LUSI ´INCOMPATIBILE´, IL PD LO ESPELLE. "REATI GRAVISSIMI, DANNO AL PARTITO"

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ROMA – L’ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi è stato dichiarato all’unanimità incompatibile con il Pd e i garanti del partito hanno adottato la massima sanzione prevista che è la cancellazione dall’albo degli elettori e dall’anagrafe degli iscritti. Lusi, ha spiegato il presidente del Comitato di garanzia, Luigi Berlinguer, al termine della riunione, «non è più membro del Partito democratico». 

“ARTIFICI CONTABILI DAL 2007” I rendiconti della Margherita «sono caratterizzati da artifici contabili a partire dal 2007». Lo hanno detto i revisori Giovanni Castellani, Mauro Cicchelli e Gaetano Troina che oggi si sono presentati spontaneamente ai pm romani che indagano sulla sottrazione di 13 mln di euro dalle casse del partito da parte dell’ex tesoriere Luigi Lusi.
I tre commercialisti, i quali hanno certificato i rendiconti della Margherita, hanno spiegato ai pm che da un nuovo e più approfondito esame della movimentazione delle uscite sono apparse «spese camuffate» che dalla sola lettura dei rendiconti non era possibile accertare. I tre revisori oggi si sono recati dal procuratore aggiunto Alberto Caperna e dal sostituto Stefano Pesci per depositare una documentazione da loro riesaminata in seguito al clamore suscitato dalla vicenda giudiziaria.

“REATI GRAVISSIMI” I garanti hanno definito «molto gravi» i reati contestati all’ex tesoriere della Margherita che «ha una grave responsabilità non da lui contestata ma ammessa». L’appropriazione indebita all’ex Margherita, secondo i garanti, «ha causato un grave danno al Pd e preoccupato l’opinione pubblica». 
Da qui la decisione di adottare la sanzione più grave che è la cancellazione dall’albo degli elettori e dall’anagrafe degli iscritti perchè, spiega Berlinguer, «l’espulsione non è una sanzione più prevista negli statuti dei partiti ma concettualmente la nostra decisione è la stessa».
L’ex tesoriere della Margherita non potrà ricorrere in appello contro la decisione dei garanti del Pd di espellerlo dal partito, cancellandolo dall’albo degli iscritti. «Il ricorso non è appellabile perchè non esiste un organo superiore al nostro» spiega il presidente dei garanti, Luigi Berlinguer, al termine della riunione durata circa un’ora. «Queste decisioni sono sempre tristi perchè riguardano una patologia ma noi abbiamo gli antibiotici».

fonte:leggo

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