Maiori, costa d´ Amalfi. Muore in incidente stradale a Salerno Pietro Melchionda "Luisa la ribbella"

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E’ stato sepolto a Maiori in Costiera amalfitana dove può vedere il suo mare della Costa d’Amalfi dopo aver  perso la vita in un incidente stradale mentre stava tornando a casa. Pietro Melchionda, per tutti “Luisa la ribbella”, noto trans, è morto sul colpo. L’episodio si è verificato intorno alle 2 della scorsa notte nei pressi dell’hotel Blu fra Salerno e Pontecagnano. Il 60enne viaggiava a bordo della sua Panda in direzione Salerno quando, all’improvviso, stando ad una prima ricostruzione, ha invaso la corsia opposta finendo contro una Peugeot che a quando sembra stava svoltando proprio in quel punto. L’impatto è stato violentissimo.

La vettura sulla quale si trovava Pietro Melchionda, nato a Maiori ma residente in via Magellano a Pontecagnano Faiano, proprio nei pressi della fascia costiera, è finita al centro dell’altro veicolo ma a riportare la peggio è stata proprio “Luisa la ribbella”. E’ rimasto, infatti, intrappolato tra le lamiere riportando ferite gravissime. A lanciare l’allarme alcuni passanti. Sul posto, allertati dalla centrale operativa del 118 di Salerno, si sono precipitati i soccorritori della Vopi ed i vigili del fuoco che hanno faticato non poco per liberare il corpo dall’abitacolo. Ma per lui non c’era oramai più nulla da fare. E’ morto praticamente sul colpo in seguito allo schianto ed i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Solo qualche escoriazione e tanta paura, invece, per il conducente della Peugeot. A salvargli la vita, a quanto pare, gli airbags prontamente esplosi al momento dello scontro. Intanto, sul luogo della tragedia, i carabinieri della compagnia di Battipaglia, guidati dal capitano Giuseppe Costa, hanno provveduto ad effettuare tutti i rilievi del caso per stabilire l’esatta dinamica dell’incidente. Smentite anche le voci che si erano diffuse in un primo momento, secondo le quali “Luisa la ribbella” stava scappando durante un inseguimento per evitare un tentativo di aggressione e di rapina. Ma tale circostanza non ha poi trovato conferme nelle indagini prontamente avviate dai militari dell’Arma. Si è trattato, dunque, di un incidente con un tragico bilancio. La circolazione nella zona in questione è stata deviata su percorsi alternativi con alcuni rallentamenti nonostante la tarda ora. La situazione è stata ripristinata dopo circa un’ora.

Luisa la Ribella, ex lavoratore al porto, se ne andò dalla Costiera amalfitana negli anni Ottanta per vivere in una realtà cittadina più comprensiva ed umana. Viveva fra la piazza Concordia e lo stadio Arechi di notte, ma abitava a Pontecagnano. Il 30 marzo 2006 subì un tentativo di rapina e fu inseguito a pistolettate ma si diede alla fuga e chiamò i carabinieri. Luisa era “ribella” in tutti i sensi… Peccato non avere foto o sapere qualcosa di più su una vita difficile e su una costiera bigotta, ma erano altri tempi, almeno speriamo. Ora riposa in pace.