GELO, DOMANI SCUOLE CHIUSE A ROMA. PERICOLO VALANGHE IN 4 REGIONI

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ROMA – Il servizio meteorologico dell’aeronautica militare comunica le previsioni del tempo sull’Italia situazione: permane sul nostro paese una circolazione depressionaria alimentata da aria fredda proveniente dall’Europa dell’est con estese gelate al nord ed una spiccata instabilità sulle regioni centro-meridionali con neve anche a quote basse su settori centrali adriatici e zone interne in generale e rovesci o temporali sulle restanti aree del sud. tempo previsto fino alle 24 di oggiNord: possibili deboli nevicate sulla Romagna in temporanea attenuazione; cielo sereno o al più velato sul resto del settentrione. Dalla Tarda serata sensibile peggioramento su Veneto ed Emilia-Romagna con nevicate in intensificazione. Gelate estese e persistenti sulle zone pianeggianti.Centro e Sardegna: sulla Sardegna alternanza di schiarite ed annuvolamenti con locali nevicate anche a quote molto basse sul settore settentrionale dell’isola. Ancora neve, seppur debole, sulle regioni adriatiche con tendenza, dalla serata, ad un nuovo sensibile peggioramento, con nevicate estese e consistenti anche sulla fascia costiera ad iniziare dall’Abruzzo. Ampi rasserenamenti sulle regioni tirreniche Salvo temporanei addensamenti sul basso Lazio che daranno luogo a nevicate, in generale di debole intensità, anche a bassissima quota, in temporaneo miglioramento; tendenza, dalla serata, ad un nuovo moderato peggioramento con nevicate su tutte le zone appenniniche e localmente sulle zone pianeggianti del Lazio nel corso della notte. Sud e Sicilia: nuvolosità estesa e consistente un pò su tutte le regioni con piogge sparse e locali temporali; le precipitazioni, su Campania, Molise, Puglia settentrionale e Basilicata potranno assumere localmente carattere nevoso anche in pianura. Dalla serata si assisterà ad un generale ulteriore peggioramento con intensisifcazione delle piogge sul settore ionico e rischio di nevicate anche consistenti sino in pianura su Molise, Campania, Basilicata e Puglia settentrionale ed a zone collinari su Calabria e Sicilia. Temperature: in ulteriore diminuzione specie al centro-sud. Venti: da moderati a forti dai quadranti orientali su tutte le regioni. Mari: generalmente agitati, tendenti a molto agitati, il Tirreno meridionale, lo Stretto di Sicilia, lo Ionio e l’alto Adriatico

LA VIABILITÀ 
Deboli nevicate su alcuni tratti autostradali del centrosud; a Roma – dove fino alle 12 di oggi resta l’obbligo di circolazione con pneumatici invernali o con le catene a bordo – la circolazione è regolare sul Grande Raccordo e non vengono segnalati disagi particolari sulle vie consolari. È questo l’aggiornamento della situazione diffuso da Viabilità Italia. 

AUTOSTRADE – Sono state segnalate leggere nevicate sull’A14, tra Vasto (Chieti) e Poggio Imperiale (Foggia), sulle autostrade abruzzesi A24 ed A25 tra Basciano e l’allacciamento con l’A14 e l’A16 Napoli Canosa. Per leggere nevicate sull’A3, è stato attuato il piano neve che prevede l’uscita obbligatoria per i mezzi pesanti sull’A3 a Lagonegro Nord e deviazione sui percorsi alternativi (SS585, SS18) con rientro a Falerna; in senso opposto, oltre al percorso inverso, i mezzi pesanti vengono fatti uscire a Sibari per percorrere la SS106 e rientrare sull’ A3 ad Atena Lucana. 
STRADE STATALI – Permangono le chiusure su alcuni tratti stradali in Abruzzo della SS5 Tiburtina, tra Collarmele e Castel di Ieri, SS696 tra Tornimparte e Campofelice; tra l’Abruzzo e le Marche sulla SS690 Sora-Avezzano per l’intera tratta, e la chiusura della SS73 bis di Bocca Trabaria, chiusura tra San Giustino Umbro e Lamoli, tra Marche ed Umbria. Dalle ore 22 di ieri, la SS3Bis-E45 è stata riaperta anche ai veicoli con massa superiore alle 7,5 tonnellate: attualmente quindi risulta transitabile a tutti i mezzi muniti di pneumatici invernali o catene da neve. Si richiamano i conducenti in viaggio su quell’arteria alla massima prudenza, perch‚ attualmente sono in atto deboli nevicate tra Canili e Bagno di Romagna. 
ROMA E LAZIO – All’interno della città di Roma, come da ordinanza del Comune, fino alle ore 12 di oggi si può circolare solo con pneumatici invernali o catene a bordo. Sul Grande raccordo anulare ci sono mezzi spargisale in azione e la circolazione è regolare. Sulle consolari non si registrano particolari disagi in ingresso a Roma, anche in virtù del provvedimento di chiusura di scuole e uffici pubblici, al fine di mantenere la circolazione fluida e regolare. Queste alcune situazioni degne di attenzione: SS4 Salaria: possibili tratti ghiacciati; SS3 Flaminia: da Rignano a Civita Castellana, transito con catene montate; SS5 Tiburtina: da Vicovaro ad Arsoli, transito con catene montate.

LA SITUAZIONE IN TEMPO REALE

Ore 19.05 Cade con il bob, 31enne in coma Gravissime le condizioni d’una ragazza dopo una discesa sulla neve con il bob.La giovane è in coma. È accaduto sabato notte a San Marino dove la ragazza, 31 anni, di Montegrimano (Pesaro-Urbino) per un trauma dopo una caduta è stata ricoverata. Quando si è fatta male era con alcuni amici: pare che i ragazzi stessero in strada a giocare con slittini e bob sulla neve appena caduta. È stata operata d’urgenza al Bufalini a Cesena per ridurre l’emorragia cerebrale: è tenuta in coma farmacologico, le sue condizioni sono gravissime. 

Ore 18.37 Avezzano, scuole chiuse fino a sabato Sospensione delle lezioni con conseguente chiusura delle scuole di ogni ordine e grado fino a sabato in tutto il territorio comunale di Avezzano. Chiusura anche degli uffici pubblici per la giornata di domani. Le Due ordinanze sono state messe oggi dal Sindaco di Avezzano Antonio Floris in quanto la situazione dell’ emergenza, a causa della neve, presenta ancora delle criticità. 

Ore 18.27 Napoli, allerta neve a bassa quota  Prosegue a Napoli l’allerta meteo per possibili gelate o nevicate anche a bassa quota. La Protezione civile è impegnata nelle attività di presidio e monitoraggio in zona Camaldoli, dove maggiormente si sono concentrati fenomeni nevosi. La stessa Protezione civile, alla luce dei dati dei bollettini meteo, forniti dagli organi centrali, raccomanda soprattutto per le zone cittadine collinari di ridurre al minimo gli spostamenti e, comunque, per tutti gli automobilisti non dotati di gomme termiche di portare a bordo le catene. L’Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Napoli, per fronteggiare l’emergenza e garantire accoglienza ai tanti senza dimora, ha approntato un piano straordinario fornendo già nei primi giorni la disponibilità di 150 nuovi posti distribuiti tra il dormitorio pubblico di Via de Blasiis, l’Istituto San Francesco d’Assisi a Marechiaro e la comunità La Tenda alla Sanità. 

Ore 18.26 Prezzi di frutta e verdura su del 10% 
Maltempo e mancate consegne fanno schizzare i prezzi al dettaglio dell’ortofrutta del 10%. Lo afferma la Coldiretti segnalando che per bieta, broccoli, carciofi, cavolfiori, carote, indivia, scarola e ciliegini le quotazioni sono in decisa crescita. Le tensioni maggiori – dice la Coldiretti – si registrano nelle aree colpite dal maltempo.

Ore 18.21 Viabilità in miglioramento  Migliora la viabilità sulla rete stradale di competenza dell’Anas anche se permangono le precipitazioni nevose in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Umbria. Ghiaccio è segnalato su alcune strade del Lazio. È sempre attivo 24 ore su 24 – spiega l’Anas in una nota – il Piano Operativo antineve dell’Anas, con oltre 3000 uomini e oltre 2500 mezzi operativi impegnati in tutto il territorio per lo spargimento dei fondenti o per la rimozione della neve, in coordinamento con Viabilità Italia. Al momento, in Abruzzo, rimangono chiuse la NSA 253 dal km 1,9 al km 3, in località Rocca Pia (Sulmona); la strada statale 5, dal km 135 al km 155,7; la strada statale 690 dal km 32 al km 41, dove è consentito il transito solo ai mezzi di soccorso, e la strada statale 696, dal km 0 al km 18. Sulla strada statale 73bis «di Bocca Trabaria», dal km 0 al km 9, il transito è consentito ai soli residenti in quanto resta ancora chiuso il valico (dal km 9 al km 24), tra l’Umbria e le Marche. Tutte le altre strade statali dell’Umbria e delle Marche sono al momento transitabili senza criticità, con possibili rallentamenti per mezzi sgombraneve e spargisale in azione all’altezza dei valichi appenninici. In Puglia è chiusa la SS90 a causa di una forte nevicata. I mezzi spargisale e spazzaneve sono in azione. Infine, in Lombardia rimane chiusa per pericolo valanghe la SS36, dal km 140 al km 147, a Madesimo. 

Ore 18.19 Sbarco terminato a Ancona 
È terminato poco fa lo sbarco dei 306 passeggeri della motonave Cruise Olympia, attraccata da ieri nel porto di Ancona, e dei 160 tir e 70 autovetture e camper che erano rimasti bloccati a bordo del traghetto perchè le condizioni di viabilità delle autostrade italiane ne sconsigliavano lo sbarco. Lo ha reso noto la Capitaneria di porto.


Ore 18.00 Stato di emergenza in Abruzzo 
A distanza di quattro giorni dall’ inizio dell’emergenza maltempo, la Giunta regionale, questa mattina, ha deliberato lo stato di ’emergenzà, «causa l’eccezionalità degli eventi meteorologici che hanno interessato e che interesseranno, nelle prossime ore, la regione Abruzzo». La delibera licenziata stabilisce l’immediato insediamento del Comitato Operativo Regionale per le emergenze. In particolare, tale organismo assicurerà la direzione unitaria e il coordinamento delle attività emergenziali. Ferme le competenze proprie dei sindaci, dei presidenti di Provincia e degli altri livelli istituzionali, la Protezione Civile regionale assume il coordinamento degli interventi dei settori interessati al soccorso in tutto il territorio regionale. Il Comitato riassume ed esplica con determinazione definitiva tutte le competenze in ordine all’azione da svolgere ai fini di protezione civile. «Ribadiamo, così come previsto dalla legge – hanno affermato il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, e l’assessore alla Protezione Civile, Gianfranco Giuliante -, che i sindaci sono le massime autorità di Protezione civile del territorio, così come ai Comuni, alle Province, all’Anas e alla Società Autostrade compete di operare nel settore viabilità anche, laddove necessario, con precettazione di mezzi e persone per ottenere nel più breve tempo possibile condizioni di ‘normalita». «La scelta dello stato di emergenza regionale di tipo B – hanno aggiunto – si è reso indispensabile per dare una risposta immediata all’emergenza in corso e consente di non aumentare le tasse ai cittadini abruzzesi così come previsto dalla legge in caso di emergenza autorizzata dal Governo (tipo C)».

Ore 17.49 Pericolo valanghe ‘forte’ (il quarto dei cinque livelli di rischio) in Piemonte, in Abruzzo, Marche e Molise. Lo segnala il Corpo forestale dello Stato. In Piemonte pericolo sulle Alpi Graie, Cozie, Marittime e Liguri, a causa della scarsa coesione della neve fresca con lo strato sottostante, dovuto alle basse temperature. È indispensabile, sottolinea il Cfs, evitare le zone sottovento, dove l’apporto di neve può essere maggiore causando un aumento generale del rischio di distacchi spontanei o con debole sovraccarico soprattutto alle quote superiori ai 1.800 metri di altezza. Alto rischio anche in Abruzzo, interessato da nevicate di forte intensità sul versante adriatico. Le temperature molto rigide sono accompagnate da venti localmente forti che ridistribuiscono la neve fino a quote medie. Segnalata un’ attività valanghiva spontanea nel comune di Pescasseroli (AQ). A tutte le esposizioni il manto nevoso risulta debolmente consolidato sulla maggior parte dei pendii ripidi non solo in Abruzzo ma anche in Molise, dove proseguono nevicate di debole o moderata intensità sino in pianura. Nelle ultime 24 ore deboli nevicate hanno interessato tutto l’Appennino umbro-marchigiano, dove le temperature abbondantemente sotto lo zero non favoriscono l’assestamento del manto nevoso e fanno salire il pericolo valanghe a ‘fortè. Il pericolo è maggiore sul versante ascolano dei Monti Sibillini, dove sono probabili valanghe spontanee di media grandezza, mentre sul versante settentrionale del settore il pericolo è ‘marcatò e il distacco è possibile con debole sovraccarico soprattutto sui pendii ripidi. Su tutto il settore le attività escursionistiche e sci-alpinistiche sono fortemente sconsigliate. 

Ore 17.48 In 29.770 senza elettricità 
Scendono a 29.770 le forniture senza elettricità nel centro sud Italia. Secondo i dati dell’Enel, aggiornati alle ore 16, sono 11.200 le forniture rialimentate in 4 ore. Solo nel Lazio sono 9.900 le forniture ripristinate di cui: 4.900 utenze nella provincia di Roma, dove restano ‘fuori retè 10.100 forniture (erano 15.000 alle 12.00) e 5.000 nel Frusinate dove sono attualmente sprovviste di energia elettrica 18.000 utenze (erano 23.000 alle 12.00). Inoltre sono stati azzerati i guasti nella regione Molise (erano 150 alle 12.00); fuori dall’emergenza anche la Campania dove è in corso un guasto per 470 forniture nel beneventano (erano 910 nella regione alle ore 12.00). Situazione in miglioramento anche in Abruzzo con 1.200 forniture disalimentate (erano 1.900 alle 12.00). Completano il saldo attivo 150 utenze in Molise, 440 in Campania e 700 in Abruzzo.

Ore 17.47 Un sentiero contro l’isolamento È grazie ad un sentiero tracciato nella neve da alcuni cavalli e oltre 400 pecore che i proprietari di un agriturismo di Anversa degli Abruzzi, isolati da tre giorni a causa del maltempo, sono riusciti a raggiungere il paese. Resta ancora chiusa al traffico per pericolo slavine, infatti, la strada statale 479 che collega Anversa degli Abruzzi a Scanno (L’Aquila). La statale, che collega la Valle del Sagittario con la Valle Peligna, viene percorsa da convogli scortati da pattuglie di carabinieri solo per le emergenze. I militari, ieri, ad esempio, hanno dovuto raggiungere la residenza sanitaria assistita di Villalago (L’Aquila), che ospita una cinquantina di anziani per portare bombole d’ossigeno e medicine. Il passaggio delle pecore ha fatto gioire anche i volatili, che hanno finalmente potuto alimentarsi. «Le greggi con le loro deiezioni – spiega il presidente dell’Arpo, Nunzio Marcelli – consentono agli uccelli di recuperare la parte indigesta dei cereali presenti, alimentandosi così anche in questo momento di grave difficoltà a reperire il cibo, essendo tutto coperto dalla neve».

Ore 17.45 Le province chiedono sale Dalle province arriva un nuovo allarme: la mancanza di sale e l’emergenza buche nelle strade che stanno cedendo sotto la morsa del ghiaccio oltre alla necessità di far fronte alla scarsità di carburante e di altri generi di approvvigionamento in crisi, ma anche l’accudimento e l’alimentazione degli animali le cui stalle spesso sono difficilmente raggiungibili. C’è anche un altro problema che emerge dalle tante informative delle singole province, quello dei numerosi capannoni sparsi lungo tutto il territorio relativo alla tenuta dei tetti sotto il peso della neve che come estrema conseguenza potrebbe portare alla chiusura temporanea di alcune attività. È il caso della Provincia di Pesaro che insieme alla Sala operativa hanno lanciato un appello per la sicurezza, rivolto ai proprietari delle aziende del territorio: «è necessario – affermano – verificare immediatamente la situazione nei tetti dei capannoni, vista la quantità della neve caduta nelle ultime ore. I sopralluoghi sono indispensabili, perchè il peso potrebbe rivelarsi eccessivo. In tal caso, va sospesa l’attività nelle fabbriche».La stessa provincia denuncia anche un altro problema determinato dai cumuli di neve provocati dal vento, che arrivano fino a 4 metri. In questo caso, i normali mezzi spartineve non bastano. L’allarme buche giunge, invece, dal Presidente dell’Unione Province Abruzzesi nonchŠ Presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio: «noi siamo pronti ad affrontare anche altre nevicate, ma poniamo fin da ora un altro problema legato alla viabilità: la neve ed il ghiaccio hanno già provocato i primi danni, su diverse strade siamo all’emergenza buche. Ed oggi le Province, in particolare quella di Chieti che è in una condizione di pre dissesto finanziario, non hanno fondi propri per poter intervenire, vuoi per i tagli nei trasferimenti da parte dello Stato, vuoi per i mancati finanziamenti da parte della Regione, specie per quel che concerne le strade ex Statali che le Province hanno ereditato dalla Regione». Dal presidente della Provincia di Rieti e presidente del direttivo dell’Upi, l’Unione delle province italiane, Fabio Melilli, arriva, infine, l’allarme sulla inadeguatezza dei mezzi, la scarsità di sale e la distribuzione del cibo al bestiame.« Serve il sale come il pane. In quattro giorni – dice Melilli all’Ansa – abbiamo consumato 200 tonnellate di sale (la rete stradale della provincia è di 1400 chilometri) ora mancano le scorte e i 100 quintali che ci manderà la protezione civile nazionale saranno assolutamente insufficienti». La provincia è anche alle prese con la difficoltà di portare cibo agli animali che si trovano in stalle sparse sul territorio ormai senza assistenza da giorni. Melilli però nella veste di presidente del direttivo dell’Upi chiede ai altri soggetti preposti a livello nazionale «una maggiore collaborazione». Nella fattispecie si rivolge alla società autostrade che «senza avvertirci ha chiuso la A24 proprio mentre noi eravamo impegnati nel liberare dalla neve le strade regionali. Chiuso il tratto di autostrada tutti si sono riversati lì impedendoci di lavorare. Avrebbero dovuto coordinarsi».Melilli denuncia anche la inadeguatezza dei mezzi «qualitativamente insufficienti per così tanta neve».

Ore 17.43 Roma, pericolo ghiaccio 
Pericolo per le lastre di ghiaccio che si sono formate sui tetti di molti palazzi romani dopo la nevicata nella Capitale. Una gru è dovuta intervenire in pieno centro, in via della Pigna, a pochi passi dal Pantheon, per un lastrone che si stava per staccare dal palazzo del Vicariato, che ospita l’Opera Romana Pellegrinaggi. L’intervento ha reso necessario il transennamento della strada per garantire l’incolumità dei passanti.


Ore 17.39 Ancora neve al Centro-Sud,
 fino a quote di pianura, su Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, sui settori orientali della Toscana e sul Lazio centro-orientale. È quanto prevede la nuova allerta meteo emessa dal Dipartimento della Protezione Civile, che integra ed estende quelle emesse nei giorni scorsi.  L’area depressionaria che ormai da giorni sta interessando il nostro paese porterà nevicate anche nella giornata di domani. A partire dalla serata di oggi, gli esperti prevedono dunque fiocchi su tutte le regioni centrali, fino a quote di pianura. La quota neve sale invece a 100-300 metri su Sardegna, Basilicata, Puglia centro-settentrionale e zone settentrionali della Calabria, mentre nei restanti settori della Calabria e sulla Sicilia la quota neve è collocata al di sopra dei 400-600 metri. Per quanto riguarda i quantitativi, gli esperti prevedono nevicate deboli sul Lazio, o localmente moderate sui rilievi, mentre saranno generalmente moderate sulle altre regioni. Accumuli di neve elevati, infine, sulle zone interne delle regioni meridionali. Il Dipartimento continuerà a seguire l’evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le strutture locali di protezione civile.

Ore 16.58 Cittadini con la ruspa Un gruppo di cittadini ha percorso cinque chilometri a piedi in mezzo alla neve per recuperare una ruspa e, da questa mattina, sta cercando di aprire un varco per raggiungere Capistrello (L’Aquila) e alcune frazioni vicine, tra cui Pescocanale, isolate da venerdì scorso a causa delle intense nevicate. «Sto cercando in ogni modo di contattare tutto e tutti – dice Fabrizio Petroni, un abitante di Avezzano che ha dei parenti a Capistrello -. Ho chiamato la Prefettura, la Regione, i Vigili del Fuoco, per far liberare il paese. Solo a Pescocanale ci sono 350 persone completamente isolate. Per non parlare di Capistrello dove ci sono cinquemila persone e dove alcune zone sono ancora isolate, anche se, per fortuna, è tornata almeno la corrente». «Per i viveri – continua Petroni – stanno andando avanti con le scorte; per quanto riguarda i medicinali, invece, l’altro giorno sono stati portati con l’elicottero dei Vigili del Fuoco quelli per cardiopatici e per i bambini. Speriamo che ce la facciano ad arrivare a Pescocanale con la ruspa. È importante far capire che sono semplici cittadini con un mezzo privato che stanno cercando di far uscire dall’isolamento un paese».

Ore 16.47 Chiuso l’aeroporto di Rimini La neve continua a bloccare i voli all’aeroporto Fellini di Rimini. La chiusura è stata decisa stamattina e durerà fino a domani alle 8 per i collegamenti in arrivo e partenza. È quanto si legge sul sito Internet dello scalo. A disposizione dei passeggeri, gli uffici informazioni e la biglietteria (0541-715711, 331.5752332, 366.8031502). Ieri pomeriggio il Fellini aveva riaperto le piste per consentire l’atterraggio di un volo Ryanair in arrivo da Londra, e poco dopo le 18 la partenza di un aereo della stessa compagnia verso la capitale britannica. 

Ore 16.17 Vesuvio innevato Vesuvio innevato e ricoperto dalla cima fin quasi alle pendici: la pioggia della scorsa notte ha favorito il formarsi di neve sulla superficie dando vita ad una immagine ancora più suggestiva per i turisti e gli abitanti della zona vesuviana. Le strade dei sentieri sono imbiancate, così come la cima del Gran Cono. Al momento fa molto freddo su Napoli e provincia nonostante splenda il sole. 

Ore 16.09 Lazio dichiara stato calamità La giunta regionale del Lazio ha deliberato lo stato di calamità naturale. Lo ha annunciato il presidente della Regione Lazio Renata Polverini facendo il punto con la stampa. «Poi tutti insieme – ha aggiunto – potremo decidere di chiedere lo stato di emergenza, che a oggi ha solo l’Abruzzo, che è in ben altra situazione».

Ore 16.02 L’Aquila, scuole chiuse Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha disposto la sospensione didattica di tutte le scuole di ogni ordine e grado, statali e paritarie e degli asili nido del territorio comunale non solo per la giornata di domani ma anche per l’8 ed il 9 febbraio. Inoltre, ricorda che, secondo quanto appreso dal bollettino meteo, è prevedibile una ripresa delle nevicate nel pomeriggio. In proposito sottolinea che è sconsigliato utilizzare autovetture private allo scopo di non ostacolare i mezzi del servizio neve e di mettersi in marcia soltanto in caso di assoluta necessità. E che è attivo il Piano di Protezione Civile Comunale con sede negli uffici di Villa Gioia. In ospedale inoltre, secondo comunicazione della Asl, verrà sospesa sino a giovedì ogni attività ambulatoriale; ad eccezione del Laboratorio Analisi, Diagnostica per Immagini e Radioterapia, ambulatorio di Ostetricia e Senologia. Resta inteso che i controlli indifferibili e l’urgenza verranno garantiti presso i singoli reparti. L’Ama (Azienda per la mobilità aquilana) rende noto che è stato ripristinato il servizio di trasporto pubblico urbano, seppure in forma ridotta e compatibilmente con le condizioni di viabilità delle strade. Per informazioni sulle corse effettuate, sugli orari e sui tempi di attesa alle fermate gli utenti possono contattare il numero verde 800 366 999, oppure consultare il sito dell’azienda all’indirizzo web www.ama.laquila.it. Al momento l’Ama segnala che si stanno effettuando le corse da e per le frazioni di: Assergi, Camarda, Paganica, Tempera, Bazzano (linee 6 – 106 – 108), Civita di Bagno, Bagno Piccolo, Bagno Grande, Bivio di Pianola (linea 10), Pianola, Roio, Genzano (linea M 11), Sassa, Brecciasecca, Colle Sassa, San Martino, Prata, Peschiolo, Foce di Sassa (linee 12, 12A, M12A, limitatamente alla strada provinciale Amiternina), Arischia, Cermone, Cansatessa (linea 15, limitatamente alla strada statale 80), San Gregorio, Fossa, Monticchio, Civita di Bagno (linea 16, limitatamente alle strade statali e provinciali), Coppito (progetti Case 1 e 2), Preturo, Cese, Sassa Stazione, Sassa nucleo industriale (linea 13, sempre limitatamente alle strade statali e provinciali, che prosegue fino al terminal bus di Collemaggio). Riattivate anche la linea M1 (Filetto, Pescomaggiore) e la linea 104. L’azienda rende noto, inoltre, che sono state ripristinate le linee di trasporto urbano 80, 99 e 92, che seguono gli itinerari ordinari, con transito in via Strinella. Gli autobus dell’Ama sono a disposizione, sul piazzale della Stazione, per il servizio di coincidenza con i treni in arrivo e in partenza dal capoluogo.

Ore 15.59 Milano, Darsena ghiacciata È ancora ghiacciata la Darsena di Porta Ticinese a Milano, dove finisce il Naviglio, per le rigide temperature. Lo specchio d’acqua, in questo periodo al minimo, è gelato e qualcuno si è anche avventurato a camminarci sopra. Da ieri è ghiacciata anche l’acqua dell’Idroscalo.

Ore 15.49 Lazio, stato di calamità naturale La Regione Lazio ha proclamato lo stato di cala,mità naturale per l’emergenza neve. Lo riferisce Sky Tg24

Ore 15.48 Perciolo ghiaccio nel barese Peggiora la situazione climatica nella provincia di Bari. Le precipitazioni di neve che stamattina erano in forma di nevischio nelle ultime ore stanno diventando più consistenti. Le strade e le campagne a sud-est di Bari sono ormai imbiancate. Il rischio segnalato dalla Polizia stradale è quello che possano formarsi in serata blocchi di ghiaccio sull’asfalto rendendo pericolosa la circolazione. I paesi segnalati come più a rischio dalla Polizia sono Gioia del Colle, Putignano, Noci, Cassano, Casamassima, Acquaviva delle Fonti, Sammichele, Castellana Grotte e Conversano. Il consiglio della polizia stradale è quello di mettersi in viaggio quanto prima per rientrare a casa, evitando di guidare di sera perchè la statale 100 è a rischio gelo. Secondo le previsioni del Dipartimento della Protezione Civile, per le prossime ore è previsto il persistere di nevicate. 

Ore 15.46 Ravenna, termosifoni accesi anche di notte Domani scuole chiuse e autobus gratuiti su tutto il territorio comunale, ma anche il permesso di tenere i termosifoni accessi giorno e notte. Questo l’aggiornamento dell’emergenza maltempo che arriva da Ravenna. L’autorizzazione per il riscaldamento, che riguarda dunque le 24 ore della giornata, riguarda gli edifici pubblici e privati e scatta dalla mezzanotte di oggi fino al prossimo 13 febbraio. La Romagna, infatti, pesantemente colpita dall’ondata di neve e gelo, prevede nuove precipitazioni per i prossimi giorni, oltre all’ulteriore abbassamento delle temperature. 

Ore 15.08 Allarme neve nel viterbese L’emergenza maltempo, dopo una tregua di 24 ore, torna ad incombere sulla provincia di Viterbo. Le previsioni meteo danno per molto probabile una nuova nevicata per dopodomani, sebbene di intensità minore. Mentre nella notte tra giovedì e venerdì, sono previste nevicate più abbondanti. Oggi, nonostante il sereno e il sole, Viterbo e gran parte della provincia è sferzata dal vento di tramontana. Alle 12,30 la temperatura era già 4 gradi sotto zero e, in nottata potrebbe scendere fino a meno 7-8 gradi, con punte fino a -12 nelle zone più alte, come la Faggeta dei Cimini, con 1050 metri la ‘vettà della Tuscia, e Poggio Nibbio. Il pericolo è ora il ghiaccio. L’assessore provinciale ai Lavori pubblici Gian Maria Santucci, per l’ennesima volta, ha lanciato un appello ai automobilisti affinchè si mettano in viaggio solo in caso di assoluta necessità. «Attualmente – dice Santucci – tutte le strade, tranne tre o quattro sono percorribili. Resta l’obbligo delle catene e dei pneumatici termici. Intanto ci stiamo attrezzando per affrontare le nuove nevicate annunciate dalle previsioni meteo». 

Ore 14.47 Rieti, domani scuole chiuse Il sindaco di Rieti, Giuseppe Emili, ha prorogato l’ordinanza di chiusura di tutti i plessi scolastici, di ogni ordine e grado, presenti sul territorio comunale, anche per la giornata di domani, martedì 7 febbraio. Lo comunica il Comune in una nota, precisando che non saranno soltanto sospese le attività didattiche, ma tutti gli istituti scolastici resteranno completamente chiusi. 

Ore 14.29 Roma, domani uffici aperti Domani riaprono a Roma gli uffici pubblici. Il sindaco Gianni Alemanno d’intesa con il Prefetto Giuseppe Pecoraro ha deciso la riapertura degli uffici pubblici anche per coordinare la riapertura delle scuole prevista per la giornata di dopodomani. Lo comunica il Campidoglio in una nota. 

Ore 14.20 Scuole chiuse nel cosentino Scuole chiuse per neve oggi e domani nella zona della Sila Greca, in provincia di Cosenza. Le aule rimarranno vuote per due giorni a Pietrapaola, Caloveto, Campana e Cropalati, mentre domani scuole chiuse anche a Rossano centro e nelle contrade montane. La decisione di interrompere le attività didattiche è stata adottata dai sindaci dei quattro comuni a seguito delle precipitazioni nevose che si stanno verificando sulla zona e sulla base delle previsioni meteo. La neve, nella zona, ha raggiunto un’altezza di diversi centimetri e sta creando disagi alla circolazione viaria.

Ore 14.06 Domani scuole chiuse a Roma Domani ancora scuole chiuse a Roma. Il sindaco Gianni Alemanno con un’ordinanza ha disposto la chiusura per domani delle scuole di ogni ordine e grado. Sarà il terzo giorno di chiusura consecutiva: venerdì 3 il sindaco aveva disposto solo lo stop delle lezioni; per sabato 4, oggi e domani ha deciso la chiusura degli istituti. La decisione è stata presa dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, d’intesa con il presidente della provincia Nicola Zingaretti, dopo le segnalazioni di molti presidenti di Municipio, «e in assenza fino ad ora di una previsione meteo ufficiale della Protezione civile nazionale», si legge in una nota del Campidoglio. D’intesa con il direttore dell’ufficio scolastico del Lazio, Maddalena Novelli, si dà disposizione a tutti i presidi e i dirigenti scolastici di attivarsi con il personale di servizio per segnalare a Roma Capitale e alla Provincia di Roma eventuali problemi relativi alle vie di accesso agli istituti e ai cortili interni per evitare ogni pericolo di ghiaccio o di alberature pericolanti, cos da garantire l’incolumità dei bambini e dei loro genitori.

Ore 13.58 Esercito in campo Anche oggi le Forze armate sono in azione per fronteggiare l’emergenza maltempo: l’Esercito ha attualmente in campo 530 uomini e 94 mezzi tra tattici, autocisterne e macchine movimento terra. Nel corso della notte, in particolare, i militari sono intervenuti a Vicovaro ed Olevano, in provincia di Roma, per assicurare il ripristino della viabilità. Dall’alba è poi ripresa l’attività di supporto alle Prefetture. Diversi i reparti mobilitati, oltre che nella provincia di Roma, anche in quelle di Viterbo, Frosinone, L’Aquila, Chieti, Isernia, Avellino, Caserta, Siena, Bologna, Forlì e Cesena, Ancona, Pesaro e Urbino. 

Ore 13.45 Roma, 25 paesi in provincia senza elettricità «In provincia di Roma ci sono ancora 25 paesi senza energia elettrica. In alcuni di questi sono stati installati gruppi elettrogeni che però non riescono a garantire l’intera copertura del territorio». Lo afferma l’assessore alla Sicurezza e Protezione Civile della Provincia di Roma Ezio Paluzzi

Ore 13.39 Zone senz’acqua in Toscana Poco prima di diffondere la nuova allerta (neve e ghiaccio fino a lunedì 13) la Protezione civile aveva fatto il punto sulla situazione attuale del maltempo in Toscana, che risultava in via di normalizzazione con mezzi spargisale in azione in alcune aree della regione e viabilità tutta percorribile ad eccezione della SP 65 dell’Ecce Homo Montaione-Gambassi (Firenze) dal km 0 al Convento San Vivaldo, della Sp 258 (Ar) chiusa dal km 9 al km 17 e di alcune strade comunali e vicinali del Monte Amiata, dove la circolazione è ancora difficile a causa della neve e del ghiaccio. Il Passo dei Mandrioli, sulla Sp 71, è chiuso nel lato emiliano (per rischio caduta piante) mentre la strada è transitabile sul versante aretino. Infine la SP39 di Panna è chiusa ai mezzi pesanti da Santa Lucia a Galliano (Barberino di Mugello). Sulla strada di grande comunicazione E45 il transito è ora regolare. Sulle colline livornesi, nelle frazioni di Gabbro e Nibbiaia, alcune case sono ancora isolate causa neve. L’acqua corrente manca ancora a Chianni (Pisa), in molte case situate vicino al castello di Rosignano Marittimo (Livorno) e nella frazione di Mammiano, nel Comune di San Marcello Pistoiese (Pistoia). Le frazioni di Monticiano, Chiusdino e Radda in Chianti, nel senese, sono ancora alimentate da forniture elettriche provvisorie ottenute con gruppi elettrogeni. Tecnici Enel stanno lavorando per il ripristino definitivo della rete.

Ore 13.36 Strade percorribili in Umbria Temperature polari in Umbria. Nella nottata appena trascorsa, il termometro è sceso fino a – 10 gradi in alcune località di montagna come Castelluccio di Norcia, Forche Canapine o Pian delle Macinare. Non meno gelida la nottata negli altri punti della regione in cui le temperature sono scese svariati gradi sotto lo zero: a Gubbio ed Assisi si è arrivati a -7, a Perugia, Spoleto, Orvieto e Città di Castello -6, a Foligno e Amelia -5, a Terni -4. La polizia stradale intanto rende noto che le strade della regione sono tornate tutte percorribili anche se sono previste nuove nevicate per domani mattina. Per domani in Umbria è previsto cielo generalmente nuvoloso al mattino su tutta la regione con precipitazioni nevose fino in pianura. Il centro funzionale decentrato di monitoraggio meteo- idrologico segnala che le nevicate potranno essere da sparse ad isolate sui settori occidentali, diffuse lungo la fascia appenninica con accumuli da deboli a moderati con una tendenza al miglioramento in serata

Ore 13.07 -27° in Veneto Continua a scendere senza sosta la colonnina di mercurio in Veneto. Le temperature della notte hanno toccato il nuovo record: secondo l’Arpa del Veneto siamo a nove gradi sotto la norma sulle montagne. Rispetto a ieri le minime hanno subito una significativa diminuzione nelle valli e sugli altopiani prealpini a causa del cielo sereno notturno: gelo straordinario ad Asiago (Vicenza) con -21.6°C e a Sappada (Belluno) con -18.5°C. Mentre sulla Piana di Marcesina si è arrivati a -25.0°C, sempre sull’Altopiano di Asiago. A Venezia lavora in Laguna un rimorchiatore attrezzato a rompighiaccio che ha liberato da una lastra gelata spessa fino a 4 cm le principali vie di comunicazione acquee dalla terraferma verso i principali approdi lagunari. 

Ore 12.57 Valanga in Val Venosta, tutti salvi gli escursionisti La valanga, che si è abbattuta in alta val Venosta su un gruppo di scialpinisti, non ha causato vittime. Secondo le prime informazioni, la slavina ha travolto nei pressi del rifugio Sesvenna quattro escursionisti che però sono riusciti a liberasi dalle masse nevose. Nessuno di loro sarebbe ferito in modo serio. Sul posto sono intervenuti gli uomini del soccorso alpino di Malles, i carabinieri e un elicottero del 118.

Ore 12.55 Enel, 42mila utenze disattive nel Lazio  Scende a 41.960 alle 12 di oggi il dato delle forniture senza elettricità nel Centro Sud Italia. Sono 38.000 le forniture disalimentate nel Lazio, in particolare 15.000 in Provincia di Roma e 23.000 nel Frusinate. Si va verso la normalità in Molise e Campania. Sono 17.000 le forniture rialimentate al Centro Sud. Lo comunica l’Enel

Ore 12.28 Strage di polli ad Ancona  Il camion carico di mangime non riesce a partire dall’Emilia, e centinaia di polli di allevamento muoiono per denutrizione. Ci sono anche conseguenze come queste fra i danni provocati dall’eccezionale ondata di maltempo che ha colpito il centro Italia. La Sala operativa unificata della Protezione civile regionale delle Marche ha ricevuto la segnalazione da una delle principali aziende del settore, la Fileni, che ha difficoltà a procurarsi il mangime.

Ore 12.24 Un morto nel mantovano Un uomo è stato trovato morto stamani in un casolare abbandonato nelle campagne di Acquangera sul Chiese, nel Mantovano.La vittima sarebbe un extracomunitario di una quarantina d’anni. Secondo gli operatori del 118, la causa potrebbe essere il freddo. Questa notte in campagna la temperatura è scesa abbondantemente sotto lo zero. 

Ore 12.22 Disagi nel potentino Qualche camion di traverso e alcuni alberi caduti o inclinati ma la circolazione stradale, secondo quanto riferiscono dai vigili del fuoco, per il momento è regolare sulle strade della provincia di Potenza dove sta nevicando da stamattina. Nel capoluogo sono caduti 5 o 6 centimetri di neve. Le scuole sono rimaste chiuse come in altri centri minori. Non si segnalano interventi più impegnativi. Nessun paese risulta isolato. Fa molto freddo, come è normale a Potenza che si trova a oltre 800 metri di altitudine, e le previsioni indicano neve fino a giovedì. Intanto il rettore dell’Università degli Studi della Basilicata Mario Fiorentino viste «le avverse condizioni atmosferiche che al momento creano difficoltà negli spostamenti in gran parte della regione» e le previsioni meteo per i prossimi giorni ha disposto a partire da oggi fino a mercoledì «la sospensione di ogni attività didattica presso le sedi di Potenza e Matera». 

Ore 12.21 Un disperso in Trentino  Una valanga è caduta in val di Slingia, poco lontano da passo Resia in Alto Adige. Vi sarebbe un disperso

Ore 12.10 Mille linee Enel saltate nelle Marche Ieri erano scese a 250, oggi superano di nuovo quota mille le linee elettriche disalimentate nelle Marche, a causa di vento e neve che danneggiano le linee di media tensione. In numerosi casi, come nella provincia di Pesaro Urbino, la più colpita dal maltempo, l’assenza di corrente blocca le pompe di sollevamento degli acquedotti, lasciando singole abitazioni o intere frazioni senz’acqua. Cinquecento le utenze disalimentate nel Pesarese, fra le 400 e le 500 in provincia di Macerata, 150 nel Fermano, una trentina in provincia di Ancona. Il vento e la scarsa visibilità impediscono l’impiego di un elicottero per coadiuvare gli operai Enel impegnati via terra.

Ore 11.57 Anziano morto in Molise È stato trovato morto solo ieri sera, a Campomarino Lido, un pensionato di 84 anni. Si tratta di Michele Figliola, residente del paese. Il vecchietto viveva da solo da alcuni anni: i figli sono in Germania. Secondo i medici del 118 Molise che l’hanno soccorso, il decesso è avvenuto da qualche giorno per un malore.

Ore 11.46 Domani scuole aperte a Bologna 
Riaprono le scuole domani a Bologna: lo ha deciso l’Amministrazione comunale. «Assieme al sindaco Virginio Merola e all’assessore Luca Rizzo Nervo (protezione civile, ndr) abbiamo deciso di non sospedere ulteriormente l’attività educativa e didattica delle scuole di Bologna – ha spiegato l’assessore alla Scuola, Marilena Pillati – Le previsioni meteo forniteci da Arpa, nonostante indichino la presenza di possibili nevicate nel corso della giornata di domani, segnalano verso il fine settimana le condizioni di maggiore allerta». «Tutte le centrali termiche delle scuole – ha aggiunto l’assessore – sono rimaste accese nei giorni scorsi per evitare danni alle tubature e i lavori per liberare gli accessi agli edifici sono in corso».

Ore 11.28 Recanati, chiuso Colle dell’Infinito Anche il Colle dell’Infinito, il parco del Monte Tabor di Recanati che ispirò a Giacomo Leopardi la sua poesia più celebre, fa i conti con l’eccezionale ondata di maltempo che ha colpito le Marche. C’è il rischio che alberi e rami si schiantino sotto il peso della neve, e il sindaco ha disposto la chiusura del parco al pubblico. «Sempre caro mi fu quest’ermo colle», scriveva Giacomo guardando i Monti Sibillini, oggi coperti di neve, dalla sommità della collinetta, che sorge accanto a Palazzo Leopardi e al Centro studi leopardiani, e conserva piante secolari.

Ore 11.18 Neve in Sicilia Cime delle montagne imbiancate anche in Sicilia per il calo delle temperature. La neve cha ha coperto i rilievi dei Nebrodi e delle Madonie, non ha però provocato rallentamenti nella circolazione stradale. La polizia consiglia tuttavia di portare le catene a bordo delle automobili. Qualche piccolo rallentamento si registra sull’autostrada Palermo-Catania all’altezza dello svincolo di Enna. Traffico regolare anche sul versante dell’Etna dove sta per il momento nevicando. Sulla strada che porta da Palermo a Sciacca, all’altezza di San Cipirrello, vi sono forti precipitazioni che stanno leggermente rallentando il traffico. Qualche disagio tra Gangi e Sperlinga, dove da ieri mattina è chiusa al transito dei mezzi pesanti la via realizzata lo scorso anno per aggirare la statale chiusa al transito dal 2009 a causa di una frana. Infine in alcune strade montane nell’agrigentino è stato necessario spargere del sale per evitare il formarsi di lastre di ghiaccio a causa delle basse temperature registrate

Ore 11.11 Voli regolari a Fiumicino La mattinata all’aeroporto di Fiumicino si è aperta, per ora, con un traffico aereo regolare. Nessun problema per i primi tre voli in arrivo da Londra Heathrow, ieri penalizzati per il maltempo. Solo uno ha accusato una ventina di minuti di ritardo. Per il resto, si registra solo qualche ritardo e alcune cancellazioni come colpo di coda legato alle conseguenze del maltempo in alcuni scali italiani e d’Europa. Al momento ci sono singole cancellazioni rispettivamente da Torino, Verona, Trieste, Venezia e Tolosa. In arrivo, due sono i voli cancellati da Ancona e uno rispettivamente da Torino, Trieste, Rimini, Verona, Lamezia Terme e Bordeaux.

Ore 10.48 Morto camionista ad Avezzano Sono in corso accertamenti sulla morte di un camionista di 68 anni, trovato senza vita nella cabina del suo mezzo fermo in area di sosta sulla superstrada del Liri, nei pressi di Avezzano. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Avezzano. Non è chiaro se la morte del 68enne sia stata causata dal freddo o se sia avvenuta per cause naturali.

Ore 10.27 Tamponamenti nel foggiano Non sono segnalate nevicate stamane nella provincia di Foggia ma è atteso un peggioramento per le prossime ore. Alcuni tamponamenti si sono verificati sulle strade a causa del ghiaccio, in particolare sulla provinciale 115 che collega Foggia a Troia. Sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per sbloccare le criticità. Si sta valutando se chiuderla al traffico. È regolare, invece, la circolazione sulla statale 90 che collega la provincia dauna alla Campania e che invece era stata chiusa sabato dopo le nevicate. A Foggia, dove al momento non nevica, e a San Severo stamane le scuole sono rimaste chiuse in base a ordinanza dei sindaci proprio in considerazione della difficoltà dei trasporti e delle previsioni meteo. In provincia di Bari c’è da registrare una spruzzata di neve nella zona dell’Alta Murgia. In mattinata è prevista una riunione del Comitato viabilità convocata dal prefetto del capoluogo regionale Mario Tafaro mentre il sindaco Michele Emiliano ha convocato questa mattina una riunione con tutti i dirigenti del Comune, con riferimento alle previsioni meteo che non escludono nevicate sulla città nel corso della notte.

Ore 10.11 Neve a bassa quota in Calabria Nevica a bassa quota in Calabria. Da questa mattina i fiocchi cadono anche sui comuni a 400 metri sul livello del mare e la coltre bianca sta scendendo sulla costa jonica cosentina. A Rossano sono segnalate le auto già coperte dalla neve.

Ore 10.00 Napoli, neve sui Camaldoli 
La collina dei Camaldoli, interessata prima dell’alba da una abbondante nevicata, è il rilievo più alto della città di Napoli, con un’altitudine di circa 480 metri. La neve non ha interessato per ora nè il centro cittadino nè altri quartieri posti ad un’altitudine intermedia, come i Colli Aminei. Via Nazareth ai Camaldoli, chiusa in via precauzionale a seguito della nevicata, è stata riaperta al traffico da pochi minuti.

Ore 9.44 Ancora emergenza neve nelle Marche Quarto giorno di nevicate ad Ancona e nel resto delle Marche, dove le temperature sono diminuite ancora: -7 gradi centigradi a Urbino e Camerino, -5,6 nel Fabrianese. Le strade sono lastre di ghiaccio, e spostarsi è difficilissimo. Transitabile, per ora, l’autostrada A14, mentre l’aeroporto di Falconara resta chiuso. Ancora critica la situazione del Montefeltro, della provincia di Macerata e del Fabrianese, dove la neve supera i 3 metri: i vigili del fuoco di Pesaro e Urbino stanno cercando di raggiungere alcune famiglie rimaste isolate alle Cesane e nelle campagne di Cagli, con l’aiuto di una pala meccanica arrivata da Belluno. A Fabriano città la neve è a quota 80 centimetri, ma grazie a una turbina messa a disposizione dalla Provincia autonoma di Bolzano anche le frazioni di montagna ricevono viveri e soccorsi. Le scuole restano chiuse ad Ancona e in gran parte della regione, ridotta l’attività di negozi e uffici, ma le strade gelate moltiplicano gli infortuni e le richieste di soccorso al 118: 50 in due ore, dalle 7 alle 9 di stamani, solo ad Ancona

Ore 9.35 Freddo polare in Valtellina e Valchiavenna La Valtellina e la Valchiavenna sono strette in una morsa di freddo siberiano. Il Centro regionale nivometeo dell’Arpa della Lombardia, con sede a Bormio, non ha ancora diffuso il bollettino ufficiale con i rilevamenti delle temperature nelle ore notturne, ma stamani alle otto a Livigno (Sondrio) la colonnina del mercurio segnava -31, mentre a Trepalle, il secondo abitato più alto d’Europa, il termometro era a -35. Freddo polare anche nelle località di fondovalle.

Ore 9.18 Roma, rallentati i trasporti per ghiaccio È ripreso regolarmente il servizio del trasporto pubblico a Roma dopo quasi tre giorni di piano neve che ha costretto a ridurre i mezzi in circolazione. La rete di superficie sta subendo però rallentamenti per il fondo stradale ghiacciato in particolare nelle zone Aurelia, Boccea, Selva Candida e Farnesina. Stamani sono regolarmente attive le due linee metropolitane, linea A e B e tutta la rete tram. In funzione anche le ferrovie regionali tranne, per la Roma-Viterbo, la tratta Civitacastellana-Viterbo sostituita da bus Cotral. Lo rende noto l’Agenzia per la Mobilità

Ore 9.00 Milano, risveglio a -10° Il capoluogo lombardo si è risvegliato con un gran gelo, e una temperatura che, nella notte, e ancora intorno alle 7, era di -10. Nonostante il gran freddo, e il ghiaccio su auto e strade, non si registrano nè decessi per il freddo nè incidenti gravi. Il 118, la Polizia locale e la Stradale hanno un incremento di interventi per i piccoli tamponamenti in città e nelle tratte autostradali, con due incdienti più seri, ma senza feriti gravi, che si sono verificati stamani in A/4 verso Milano e, in città, in piazzale Cuoco. Secondo le previsioni meteo le temperature rigide dovrebbero proseguire nella giornata di oggi per poi far spazio a un innalzamento che potrebbe però portare a nuove precipitazioni nevose. 

Ore 8.45 Emilia Romagna, -17° Freddo pungente, a tratti un pallido sole e stop alla neve questa mattina in Emilia-Romagna, salvo qualche debole precipitazione sul tratto appenninico della E45 in Romagna. Le temperature notturne, secondi i dati dell’ Arpa, hanno raggiunto i -17 in aperta campagna nelle pianure centro-occidentali, fino a -11/-12 nelle città sull’asse tra Piacenza e Bologna e -6/-7 sulla fascia costiera. Sulla rete autostradale della regione non sono segnalate criticità, alla stazione centrale di Bologna il tabellone riporta ritardi massimi di 340 minuti per l’espresso 900 Bari-Torino e di 258 minuti per l’Intercity 756 Lecce-Bologna, mentre all’aeroporto ‘MarconI’ del capoluogo emiliano risultano cancellati per oggi due voli da Parigi, uno da Lione e uno da Timisoara. 

L’INTERVISTA a Giacomo Milillo Segretario Federazione Medici di Medicina Generale.
Come possiamo difenderci dal grande freddo? 
«Per evitare pericolosi raffreddamenti e criticità alle vie respiratorie, è fondamentale non esagerare con i riscaldamenti negli ambienti chiusi. Occorre sempre aprire le finestre per far cambiare l’aria e umidificare gli ambienti. Mai stufe oltre ai termosifoni». 
Qual è la temperatura consigliata? 
«In casa, in ufficio o in auto, mai superare i 18-20 gradi. Dai 22 in su si rischia il contraccolpo con l’esterno e soprattutto si irritano le vie respiratorie rendendole sensibili ai virus. Meglio coprirsi che scaldarsi». 
Come proteggere bambini e anziani? 
«I bimbi vanno coperti, ma senza esagerare: bisogna controllare che non sudino. Per gli anziani le temperature vanno mantenute il più possibile costanti. Poi tanta frutta e verdura per tutti, con qualche caloria in più da carne e pasta».

LE VITTIME Freddo, valanghe, crolli: otto le vittime del sabato sotto zero. Due – Anna Maria Di Cristo, 46 anni, nell’avellinese e Domenico Martino, 62 anni – sono rimasti uccisi sotto una serra ed un capannone crollati per il peso della neve caduta. Due scialpinisti, Hubert Leitgeb di 46 anni e suo cognato Lorenz Keim di 43, sono rimasti travolti da una valanga caduta a Passo Stalle, in Alta Val Pusteria, al confine con l’Austria. Nell’aquilano un 34enne è morto nella propria auto a causa dell’esalazione di monossido di carbonio, dopo essersi addormentato senza poter uscire per le condizioni meteo proibitive. Un altro uomo, Carmelo Renzi, 68 anni, è stato trovato senza vita nella propria auto parcheggiata nella piazza di un paese nell’isernino. Infine, altre due morti che potrebbero essere state causate dal gelo: una clochard di 48 anni, ucraina, trovata in una baracca ad Ostia (Roma) avvolta in un sacco a pelo ed un uomo di origine tedesca rinvenuto all’esterno della rocca medievale di Castiglione del Lago (Pg).