CAVA DE TIRRENI Via E. Di Marino, tre auto in fiamme vicino ad un arsenale

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Tre auto in fiamme vicino ad un vero e proprio arsenale, i vigili del fuoco hanno spento l’incendio prima del possibile innesco di proiettili e pistole. È accaduto alla fine di questa notte, tra sabato e domenica, alle prime luci dell’alba in via Ernesto Di Marino a Cava de’Tirreni. Intorno alle 4,30 i caschi rossi di Salerno del distaccamento città sono corsi a sirene spiegate nei pressi di un cortile a volta dove erano stati chiamati per l’incendio di tre autovetture. Ad andare a fuoco sono state una Citroen C2, una Lancia Y e una Fiat Uno, parcheggiate una vicino alle altre. Il grande rogo, che ha completamente distrutto le vetture non ha permesso di accertare le precise cause dell’incendio. Le fiamme e il calore sprigionato dal fuoco hanno coinvolto e fuso l’impianto elettrico esterno, e con esso anche le tubazioni del gas. Il tempestivo arrivo dei vigili del fuoco, intervenuti sul posto insieme ai carabinieri, ha evitato che l’incendio delle tre vetture si trasformasse in una emergenza con conseguenze ben più gravi. Ma quello che di ancora più pericoloso poteva succedere ancora, si è scoperto durante l’ispezione finale di verifica dei caschi rossi agli ambienti circostanti lambiti dal calore e alcuni colpiti dalle fiamme. Infatti durante le verifiche in un deposito-cantina, dove erano stipati mobili e suppellettili, coinvolti dall’incendio, sono stati ritrovati numerose armi e proiettili. A questo punto, alla presenza dei carabinieri, l’intero controllo del deposito ha portato alla luce un vero e proprio arsenale, sequestrato dai militari dell’Arma che hanno riempito circa tre vetture per il trasporto delle stesse. Durante il successivo controllo nell’abitazione del possessore delle pistole e munizioni, sono state ritrovate e sequestrate altre armi per sottoporle ai dovuti accertamenti. A far luce su ciò che è successo, sul ritrovamento delle armi e sulla regolarità del loro possesso, saranno le indagini in corso avviate da parte dei carabinieri.

FONTE CAVAREPORTER