -21 gradi, si è fermata nella notte a -3.9. Tutte positive le temperature sulla costa: il capoluogo ha fatto registrare una minima di +2.3, record a Imperia con una minima di +6.4. Ore 10.03 Ravenna, domani scuole aperte Riprendono domani, a Ravenna, «le lezioni e le attività didattiche in tutte le scuole di ogni ordine e grado e negli asili nido». Lo rende noto il Comune romagnolo con una nota. Nella tarda mattinata di oggi, al termine della riunine tecnica convocata a mezzogiorno, conclude la nota, «verranno comunicate avvertenze utili o eventuali situazioni particolari». Ore 10.00 Allagata la metro di Torino Quattro stazioni della metropolitana di Torino si sono allagate stamani a causa dello scoppio di alcuni tubi spaccati dal gelo. Si tratta delle stazioni Paradiso, Massaua, Principi D’Acaja e Dante. La Gtt, società pubblica che gestisce la metropolitana di Torino, ha allestito un servizio di bus sostitutivi per garantire i servizi nelle tratte interessate dai guasti. Ore 9.55 Masserie isolate nel materano I vigili del fuoco di Matera stanno raggiungendo alcune masserie abitate da diverse famiglie isolate a causa della neve tra Ferrandina e Salandra. In mattinata stanno intervenendo a Matera, dove ha iniziato a piovere, per rami pericolanti, veicoli fuori uso e infiltrazioni d’acqua e a Pomarico per tubazioni di acqua rotte a causa del ghiaccio. Ore 9.40 Atteso peggioramento a Milano Dopo giorni di gelo e temperature siberiane proprio per la perturbazione giunta dall’estremo Nord, oggi a Milano si registra un generale innalzamento delle minime e delle massime, con le prime che da oltre -10/-12 dei giorni scorsi sono salite a -5/-1 di oggi. Una sorta di tregua gelata, che però secondo le previsioni potrebbe durare poco per l’arrivo di una nuova perturbazione che porterà aria estremamente gelida e farà sprofondare nuovamente la colonnina di mercurio. Il servizio meteorologico prevede il peggioramento a partire dal prossimo fine settimana. Polizia stradale e Polizia locale hanno comunque precisato che oggi la viabilità è generalmente regolare su autostrade e strade. Ore 8.50 Rischio accumuli nelle Marche Notte tranquilla nelle Marche dopo la forte ondata di maltempo che ha investito la regione e che, secondo le previsioni, dovrebbe fare il bis nel week end. Per il momento non sta nevicando ma permangono tutti i problemi causati dalle abbondanti nevicate dei giorni scorsi. In particolare, gli accumuli sui tetti di abitazioni e capannoni. A Urbino i vigili del fuoco hanno interdetto al passaggio la centrale Via Saffi, dove si trova anche l’Università degli Studi, per il rischio di caduta della neve sporgente dal tetto di un edificio. E in queste ultime ore stanno arrivando decine di richieste di verifica di stabilità. Sempre nel Montefeltro si sta lavorando per liberare le famiglie rimaste ancora isolate. Permane poi il problema dei black out di energia elettrica. Solo questa mattina al Coc sono già arrivate 6 segnalazioni da parte di famiglie rimaste senza, oltre a quelle alle quali manca ormai da cinque-sei giorni. Il problema degli accumuli è presente anche nel Maceratese, che oggi si è peraltro risvegliato sotto il nevischio. Diversi gli interventi dei vigili del fuoco per neve pericolante (8 da questa mattina), e anche qui parecchie richieste di verifica. La viabilità è ancora problematica nell’interno, in particolare a Cingoli e Apiro. A Fabriano le frazioni sono ormai quasi tutte raggiungibili, come pure ad Ancona si sta completando lo sgombero delle strade per raggiungere le zone finora rimaste isolate. Stamattina è stata liberata la strada a Selva di Gallignano per consentire a una donna incinta di raggiungere l’ospedale per partorire.

FONTE LEGGO.IT