SORRENTO PIANO SOCIALE DI ZONA ROSARIO FIORENTINO CHIEDE COMMISSIONE D´INCHIESTA

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Una commissione d’inchiesta sul Piano Sociale di Zona che riguarda la penisola sorrentina che vede già il coordinatore Izzo subissato di polemiche (con Meta e Vico Equense che ne sono uscite non senza contestazioni da ambo le parti) per la struttura che va da Massa Lubrense a Sant’ Agnello Sorrento e Piano di Sorrento con problematiche enormi anche di carattere comunicativo mentre sono spesso i privati che si devono adoperare per risolvere i problemi dei disagiati che aumentano sempre di più sul territorio come spesso ha evidenziato Positanonews

Al sig. Sindaco di Sorrento Al sig. Presidente del Consiglio Comunale Al sig. Segretario Generale Al sig. Dirigente del Dipartimento Al sig. Ragioniere capo del Comune di Sorrento Al sig. Presidente del Collegio dei Revisori Al Signori componenti il Nucleo di Valutazione Al sig. Dirigente della Regione Campania Al sig. Prefetto di Napoli E p.c. Ai signori Sindaci dell’ambito NA 13 Oggetto : Relazione sull’ufficio di Piano di Zona Ambito Territoriale Napoli Tredici – Costituzione commissione d’inchiesta .Provvedimenti Io sottoscritto Rosario Fiorentino nato a Sorrento il 30.11.1956 ed ivi residente cell. 330654709 nella veste di consigliere comunale di Sorrento ai sensi e per gli effetti delle norme del Testo Unico n° 267/2000 e succ. modifiche combinate con lo Statuto e regolamento vigente ritiene doveroso esplicitare una serie di considerazioni in ordine alla conduzione del Piano Sociale di Zona e alla proposta di una Commissione d’inchiesta. In merito all’illustrazione delle modalità di gestione e di erogazione dell’Ufficio di Piano Sociale di Zona rimanderò a quelli che sono gli ultimi documenti descrittivi prodotti dallo stesso Ufficio e reperibili sul sito internet . Le slide di Presentazione del Piano Sociale di Zona al Comune di Sorrento prodotte il 07/06/2011 Le slide prodotte per il decennale del Piano Sociale di Zona Ambito Territoriale Napoli Tredici. Dall’analisi dei contenuti emergono alcuni punti di estrema gravità sia sotto il profilo squisitamente amministrativo e contabile ma anche fatti che possono integrare comportamenti antigiuridici su cui vorrei soffermare l’ attenzione delle SS.VV per fare in modo una volta per tutte di chiarire l’intera vicenda una volta per tutte e andare avanti.. Quantità dei servizi erogati Affermare di essere gli unici a garantire senza interruzione un certo numero di servizi è un’affermazione che necessità di termini di paragone. L’unico studio reperibile di analisi comparativi dei servizi erogati in Campania è “Analisi Provinciale dei servizi programmati nei Piani di Zona della VI Annualità – 2008” a cura del Formez. In base a tale studio l’attivazione di servizi nei vari ambiti è, media, pari a 23, per l’Ambito Napoli 13 si contano, nel 2008, 25 servizi attivati; nulla si dice in merito alla loro continuità. Inoltre, i servizi erogati nel 2010, con budget pressoché invariati,grazie ai fondi comunali che hanno coperto i tagli regionali ed il costo dell’Ufficio di piano, risultano essere 19: in diminuzione. Crisi o cattiva gestione? Costo Ufficio di Piano di Zona A tutt’oggi non è dato sapere con certezza quanto effettivamente costa l’ufficio di Piano Sociale di Zona: per il 2010 ben quattro documenti diversi riportano un costo diverso. Doc. A: Le slide di Presentazione del Piano Sociale di Zona al Comune di Sorrento prodotte il 07/06/2011 Doc. B: Relazione attività Ufficio di Piano di Zona Ambito Territoriale Napoli Tredici – Ottobre 2010 Doc. C: PIANO SOCIALE DI ZONA 1^ annualità del triennio 2009-2011 di attuazione del 1^ Piano Sociale Regionale (All BC – Schede di programmazione area e servizi welfare d’accesso.xls; All BC – Schede di programmazione area e servizi azioni di sistema.xls) Doc. D: Le slide prodotte per il decennale del Piano Sociale di Zona Ambito Territoriale Napoli Tredici. Doc. A Doc. B Doc. C Doc. D Voci presenti in tutti i documenti Equipe Multidisciplinare d’Ambito € 127.827,66 € 113.191,20 Azioni di Sistema (Funzionamento Ufficio di Piano di Zona) € 168.344,80 € 182.421,91 € 282.065,58 € 333.296,41 Totale € 296.172,46 € 295.613,11 € 282.065,58 € 333.296,41 Voci presenti solo in alcuni documenti Welfare di Accesso (Risorse umane) € 95.156,63 Pronto Intervento Sociale € 55.033,45 Azioni di Sistema (Sistema Informativo Sociale – 1 sociologo) € 19.834,31 Welfare di Accesso (Servizio Sociale Professionale – 3 assistenti sociali) € 59.502,94 Welfare di Accesso (Servizio ascolto, sensibilizzazione ed informazione – 2 psicologi) € 39.668,63 Totale € 150.190,08 € 119.005,88 Totale complessivo € 296.172,46 € 445.803,19 € 401.071,46 € 333.296,41 Idee confuse o bilancio creativo a seconda delle occasioni? Crescita occupazionale nel settore delle politiche sociali Viene fortemente enfatizzato come il sistema Ambito Territoriale Napoli Tredici impieghi, nel 2010, complessivamente 152 operatori, 142 se escludiamo i 10 dell’Equipe Multidisciplinare: ciò a riprova di una forte indotto lavorativo che si è venuto a creare in questi anni grazie all’azione dell’Ufficio di Piano di Zona. L’ALLEGATO N. 2 – SCHEDA DI RILEVAZIONE DELLA POPOLAZIONE E DELLE POLITICHE SOCIALI al “PIANO SOCIALE DI ZONA Penisola Sorrentina e Capri Triennio 2001 – 2003” (per intenderci l’analisi conoscitiva della situazione territoriale allegata al primo Piano Sociale di Zona prodotto nel lontano 2002) indica che gli operatori impiegati nelle politiche sociali prima della costituzione dell’Ambito Territoriale Napoli Tredici erano circa 135: un incremento di appena 17 unità, ridotto a 7 se si escludono i membri dell’equipe. Per quanto riguarda la maggiore stabilizzazione degli operatori: ci riferiamo alla tipologia dei contratti o al monopolio degli enti gestori? Dallo stesso documento, poi, si ricava che, sempre prima della costituzione dell’Ambito, a supporto degli operatori impiegati erano stimati circa 475 volontari: oggi quanti sono? L’attività di Fund raising Come si potrà verificare dal “Curriculum Progetti Speciali” allegato al “PIANO SOCIALE DI ZONA 1^ annualità del triennio 2009-2011 di attuazione del 1^ Piano Sociale Regionale” e dalla “Relazione attività Ufficio di Piano di Zona Ambito Territoriale Napoli Tredici – Ottobre 2010”) ha prodotto, fino ad oggi, un ingresso di fondi aggiuntivi (al lordo dei Fondi Regionali, del Reddito di Cittadinanza e dei Fondi per la Non Autosufficienza, dovuti per la sola esistenza del Piano Sociale di Zona) di circa un milione di euro, per un costo medio annuale dell’Ufficio di Piano di Zona, dalla sua nascita al 2010, di oltre € 450.000,00 (cioè, in otto anni, euro 3.600.000). Non possiamo considerare i fondi dovuti come ricavo, per cui ci troviamo di fronte ad un costo che supera di ben tre volte i ricavi: questo giustifica il costo di esternalizzati per l’ordinaria amministrazione delle politiche sociali? Numero di protocolli Ogni documento riporta puntualmente un elenco di accordi e documenti prodotti. Ma dove stanno le valutazioni? I report di risultato? Cosa hanno effettivamente prodotto in termini di miglioramento dei servizi offerti? Ci troviamo di fronte a semplici fogli scritto o a veri protocolli operativi? Gestione Ufficio ed applicazione della Legge 11/07 Dalla sua costituzione l’ufficio di Piano di Zona ha visto una progressiva fuoriuscita di operatori comunali ed un corrispondente aumento di esternalizzati, cioè degli operatori dell’equipè multidisciplinare d’ambito, affidata alla coop. il pellicano, ente gestore dei servizi per anziani. Inoltre all’epoca della gara di affidamento dei servizi del 2008 nella commissione di gara era presente un collaboratore a progetto del Comune di Sorrento in forza all’Ufficio di Piano, assunto subito dopo la gara nell’equipe multidisciplinare. Casualità o programmazione? Inoltre, le ultime linee guida emanate dalla Regione Campania per la presentazione del Piano Sociale di Zona per il 2012 parlano chiaro: l’Ufficio di Piano deve essere composto da operatori comunali e il coordinatore deve essere individuato tra i dirigenti dei comuni associati. Si parla tanto di applicazione della Legge 11/07, ma solo a proprio tornaconto: si sottolinea, infatti, la necessità dell’Unione dei Comuni per soddisfare il dettato normativo, ma l’attuale convenzione è uno strumento che lo soddisfa pianamente, si minacciano commissariamenti ai comuni di meta e vico per la loro fuoriuscita, ma si tralascia di provvedere realmente alla problematica legata ai Comuni di Capri ed Anacapri (che devono riallinearsi ai distretti sanitari), si tralascia di procedere alle procedure di autorizzazione ed accreditamento, e si continua con gli affidi diretti e non si ottempera ad allineare l’Ufficio di Piano alle direttive Regionale, ecc. Conclusione Ad oggi la gestione dell’Ufficio di Piano di zona risulta molto controversa: gli unici dati, fra l’altro del tutto inattendibili e contraddittori, sono emanati dallo stesso Ufficio di piano. Neanche la sbandierata certificazione UNI EN ISO 9008 basta a coprire le lacune: infatti la contraddittorietà e lacunosità dei dati presente negli stessi documenti dell’Ufficio di Piano basterebbe a farla revocare. Per questo, vista la delicatezza del settore e la scarsità di risorse che oggi abbiamo, spingono verso la necessità di vederci chiaro, e chiedere di costituire una commissione d’inchiesta che valuti l’effettivo operato dell’Ufficio di Piano e l’effettivo rispetto della normativa regionale. Allegato alla presente relazione : 1)interrogazione del 12.01.2012 protocollo n°1660 ; 2)interrogazione del 16.01.2012 protocollo n°1975 ; 3)delibera di Consiglio Comunale di Sorrento approvazione della Mozione ; 4)richiesta di Istituzione del Collegio di Vigilanza art. 19 convenzione ; 5)Mozione sui servizi sociali e documento di integrazione ; I sopracitati documenti dal n° 1 al n° 5 verranno consegnati dalla Presidenza del Consiglio Comunale che ha il possesso materiale e custodisce gli atti del Consiglio Comunale. Dichiara la propria disponibilità ad essere sentito per meglio poter illustrare e chiarire i singoli punti della vicenda. Resta inteso che trascorso infruttuosamente 30 giorni dal deposito della presente senza che la S.V. abbia provveduto all’avvio del procedimento amministrativo per la costituzione della sopracitata commissione si vedrà costretto ad ulteriori azioni ispettive e di controllo.

In attesa porge Distinti Saluti.

Sorrento,04 febbraio 2012

Il consigliere comunale Rosario Fiorentino